Sulla vicenda della condotta fognaria sottomarina di Forio interviene il sindaco Stani Verde, che rompe il silenzio dopo la nota diffusa dall’EVI sui due punti danneggiati della vecchia infrastruttura. Una vicenda che, secondo il primo cittadino, affonda le radici in scelte amministrative del passato e che oggi l’attuale amministrazione sta affrontando in parallelo con il cantiere del depuratore. Verde ricostruisce le tappe, indica gli interventi in corso e replica alle critiche dell’opposizione.
Sindaco, qual è ad oggi la situazione della condotta fognaria sottomarina di Forio?
«In merito alla situazione della condotta fognaria sottomarina di Forio, ritengo doveroso chiarire ai cittadini quanto già spiegato in maniera puntuale dall’EVI, che ha comunicato come siano già in corso le procedure per la riparazione dei due punti danneggiati della vecchia condotta. Parliamo di problematiche ataviche, che si trascinano da anni e che questa amministrazione, dal primo giorno del proprio insediamento, sta affrontando con serietà e responsabilità, lavorando concretamente per mettere finalmente in sicurezza il sistema di condotte».
E sul fronte del depuratore a che punto siamo?
«I lavori per la realizzazione del depuratore partiranno presto, nonostante in passato vi sia stata una forte opposizione politica da parte della vecchia amministrazione alla realizzazione di quest’opera fondamentale per il territorio e per il mare di Forio. E partiranno proprio con la realizzazione di una nuova condotta».
Le opposizioni in questi giorni hanno alzato la voce. Qual è la sua risposta?
«Fa sorridere vedere oggi agitarsi chi, per cinque anni, in Consiglio Comunale si è limitato ad alzare la mano senza mai affrontare realmente i problemi della condotta, fingendo adesso di non sapere che i danni attuali derivano anche da scelte sbagliate del passato. Ricordo infatti che furono spesi circa 8 milioni di euro per realizzare una diga foranea che non resistette neppure fino al collaudo, crollando alla prima mareggiata. Oggi i resti di quell’opera giacciono ancora sul fondale marino e, ad ogni mareggiata, finiscono per danneggiare ulteriormente la condotta fognaria».
Come si è mossa l’amministrazione una volta accertato il danno?
«Appena i nostri uffici sono stati messi a conoscenza del danneggiamento, hanno immediatamente provveduto a comunicare all’EVI la necessità di intervenire con urgenza per la riparazione della condotta. Noi continueremo a lavorare, senza polemiche e senza propaganda, per risolvere problemi ereditati da decenni e per garantire finalmente infrastrutture moderne, efficienti e rispettose dell’ambiente e del nostro mare».
