Giovanna Cervera e Vittorio Montagnaro. Le storie di Sandra Malatesta

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Ed ecco un’altra coppia che mi è piaciuto ricordare, una coppia che ho conosciuto e che mi ha vista crescere. È da tanto ormai che ricordo chi ha fatto un pezzo di strada con me e, soprattutto, chi vivendo si è o si sono distinti per cose belle e per essere state delle belle persone.

La nostra isola ha accolto negli anni, e continua a farlo, tanti forestieri, come li chiamavano le nostre mamme, che magari erano venuti per lavorare, pensando poi di tornare al loro paese, ma si sono innamorati di persone ischitane e, di conseguenza, sono rimasti a Ischia, amandola tanto.
E questo è successo anche a Vittorio Montagnaro, il bel Vittorio, il bravo Vittorio, un uomo sorridente e gentile che era nato a Napoli il 20 novembre 1914. Era un uomo dalla bella presenza, sempre ben vestito e pieno di fantasia.

Come era successo per tanti di cui ho ricordato la storia, anche Vittorio rimase colpito dalla bellezza e dal modo di essere di una ragazza ischitana, Giovanna Cervera (4 aprile 1924), parente dei proprietari della taverna Antonio. Erano tempi in cui prima ci si guardava da lontano e, se gli sguardi erano uguali e quasi parlavano, si cercava poi in qualche modo di conoscersi.
Vittorio e Giovanna si fidanzarono sempre con il permesso della famiglia di lei, e fu naturale poi giungere al matrimonio.

Una coppia così bella: io li conoscevo perché la mia mamma era tanto amica di Giovanna. Andarono ad abitare dove adesso c’è la Villa Maria, a Piazza Antica Reggia, ed era facile vedersi tra amiche a fare una spesa o quando si usciva sotto braccio ai mariti.

Da quel matrimonio nacquero tre figli: Lina, Antonietta e Salvatore.
Nel frattempo Vittorio, nel 1956, aprì al Corso Vittoria Colonna il primo negozio unisex per parrucchiere e barbiere donna-uomo. Fu, per quegli anni, una novità, come si usava dire. Sì, fu veramente il primo negozio di quel tipo, e solo un uomo capace poteva farlo.

Così successe che in quel negozio al centro donne e uomini potevano andare nello stesso posto a farsi belli o, come si diceva, a fare una faccia nuova. E io ricordo Vittorio quando, tra un cliente e l’altro, usciva un poco fuori al suo negozio per distrarsi e riposare, salutando chi passava, facendo un sorriso o scambiando parole.

Fu per le donne un parrucchiere moderno: cercava sempre di fare acconciature che rispettassero il viso e i lineamenti di chi si affidava a lui.
E che profumi si sentivano passando lì fuori, quegli spruzzi di lacca che erano parte di tante di noi adolescenti, che dopo aver cotonato i capelli la spruzzavamo per tenerli gonfi.

E la cara Giovanna si dedicava con amore a famiglia e figli. Una famiglia serena, dove una mamma presente guidava i figli verso una crescita tranquilla, si faceva sempre trovare, era un riferimento forte che regalava forza e tranquillità. E quella mamma aveva un modo di essere elegante che la faceva notare e ammirare.
Giovanna e Vittorio, due persone, una coppia, che mi è piaciuto ricordare perché erano due brave persone.

Ringrazio Antonietta Montagnaro per aver collaborato con me.

Sandra Malatesta
L'autore
Sandra Malatesta

Sono Sandra Malatesta nata a pochi passi dal mare a Via De Rivaz a Ischia. Ho amato studiare e non la smetto. Laureata in Scienze Naturali ho insegnato per 42 anni alle Scuole Medie "G. Scotti" di Ischia. Amo scrivere da sempre, amo i bambini, le cose belle, i sogni e la fantasia

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