Gita con l’esorcismo, l’ultima di Don Carlo Candido

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E’ questa l’ultima, grande, iniziativa di Don Carlo.
Una di quelle che ha preoccupato non poco i genitori sull’isola quando, l’ultima sera, la telefonata della buonanotte non era arrivata se non prima delle 2.30. Proprio così, avete capito bene, non prima delle 2.30 di notte.
Nella ridente Campitello Matese, il parroco dello Spirito Santo insieme a 50 ragazzi della Parrocchia di diverse età ha trascorso diversi giorni di relax. Un relax tra sacro e profano, ci si passi il temine, per illustrare il divertimento e lo svago garantito ai piccoli del Ponte.
Tutto bene. Partenza ok. Arrivo in hotel e attività programmate tutte secondo il controllo qualità di Don Carlo. Rispetto degli orari, messaggi whatsapp per le mamme in apprensione arrivati sempre al minuto prestabilito. Colazione, pranzo e cena.
Fino a quando, però, non accade il patratac l’ultima sera prima. Il racconto della mamma, ancora impaurita, era da filmare, ma ve lo racconto.
Don Carlo, ci ha raccontato questa mamma ancora stupita, prima di dare per l’ultima volta la buona notte ai ragazzini ha voluto essere sicuro che non ci fosse nessun diavolaccio all’interno dei corpicini dei giovani pontesi.
Prima una preghiera di gruppo e poi una singola non hanno placato l’istinto esorcista del prete che, non contento, ha iniziato a praticare, uno ad uno le manovre previste dalla chiesa cattolica per scacciare i demoni.
Senza entrare in questioni teologiche (per carità, non buttiamo le perle ai porci) il racconto della mamma è particolare e carico di dettagli.
Dopo aver pregato, come vi abbiamo detto, sia singolarmente che in gruppo, Carlo ha iniziato il suo tour tra i ragazzini a “scacciare i demoni”.
Fino a quando si è trattato di ungere i più piccoli e chiedere la preghiera al cospetto di una croce nuda è andato tutto liscio. I problemi sono sorti quando, arrivato il turno di uno dei ragazzi è successo quello che ha impressionato, non poco, gli altri spettatori.
Carlo stringe il braccio del giovane ischitano che, durante la premuta è svenuto ai piedi del parroco. Paura e sgomento.
Non osiamo immaginare quale sia la natura del malanno del ragazzino, ne vogliamo approfondire certe dinamiche tutte cattoliche in merito a pratiche che trattiamo con attenzione e “timore e tremore”, soprattutto per chi “tutto può”, ma ci chiediamo se sia tutto normale che certe pratiche da esorcista vengano effettuate durante una gita di ragazzini.
Mamme e papà impensierite e svegliati oltre le 2 di notte perché, prima, i ragazzini erano impegnati a “lottare con gli emissari di Lucifero”!
Nella chiesa di Lagnese e nella chiesa di Ischia preda del focolarismo imperante tutto è concesso. Anche svenire mentre ti premono un braccio!

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15 thoughts on “Gita con l’esorcismo, l’ultima di Don Carlo Candido

  1. Ma non ti vergogni tu del dispari a sbeffeggiare continuamente ciò che c’è di sacro? Mi chiamo Paola Falco e sono la mamma di due bambine che sono state alla magnifica gita con don Carlo e le catechiste….ed allora? Di cosa vuoi parlare di bugie o verità o addirittura di sentito dire… ti invito ad incontrarci per un caffè insieme alle mie figlie per farti vedere quanto sia stata bella la loro esperienza te la racconteranno stesso loro…ah dimenticavo! Non mescolare il tuo profano con il sacro che c è mai bambini. Cordiali Saluti Paola Falco

    1. Grande Paola.Grande e unico DON CARLO Esperienza fatta anche dai miei figli negli scorsi anni e ti garantisco che sono ritornati cambiati, in meglio. Esperienza che dovrebbe fare soprattutto persone adulte,capirebbero qualcosa della vita.

  2. Ma nella diocesi del Lagnese e del vicario Agostino Iovene il codice di diritto canonico esiste solo per i fessi?

  3. Forse per i poteri forti della diocesi ( parroco di San Pietro, parroco di Ischia ponte) lo tengono ben custodito negli scaffali. E guai se lo aprono. Infatti a questi signori è consentito tutto.

  4. Felice di non essere credente e felice di non essermi mai avvicinato (nè di aver fatto avvicinare i miei figli) a questi squallori dottrinali e di poteri.

  5. Sentite io voglio solo dirvi una cosa….la scorsa estate ho avuto un problema serio e l’unica persona che mi è stata vicina è stata don Carlo….poi alle messe di liberazione e guarigione io ci vado spesso è le fanno dappertutto e non solo a ischia….Non ci trovo nulla di strano….se poi qualcuno si impressiona basta che non ci va….purtroppo il demonio esiste…e se crediamo che ci sta il bene ci deve essere per forza anche il male….grazie Don Carlo per quello che hai fatto per me e per la mia famiglia….poi tutto il resto sono chiacchiere …qui a ischia siamo abituati a fare questo…

  6. queste messe di liberazione e guarigione spesso hanno sviato dai veri problemi che spesso devono essere seguiti da specialisti (neurologhi, psicologhi, medici ecc) insieme alle preghiere ma non si può risolvere solo con le preghiere e le messe. Non è possibile che tutti i problemi di coppia sono dovuti al diavolo oppure i problemi di depressione oppure malattie varie sono dovute al diavolo. Non sviate la gente e non le fate fissare. penso che bisogna essere meno pesanti specialmente sui bambini. un po’ meno di protagonismo non guasterebbe, .

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