Gli ex studenti ricordano la prof.ssa Edda Di Meglio in Ottato: “Unica come donna e come docente”

Il ricordo della Prof.ssa Di Meglio nella testimonianza dell’avv. Ombretta Pilato, sua ex alunna: “La sua vasta cultura, assieme alle sue straordinarie doti umane, l'hanno resa una donna ‘rara’ e ‘materna’, oltre che un insegnante preparata e comprensiva che noi, ragazzi di allora, abbiamo avuto la fortuna di incontrare sul nostro cammino scolastico”.

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Gennaro Savio | Ieri è venuta a mancare all’affetto dei suoi cari la professoressa Edda Di Meglio, vedova del Prof. Vito Ottato, stimato preside del Liceo Scientifico di Ischia.
Preparatissima e apprezzatissima insegnante di greco, latino ed italiano presso il Liceo Classico di Ischia, la Di Meglio ha lasciato un ricordo indelebile in ogni suo studente.

“Le sue lezioni – ci racconta l’avv. Ombretta Pilato, sua ex alunna – erano semplici e articolate allo stesso tempo. Amava talmente l’isola d’Ischia che ci teneva a trasmettere ad ognuno di noi l’amore per la nostra terra. Una terra che per amarla, in maniera quasi ironica, ci invitava a zapparla.

Il suo, naturalmente, era un modo come un altro per farci capire che dovevamo prenderci cura del nostro territorio e difenderne le bellezze paesaggistiche e naturalistiche che lo rendono unico al mondo.
Inoltre ci invitava a non prenderci troppo sul serio e restare sempre umili, qualsiasi professione avremmo svolto e qualsiasi tipo di carriera avremmo intrapreso. Quello che mi ha sempre colpito – prosegue l’Avv. Pilato – è che per lei eravamo tutti uguali. Infatti dal più bravo al meno bravo ella non faceva alcuna distinzione comprendendo, semmai, che i meno bravi necessitavano di maggiori attenzioni per portarli al livello degli altri. Per lei eravamo indistintamente “tutti ciucci con la coda”, e con il tempo abbiamo capito che il suo modo di apostrofarci era volto proprio a non creare differenze tra noi.

Anche quando ci zittiva perché irrequieti, lo faceva sempre con grande stile ed ironia paragonando il nostro vociare ad una pentola di patate in ebollizione.

La sua vasta cultura, assieme alle sue straordinarie doti umane, l’hanno resa una donna ‘rara’ e ‘materna’, oltre che un insegnante preparata e comprensiva che noi, ragazzi di allora, abbiamo avuto la fortuna di incontrare sul nostro cammino scolastico. Fai buon viaggio cara Prof.ssa, a nome mio e dei miei compagni di classe”.

Cosa aggiungere. La testimonianza di Ombretta ci conferma che non muoiono mai coloro che continuano a vivere nel ricordo degli altri. Proprio come la Prof.ssa Edda Di Meglio che continua e continuerà a vivere nel ricordo dei suoi studenti e di tutti coloro che l’hanno conosciuta.

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