Procida, primi mesi di attività della nuova Garante per la disabilità

Trasporti, accessibilità e verifiche dal 5 maggio

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Sinergie istituzionali, monitoraggio dei servizi per le persone con mobilità ridotta (PMR), interlocuzioni con operatori pubblici e privati e un obiettivo dichiarato: avviare una mappatura ufficiale dell’accessibilità sull’isola, oggi non disponibile. Sono queste le principali direttrici dei primi mesi di lavoro di Cecilia Costagliola, nuova Garante delle persone con disabilità del Comune di Procida, subentrata all’incarico con un’agenda immediatamente operativa.

Al centro dell’attività, fin dalle prime settimane, c’è stato il coordinamento con le istituzioni chiamate quotidianamente a intervenire su mobilità, sicurezza e fruibilità dei servizi. In quest’ottica, la Garante ha avviato incontri con la Capitaneria di Porto e con la Polizia Municipale, aprendo un canale stabile di confronto finalizzato a individuare criticità, raccogliere segnalazioni e trasformarle in azioni verificabili. «Creare sinergie, condividere e collaborare per il bene comune, a tutela dei più fragili», è la linea di lavoro indicata dall’ufficio del Garante.

Un primo capitolo riguarda la mobilità da e per l’isola, tema particolarmente sensibile per chi ha esigenze specifiche di accesso e assistenza. A seguito di un incontro con la Capitaneria di Porto di Procida, è stato attivato un percorso di monitoraggio e segnalazione relativo ai servizi dedicati alle PMR sulle navi Caremar, con attenzione alle procedure di imbarco, alle modalità di assistenza e alle eventuali difformità rispetto agli standard attesi. Parallelamente, sono stati raccolti e portati all’attenzione degli interlocutori competenti anche i disservizi segnalati sulle navi Medmar, allo scopo di chiarire le criticità e sollecitare correttivi.
L’obiettivo è rendere sistematica l’attenzione su accessibilità e supporto, affinché le persone con disabilità e le loro famiglie non debbano affrontare, viaggio dopo viaggio, incertezze organizzative o ostacoli evitabili.

Tra i passaggi più rilevanti figura anche il confronto avviato presso il centro di riabilitazione di Procida. L’incontro viene descritto come «costruttivo e propositivo»: sul tavolo, proposte e richieste pensate per rafforzare e innovare le attività già in essere, con l’intento di valorizzare le potenzialità della struttura e favorire un rapporto più aperto e consapevole con la comunità.

In questa cornice, le interlocuzioni mirano a definire un percorso di miglioramento graduale, capace di coniugare la continuità dei servizi con l’esigenza di aggiornarli e renderli più aderenti ai bisogni attuali. L’idea di fondo è sintetizzata in un principio: includere significa anche condividere, aprirsi al nuovo e abbattere confini, integrando l’accessibilità come contenuto concreto della vita comunitaria, non come tema marginale o episodico.
Un ulteriore filone ha riguardato la verifica dell’accessibilità in luoghi di uso quotidiano, come gli sportelli bancari. A seguito di una segnalazione relativa alla mancata possibilità di accesso al bancomat e agli uffici della succursale Credem di Procida, in quanto privi di rampa per PMR, la Garante ha promosso un confronto diretto con la direzione.

Secondo quanto riferito, la banca ha mostrato la progettazione dell’intervento e i lavori risultano in fase di risoluzione; allo stesso tempo, è stato richiesto un sollecito affinché i tempi siano contenuti. La rampa prevista dovrebbe consentire l’accesso sia agli uffici sia allo sportello automatico. Nel corso del sopralluogo sono stati presi in visione anche i servizi igienici, risultati conformi per l’utilizzo da parte di persone con mobilità ridotta.

Il punto di svolta, tuttavia, è rappresentato dall’iniziativa formalizzata al Comune: una richiesta di avvio di sopralluoghi congiunti presso gli esercizi aperti al pubblico, con un duplice scopo. Da un lato, verificare il rispetto delle norme su accessibilità e barriere architettoniche; dall’altro, costruire una mappatura ufficiale dell’accessibilità sull’isola, strumento che – viene sottolineato – non risulta oggi disponibile in modo strutturato.

La richiesta richiama esplicitamente la normativa vigente: Legge 13/1989, D.M. 236/1989, D.P.R. 503/1996, Testo Unico dell’Edilizia e Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Nella proposta è stata inoltre domandata l’individuazione dei referenti di Polizia Municipale, SUAP e Ufficio Tecnico per definire un calendario di verifiche, privilegiando inizialmente le attività a maggiore affluenza. L’avvio operativo è già indicato: si partirà il 5 maggio con le verifiche congiunte con il Comune.

In attesa dei primi riscontri sul campo, la direzione intrapresa appare chiara: trasformare le segnalazioni in procedure, le criticità in interventi, e l’accessibilità in un parametro misurabile e pubblico. Un percorso che, se accompagnato da continuità amministrativa e collaborazione degli operatori, potrebbe incidere in modo concreto sulla qualità della vita delle persone con disabilità e, più in generale, sulla fruibilità dell’isola per residenti e visitatori.

Leo Pugliese
L'autore
Leo Pugliese

Leo Pugliese, nasce a Napoli ma vive e risiede a Procida. Giornalista da oltre 20 anni, è laureato in Scienze Politiche ed è stato giovane Ricercatore Universitario. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche, diverse TV e programmi televisivi. E' padre di Michela, la gioia della sua vita.

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