domenica, Gennaio 25, 2026

Un’Epifania di sorrisi e memoria: quando i bambini incontrano gli anziani, la comunità si riscopre unita

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Questo inizio anno già pare segnato e sono passati solo pochi giorni. Basta accendere la Tv e sentire le notizie. E in un tempo simile non molto diverso da quello dello scorso annoi segnato dalla velocità e dalla frammentazione sociale, dove spesso le relazioni tra generazioni si assottigliano fino a diventare invisibili, a Procida è accaduto qualcosa di semplice ma straordinario.

Una mattinata al Centro Anziani si è trasformata in una festa della memoria, dell’ascolto e dell’incontro, grazie all’arrivo festoso dei bambini e dei ragazzi dell’Azione Cattolica Ragazzi (A.C.R.) delle parrocchie del territorio.
L’occasione era quella dell’Epifania, ma il significato è andato ben oltre la ricorrenza. I piccoli hanno portato in dono calze colorate, dolci e auguri, ma soprattutto hanno regalato tempo, curiosità e affetto. Un gesto che ha illuminato i volti degli anziani, spesso segnati dalla solitudine, e ha dato forma concreta a una parola troppo spesso abusata: comunità.

Accanto agli ospiti del Centro Anziani, anche quelli della casa famiglia, in un abbraccio intergenerazionale che ha superato ogni barriera. Nessuna distinzione, nessuna distanza: solo storie che si incontrano, mani che si stringono, occhi che si cercano. Ad animare l’atmosfera, i canti natalizi eseguiti dai bambini, capaci di commuovere e risvegliare emozioni sopite.
A rendere ancora più significativo l’incontro, la presenza di don Michele Esposito, sempre vicino alle iniziative che mettono al centro le persone, e l’impegno silenzioso ma preziosissimo degli operatori e dei volontari, che con attenzione e dedizione hanno reso possibile questo momento di festa, accoglienza e verità.

Ma questa non è solo una bella storia da raccontare. È anche il segno tangibile di una visione più ampia, che guarda al futuro con responsabilità e sensibilità. L’Amministrazione comunale, infatti, è pronta a compiere un passo importante: la realizzazione di un Centro Sociale e polifunzionale, aperto al territorio e pensato non solo per gli anziani, ma per tutti.

A spiegare il valore di questa scelta e il significato profondo dell’incontro tra bambini e anziani, è l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune, Sara Esposito, che con parole sentite ha commentato così la giornata:
“Il Centro Anziani si è riempito di voci, sorrisi e colori grazie alla visita dei bambini e i giovani dell’A.C.R. delle parrocchie, protagonisti di uno scambio semplice ma prezioso di doni e calze dell’Epifania – commenta l’Assessore Sara Esposito – Un gesto piccolo solo in apparenza, capace invece di costruire ponti tra generazioni e storie diverse.

“Com’erano le calze ai vostri tempi?”. “Quante calze avevate il giorno della Befana?”. “Vi arrivavano doni?”. Accanto agli anziani, anche gli ospiti della casa famiglia: insieme, senza distinzioni, a testimoniare che la comunità è vera quando nessuno resta ai margini.
I canti natalizi eseguiti dai bambini hanno creato un’atmosfera intensa e commovente, resa ancora più significativa dalla presenza di don Michele Esposito e dall’impegno attento e discreto di tutti gli operatori. Da momenti come questo nasce anche uno sguardo sul futuro.

Presto vedrà la luce un Centro Sociale e polifunzionale, aperto al territorio, pensato per gli anziani e non solo. Un luogo di incontro, ascolto e servizi, in cui investire è non solo giusto ma necessario: troppi anziani vivono nella solitudine, troppe famiglie non hanno sempre la possibilità di offrire loro le attenzioni e il tempo che meritano.

Questo Centro offrirà opportunità concrete di relazione e supporto, a partire da gesti essenziali come un pasto caldo, fino ad attività e spazi di condivisione che restituiscano dignità, presenza e senso di appartenenza. È questa la comunità che vogliamo costruire: umana, solidale, capace di prendersi cura.
E giornate come questa ci ricordano che la strada è quella giusta”.
Le parole dell’Assessore Esposito non sono solo dichiarazioni, ma tracciano una rotta precisa: quella di un’amministrazione che dobbiamo dirlo senza se e senza ma non si limita alla gestione, ma che prova a seminare futuro, a partire dalle relazioni umane. L’incontro tra generazioni diventa così non soltanto un evento simbolico, ma un modello da ripetere, da rafforzare, da rendere strutturale.

Del resto l’isolamento degli anziani è una delle emergenze sociali più gravi e inascoltate, investire in spazi di socialità e ascolto è un atto politico e culturale profondo. Significa riconoscere il valore della memoria, dell’esperienza e del dialogo. Significa dire, con scelte concrete, che nessuno deve restare indietro.
E allora, in una piccola isola come la nostra, si è accesa una luce che può fare scuola: quella di una comunità che non dimentica, che si prende cura, che costruisce ponti. Una Befana fatta di calze, sorrisi e domande ingenue, ma anche di futuro, dignità e speranza.

  • Leonardo Pugliese

    Leo Pugliese, nasce a Napoli ma vive e risiede a Procida. Giornalista da oltre 20 anni, è laureato in Scienze Politiche ed è stato giovane Ricercatore Universitario. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche, diverse TV e programmi televisivi. E' padre di Michela, la gioia della sua vita.

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