Forio, demanio e sicurezza. Cava dell’Isola riapre, ma solo in parte

Dopo i lavori sul costone, il Comune consente l’accesso e la balneazione nelle sole aree delimitate come “area sicura”. Il settore meridionale resta interdetto per rischio frana

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A Forio la spiaggia libera di Cava dell’Isola torna parzialmente fruibile dopo i lavori di consolidamento e messa in sicurezza del costone sovrastante. La riapertura riguarda solo le zone delimitate e indicate come “area sicura” e resterà valida fino al 31 ottobre 2026. Lo stabilisce l’ordinanza adottata dal responsabile del V Settore Demanio, l’architetto Giampiero Lamonica, che revoca il precedente provvedimento del 2014 e introduce una deroga all’ordinanza del 2019.

La vicenda arriva dopo anni di contenzioso tra il Comune di Forio e la società Cast Hotels, legata alle criticità del costone che sovrasta l’arenile e si trova sotto il Park Hotel Baia delle Sirene. Le ordinanze emesse dall’Ente erano rimaste inottemperate e, nell’estate dello scorso anno, si era arrivati anche all’interdizione di alcune aree dell’albergo. Gli eventi meteo degli ultimi anni avevano aggravato ulteriormente il quadro di rischio.

A gennaio scorso la società ha avviato i lavori di consolidamento della scarpata franosa. Concluso l’intervento, il Comune ha acquisito una relazione geologica e ha disposto la delimitazione delle parti dell’arenile che possono essere utilizzate in sicurezza.

Nel provvedimento si richiama la necessità di «restituire la fruizione della spiaggia libera di Cava dell’Isola alla cittadinanza ed ai turisti durante la stagione balneare», prendendo atto che la società Cast Hotels ha eseguito opere di consolidamento e messa in sicurezza sulla parte di costone di proprietà posta a confine con l’arenile libero.

La riapertura, però, non è totale. Prima dell’ordinanza è stato affidato al geologo Mario Di Meglio l’incarico di redigere una relazione tecnica sugli aspetti geologici e geomorfologici del litorale, soggetto in alcuni tratti a fenomeni franosi. Il documento individua le fasce di rispetto da istituire per consentire l’utilizzo parziale della spiaggia.

Nel settore settentrionale è prevista una delimitazione con pali collegati da cordame, collocati a circa 2 metri dalla base dei depositi. Nella fascia centrale e meridionale già interessata dagli interventi di messa in sicurezza, le delimitazioni devono essere poste a circa 2 metri dalle opere realizzate.

Resta invece vietata la fruizione del settore meridionale dell’arenile, dove non sono stati eseguiti interventi di stabilizzazione. La relazione evidenzia che in quella zona «permangono tuttora evidenti condizioni di alto rischio» e che l’area, caratterizzata da tratti sub verticali di notevole altezza, «è da considerare area non praticabile, in cui è da vietare il transito e la sosta dei bagnanti».

Per rendere effettive le prescrizioni, il Comune ha affidato alla ditta D’Ambra Giuseppe l’esecuzione dei lavori di delimitazione indicati nella relazione geologica. Il 26 giugno la ditta ha trasmesso la documentazione fotografica che attesta la realizzazione della delimitazione della zona fruibile dell’arenile.

Da qui l’ordinanza del responsabile del V Settore, che dispone la riapertura parziale della spiaggia libera di Cava dell’Isola fino al 31 ottobre 2026, consentendo l’accesso all’arenile e la balneazione esclusivamente nelle zone indicate come “area sicura” nella planimetria allegata.

Dopo quella data tornerà in vigore l’ordinanza dirigenziale n. 192/2019, con le limitazioni già previste per l’area. Il nuovo provvedimento ha effetto immediato.

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