Il Comune di Serrara Fontana si trova a dover affrontare più di un problema legato ai rifiuti. L’Ente si è attivato per affidare con urgenza per un anno il servizio di trattamento e avvio a riciclo di frazioni merceologiche di rifiuti urbani differenziati (umido, verde e sfalci, ingombranti, legno, materassi/tessili).
Per rispettare il principio di rotazione e concorrenza si è deciso di non affidare il servizio al precedente gestore, ma di avviare una procedura sotto soglia comunitaria, previo avviso pubblico di manifestazione di interesse. Sta di fatto che ad ostacolare i “buoni propositi” sono sorti alcuni intoppi.
Sulla base dei dati storici di produzione dei rifiuti, il responsabile del V Settore Vigilanza cap. Vito Gallo ha stimato le quantità presunte da avviare a recupero su base annua: per l’Umido 400 tn; per Verde e sfalci 60 tn; per gli Ingombranti 60 tn; per il Legno 30 tn; per Materassi/Tessili) 8 tn. Inoltre, per ragioni di efficienza, economicità e specializzazione tecnica degli impianti di destinazione, ha deciso di suddividere l’appalto in tre Lotti prestazionali indipendenti: Lotto 1 (Frazione Organica Umida: importo stimato 58.000 euro; Lotto 2 (Frazione Verde e Sfalci: 5.100; Lotto 3 (Ingombranti, Legno e Tessili): 13.190. Tutti al netto dell’Iva.
Stante l’urgenza per la stagione estiva già in corso, è stato ridotto a sette giorni il termine di pubblicazione dell’avviso di manifestazione di interesse, con scadenza per la presentazione delle istanze alle ore 18:00 del 19 giugno. Entro questo termine sono pervenute un’offerta per il Lotto 1 (Frazione Organica Umida) e una per il Lotto 2 (Frazione Verde e Sfalci).
Mentre per il Lotto 3 non è pervenuta alcuna istanza. Ma i problemi non sono finiti qui. Infatti l’unico operatore economico ad aver presentato manifestazione di interesse per i Lotti 1 e 2 risulta essere il gestore uscente del servizio, “Ecologia Italiana” con sede a Napoli.
Un ostacolo che è comunque possibile “aggirare”. Il rup Gallo evidenzia infatti che il Nuovo Codice dei Contratti «tutela la concorrenza vietando di norma l’affidamento consecutivo al gestore uscente, a meno che la procedura non sia strutturata in modalità aperta e non discriminatoria o vi siano oggettive carenze di alternative sul mercato».
Il Comune di Serrara Fontana «ha garantito la massima trasparenza e il confronto competitivo pubblicando un Avviso Pubblico aperto a qualsiasi operatore in possesso dei requisiti, ponendo l’unico vincolo logistico ambientale dei 50 km dal porto di sbarco merci, giustificato dal principio di prossimità; La risposta del mercato ha evidenziato la presenza di un unico operatore interessato, verosimilmente a causa della complessa logistica legata ai trasporti marittimi insulari e alla limitata ricettività degli impianti della terraferma durante il periodo estivo».
PROVVEDIMENTO D’URGENZA PER IL LOTTO 3
Richiama quindi la consolidata giurisprudenza amministrativa, in base alla quale «il principio di rotazione cede il passo dinanzi all’esito deserto o quasi deserto di un’indagine di mercato aperta, in quanto l’esclusione del gestore uscente — in assenza di altri candidati — determinerebbe l’impossibilità di affidare l’appalto, con conseguente interruzione di un pubblico servizio essenziale e imminente pericolo igienico-sanitario per la comunità, ancor più aggravato dall’afflusso turistico stagionale». Ha ritenuto pertanto pienamente legittimo procedere all’ammissione del gestore uscente alla successiva fase di richiesta di offerta per i Lotti 1 e 2, «essendo la sua candidatura emersa da una procedura competitiva trasparente rimasta priva di ulteriori concorrenti».
Per il Lotto 3, al fine di non bloccare la raccolta e il trattamento degli ingombranti si rende necessario «differire la gestione dello stesso a separato e successivo provvedimento, attivando la facoltà di ricorrere a una procedura negoziata senza pubblicazione di bando, consultando direttamente operatori idonei sul mercato elettronico».
Gallo ha dunque avviato la seconda fase della procedura per i primi due lotti, chiedendo la formulazione del massimo ribasso percentuale sulle basi d’asta già fissate (euro 145,00/tn per l’umido ed euro 85,00/tn per il verde). Ha invece dichiarato deserta l’indagine di mercato per il Lotto 3, «disponendo che alla copertura del relativo servizio si provvederà con separato e successivo atto d’urgenza».
