TURISMO | Spiagge a misura di bambino

Ischia conquista ancora la Bandiera verde dei pediatri

Confermato il riconoscimento per Cartaromana e Lido San Pietro. Il presidente Fiba Confesercenti Ischia Giuseppe La Franca rivendica il risultato per l'isola

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Ischia resta nel club ristretto delle spiagge italiane a misura di bambino. Il litorale di Cartaromana e quello del Lido San Pietro, nel comune capoluogo, conquistano anche per il 2026 la Bandiera verde, il riconoscimento assegnato dai pediatri italiani e stranieri alle località balneari ritenute più adatte alla fruizione delle famiglie con minori.

Un risultato che premia il lavoro degli operatori locali, in particolare della Fiba Confesercenti Ischia guidata dal presidente Giuseppe La Franca, da anni in prima linea per il monitoraggio e la promozione della qualità dell’offerta balneare isolana.

L’elenco aggiornato è stato proclamato oggi nell’Aula consiliare del Municipio di Modica, in provincia di Ragusa, dal fondatore e coordinatore della ricerca Italo Farnetani, alla presenza del sindaco Maria Monisteri Caschetto, dell’assessore comunale all’Ambiente Samuele Cannizzaro, dei sindaci dei Comuni limitrofi, di pediatri e medici del territorio.

Le spiagge ischitane premiate rispondono ai requisiti che da diciotto anni costituiscono la cifra del riconoscimento: arenili ampi, fondali che digradano dolcemente senza strapiombi, acque limpide, presenza degli operatori del salvataggio, servizi dedicati ai più piccoli, attività ludiche e ricreative. Una combinazione di sicurezza e vivibilità che, secondo i pediatri, garantisce ai bambini non solo la balneazione in tranquillità ma anche stimoli utili allo sviluppo psicoaffettivo, attraverso il contatto con coetanei e un ambiente animato.

Le Bandiere verdi 2026 sono in tutto 164, di cui 153 in Italia. La Campania conferma una presenza significativa, con dieci spiagge insignite del vessillo lungo l’intera fascia costiera regionale, dal litorale domizio fino al Cilento. Accanto a Ischia figurano Agropoli, Ascea, Cellole con Baia Domizia, Centola con Palinuro, Marina di Camerota, Pisciotta, Pollica con Acciaroli e Pioppi, Positano con le spiagge di Arienzo, Fornillo e Spiaggia Grande, Santa Maria di Castellabate, Sapri e Sessa Aurunca.

«Le Bandiere verdi» ha spiegato Farnetani durante la cerimonia di proclamazione «sono state assegnate sulla base delle indicazioni di 3.238 pediatri italiani e stranieri, che hanno partecipato all’iniziativa in modo totalmente volontario, senza compensi, finalità di lucro o interventi di sponsor». Un elemento, ha aggiunto il coordinatore della ricerca, che «conferisce al riconoscimento una valenza medica e professionale, fondata sulla conoscenza diretta delle esigenze di crescita, salute e sviluppo corporeo e psicoaffettivo dei minori».

Sui criteri di selezione, Farnetani è stato netto: «Le spiagge devono essere realmente fruibili dai bambini e dalle famiglie: acqua che non diventi subito alta, spazi adeguati tra gli ombrelloni, servizi ludici e di ristorazione dedicati ai più piccoli, e la presenza indispensabile degli operatori del salvataggio». Requisiti che a Ischia, e in particolare nelle baie di Cartaromana e San Pietro, trovano riscontro nella conformazione naturale del litorale e nell’organizzazione degli stabilimenti.

Il coordinatore ha richiamato l’attenzione anche sul contesto urbano che fa da cornice alle giornate in spiaggia: «Perché la vacanza sia pienamente vissuta da genitori e figli è necessario che nelle vicinanze della spiaggia siano presenti servizi e attività commerciali fruibili nel pomeriggio e alla sera. Tutti sono in vacanza: per questo il mio consiglio ai sindaci è di pedonalizzare il lungomare». Un suggerimento che apre una riflessione anche per le amministrazioni isolane, alle prese da anni con il tema della mobilità estiva e della valorizzazione dei fronti mare.

Il progetto delle Bandiere verdi nasce nel 2008, con una ricerca dedicata inizialmente alle sole località italiane. Nel 2017 il riconoscimento è stato esteso ai Paesi dell’Unione europea e, dal 2021, anche alle spiagge del continente africano. La selezione avviene esclusivamente sulla base delle indicazioni dei pediatri, mentre la valutazione della qualità ambientale si fonda sui dati delle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente e sulle ordinanze sindacali.

Nel quadro nazionale, la Calabria si conferma in testa con 22 Bandiere verdi, seguita dalla Sicilia con 19 e dalla Sardegna con 16. Quest’anno hanno fatto il loro ingresso nell’elenco la siciliana Modica, Campomarino in Molise e Sellia Marina in Calabria. All’estero, debuttano tre località in Gambia, mentre restano nell’elenco le spiagge spagnole, rumene, tanzaniane e tunisine già riconosciute negli anni scorsi.

La cerimonia ufficiale di consegna delle Bandiere verdi 2026 si terrà sabato 11 luglio nella sede del Comune di Termoli, in provincia di Campobasso, in collaborazione con l’amministrazione comunale. Nei prossimi giorni partiranno gli inviti a sindaci e ambasciatori.

Per Ischia, intanto, la conferma del riconoscimento arriva come viatico per la stagione estiva ormai alle porte. Una stagione che il litorale di Cartaromana e quello del Lido San Pietro affronteranno con un titolo in più da spendere sul mercato turistico, soprattutto verso quel segmento di domanda familiare che sempre più sceglie le destinazioni sulla base di parametri di sicurezza e qualità dei servizi per i bambini. Un risultato che, come sottolinea il presidente La Franca, è frutto di un lavoro corale tra operatori balneari e associazioni di categoria, e che restituisce all’isola un’immagine di destinazione attenta alle esigenze delle famiglie.

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