Vincenzo Mennella. Le storie di Sandra Malatesta

Ascolta l'articolo
Tocca per riprodurre

Ero una giovane donna che stava per laurearsi; mi mancavano tre esami. A quel tempo si potevano fare domande per essere inseriti nelle graduatorie dei non laureati, per poter cominciare a fare supplenze. Una mattina di inizio anno scolastico, mi suonò il telefono di casa: «Pronto, sono il Preside Vincenzo Mennella, c’è una supplenza di alcuni mesi qui alle medie di Casamicciola, lei è convocata…». Fu così che conobbi meglio un grande uomo, prima ancora che un grande Preside e Sindaco, che avevo già conosciuto da ragazza perché amico di mio padre.

Vincenzo Mennella, di cui sono orgogliosa di poter ricordare la vita, nacque a Lacco Ameno il 2 settembre 1923, da Domenico — che era il primo Podestà di Lacco Ameno — e da Angelica Patalano, sorella del professor Patalano, la quale, come tante donne di quei tempi, era casalinga e dedita alla famiglia. Il soprannome della famiglia, forse dovuto al modo di camminare di qualche antenato, era «Cosse e iallina».

Il giovane Vincenzo amò da subito lo studio e la lettura, cercando di acquisire non mere nozioni, ma una cultura senza paraocchi, di quelle culture che rendono liberi nel modo di pensare e di vivere. Nel 1947 si laureò in Lettere e Filosofia presso l’Università di Napoli e conseguì l’abilitazione all’insegnamento delle lettere. Ma lui amava profondamente il suo paese, quel Lacco Ameno all’epoca ancora poco sviluppato sotto tanti punti di vista.

Così Vincenzo volle scendere in campo a livello politico e divenne Sindaco di Lacco Ameno ad appena 23 anni — forse uno dei più giovani sindaci d’Italia — ricoprendo tale carica per quarant’anni, con qualche breve interruzione. Trasformò già dagli anni Sessanta Lacco Ameno da borgo di pescatori e artigiani in meta turistica ambita dal jet set internazionale, grazie alle strutture alberghiere di lusso che nacquero sul territorio e alla costruzione dell’Ospedale Angelo Rizzoli, frutto dell’amicizia e della collaborazione con il Commendatore Angelo Rizzoli.

Vincenzo Mennella non si fermava mai e proseguì il suo impegno nel campo scolastico, diventando nel 1964 prima Preside delle scuole medie di Casamicciola e poi Presidente del Ventiquattresimo Distretto Scolastico delle isole di Ischia e Procida, fino al compimento dei settant’anni.

Aveva sposato, dopo un breve fidanzamento, Carlotta Calise Piro, una donna dai modi gentili appartenente a una delle migliori famiglie del posto e sorella del parroco. Ebbero un figlio, Domenico, e la famiglia si mostrava unita e ricca di valori quali educazione, correttezza e cultura. La signora Carlotta morì nel 1983 a soli 59 anni. Molti anni dopo, Vincenzo sposò la Preside Lucia Verde, che gli fu accanto fino alla sua morte, avvenuta il 18 settembre 1995.

Ho voluto ricordare quest’uomo colto, gentiluomo e bello d’animo, perché ha lasciato tanto di sé e del suo impegno nel Comune di Lacco Ameno, non avendo mai voluto accettare il compenso spettante al Sindaco. Questo, davvero, rende il professor Mennella un uomo mosso soltanto da passione e non da interessi. Fu un professore e un Preside presente e umano, e un padre amorevole che non fece mai pesare su suo figlio le proprie scelte.
Credo che il Comune di Lacco Ameno debba molto a questo Signore — con la S maiuscola — del quale io serbo un dolce ricordo.

Ringrazio Tony Buono e Mimmo Mennella per aver collaborato con me.

Sandra Malatesta
L'autore
Sandra Malatesta

Sono Sandra Malatesta nata a pochi passi dal mare a Via De Rivaz a Ischia. Ho amato studiare e non la smetto. Laureata in Scienze Naturali ho insegnato per 42 anni alle Scuole Medie "G. Scotti" di Ischia. Amo scrivere da sempre, amo i bambini, le cose belle, i sogni e la fantasia

Podcast

Ascolta Il Dispari su Spotify: interviste, approfondimenti e storie dall'isola.

Ascolta ora →
Seguici
Leggi anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Contenuti sponsorizzati