Maltempo sull’isola

Bomba d’acqua su Ischia, allagamenti da Lacco Ameno a Nitrodi

L’allerta gialla della Protezione Civile regionale aveva annunciato temporali improvvisi e intensi. Nella mattinata di giovedì 2 luglio disagi in diversi comuni dell’isola, con interventi dei vigili del fuoco e strade nuovamente in difficoltà

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La bomba d’acqua annunciata dall’allerta meteo della Protezione Civile della Regione Campania si è abbattuta nella mattinata di giovedì 2 luglio sull’isola d’Ischia, provocando disagi e allagamenti in più punti del territorio. Le criticità maggiori vengono segnalate a Lacco Ameno, dove si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco, e a Barano d’Ischia, nella zona di Nitrodi, dove il parcheggio delle “Fonti” è stato interessato dal consueto allagamento, con alcune auto parcheggiate finite nell’acqua.

L’avviso di allerta meteo gialla, emanato dal Centro Funzionale della Protezione Civile regionale e diramato ai Comuni dalla Sala Operativa Unificata Regionale (SORU), era valido dalle ore 6.00 di giovedì 2 luglio alle ore 6.00 di venerdì 3 luglio su tutta la Campania. Il quadro indicato dalla Regione prevedeva rovesci e temporali improvvisi, anche intensi a scala locale, con fenomeni caratterizzati da rapidità di evoluzione e particolare intensità.

Il maltempo, puntuale, ha messo ancora una volta in evidenza le fragilità di un territorio che ad ogni acquazzone, estivo o invernale, ripropone scene ormai note. A Barano d’Ischia, nell’area di Nitrodi, l’acqua ha invaso il parcheggio delle fonti, creando danni e disagi per gli automobilisti. Una criticità che si ripete e che, proprio per questo, assume il peso di un problema strutturale più che di un semplice episodio legato alla pioggia.

Situazione difficile anche nel comune di Ischia, in via Michele Mazzella, nella zona dei Pilastri, dove si sono registrati i soliti allagamenti e le conseguenti preoccupazioni per residenti e automobilisti. La sede stradale, come spesso accade in occasione di precipitazioni intense, si è trasformata in un punto di raccolta dell’acqua, rendendo complicata la circolazione e alimentando timori per la tenuta del sistema di smaltimento.

L’allerta della Protezione Civile regionale richiamava espressamente il rischio idrogeologico, con possibili fenomeni di impatto al suolo: allagamenti, esondazioni, superamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, caduta massi e frane dovute alla fragilità dei suoli. Nel bollettino venivano inoltre segnalati possibili grandinate, raffiche di vento e fulmini, con eventuali danni alle coperture e alle strutture esposte.

La Regione aveva raccomandato alle autorità competenti di attivare tutte le misure previste dalle rispettive pianificazioni comunali di Protezione Civile, sia sul piano strutturale sia su quello non strutturale, per prevenire, mitigare e contrastare gli effetti dei fenomeni annunciati. Un richiamo che, sull’isola, si traduce nella necessità di tenere alta l’attenzione soprattutto nelle aree già note per allagamenti, ruscellamenti e criticità idrogeologiche.

Il punto, però, non riguarda soltanto l’emergenza della mattinata. Gli ultimi eventi atmosferici confermano un dato ormai evidente: le precipitazioni sono sempre più intense, concentrate e difficili da assorbire per reti e territori già fragili. Il cambiamento climatico sta modificando la portata dei fenomeni meteorologici e rende più urgente una gestione del rischio capace di andare oltre la logica dell’intervento a danno già avvenuto.

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