Procida al voto il 24 e 25 maggio 2026: si apre la sfida per la guida del Comune

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Procida torna alle urne il 24 e 25 maggio 2026 per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il Consiglio comunale. Una scadenza che non è soltanto amministrativa: per l’isola rappresenta un passaggio politico cruciale, perché chiude un ciclo e apre una fase in cui si misureranno eredità, risultati e nuove ambizioni.

L’ultima competizione elettorale, celebrata nell’autunno del 2020 dopo il rinvio imposto dall’emergenza Covid, segnò la vittoria della lista “La Procida che vorrei” sulla lista “Procida per tutti”, guidata dall’ex parlamentare Luigi Muro. Quella consultazione consolidò un percorso iniziato con le elezioni del 2015, quando a guidare la compagine amministrativa fu Dino Ambrosino, e proseguito con un quinquennio che, tra pandemia e trasformazioni economiche e sociali, ha messo a dura prova istituzioni e comunità locali.

In questi anni Procida ha vissuto un cambio di passo evidente sul piano dell’immagine e del posizionamento nel Golfo: da isola considerata a lungo “minore” a realtà capace di ritagliarsi centralità, attrarre attenzione e rivendicare un ruolo da protagonista.

Per i sostenitori dell’attuale area di governo, è la prova di una linea politica che ha saputo coniugare identità, promozione e capacità amministrativa. Per l’opposizione e per chi chiede discontinuità, invece, il voto del 2026 dovrà essere l’occasione per discutere senza retorica di criticità ancora aperte: servizi, vivibilità, equilibrio tra sviluppo e tutela, rapporto con la città metropolitana e con la Regione.

La campagna elettorale, inevitabilmente, si giocherà su una domanda di fondo: Procida deve proseguire lungo la rotta tracciata nell’ultimo decennio o voltare pagina? In un contesto in cui ogni scelta pesa su un territorio piccolo ma esposto a grandi pressioni, l’esito del voto dirà molto non solo sul nome del prossimo sindaco, ma sulla visione di isola che i procidani intendono portare nel futuro.

Nelle prossime settimane, al di là dei nomi e delle alleanze delle due compagini in campo, conteranno i contenuti: un programma credibile su mobilità e collegamenti, decongestionamento del traffico nei periodi di punta, cura del decoro urbano, politiche sociali e una strategia che sappia tenere insieme turismo e residenzialità, senza trasformare l’isola in una cartolina.
Sarà anche un test di partecipazione: dopo anni complessi, l’elettorato chiede risposte concrete e una classe dirigente capace di ascolto, oltre che di decisione.

Il 24 e 25 maggio 2026, dunque, Procida sceglierà più di un’amministrazione: sceglierà la direzione politica dei prossimi anni. E la sfida, come spesso accade nelle comunità piccole, sarà tutta interna a un equilibrio delicato: crescere senza perdere se stessa.

Leo Pugliese
L'autore
Leo Pugliese

Leo Pugliese, nasce a Napoli ma vive e risiede a Procida. Giornalista da oltre 20 anni, è laureato in Scienze Politiche ed è stato giovane Ricercatore Universitario. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche, diverse TV e programmi televisivi. E' padre di Michela, la gioia della sua vita.

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