Franco Fermo. Le storie di Sandra Malatesta

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E questa volta è stata una figlia a prendere l’iniziativa di ricordare un padre che le manca tanto e che è stato un uomo sincero, appassionato e onesto. Chiara Fermo (12 giugno 1961), figlia di Franco Fermo e Clelia Buonvisi (nata a Barano il 9 luglio 1921), mi ha fatto tanta tenerezza quando mi ha detto che voleva collaborare con me per far conoscere meglio suo padre e anche sua madre, e rivivere dolci emozioni che l’hanno sempre accompagnata fin da piccola, essendo stata tanto amata dai suoi genitori. E dire Franco Fermo, per me, significa subito tirare il respiro e provare solo cose belle. I Fermo, sì, i Fermo, mi hanno vista crescere, e da piccola con la mia famiglia abitavo a fianco a Gaetano (Turcone), a via Bighelli, e chiamavo sua moglie zia, mentre i loro figli erano nostri fratelli.

Franco era nato il 25 settembre 1910 da Luigi e Pasqualina, che oltre a lui ebbero anche Egidio, Riccardo, Giuseppe, Grazia e Roberto. E io li ho conosciuti e amati tutti. Franco, detto anche Franceschino, fin da piccolo mostrò di amare Ischia, il suo territorio, e crescendo volle subito scrivere ed essere giornalista per denunciare, sempre in modo preciso, le cose che non andavano. Fu il primo direttore responsabile del settimanale d’Ischia “Lo Sport Isolano” e Domenico Di Meglio scrisse di lui, quando ci lasciò, che il suo credere in quel progetto editoriale, quel suo dare fiducia ed essere sempre disponibile, avevano creato le basi per portare avanti il giornalismo ischitano.

La sua passione fu proprio quella, cioè scrivere, di Ischia e delle cose che dovevano essere notate perché non giuste. Ma per lavoro si trasferì con Clelia, che era diventata sua moglie il 19 luglio 1942, e con sua figlia Chiara, a Napoli, dove lavorò all’Acquedotto Vesuviano, venendo stimato e amato da tutti. Franco, appena poteva, veniva a Ischia, anche per qualche giorno. E quando il momento di andare in pensione arrivò, tornò subito a Ischia con la famiglia, e da quel momento fu solo quello che aveva voluto essere, cioè un giornalista.

Collaborò anche con Il Golfo di Domenico Di Meglio, che aveva in Franco una fiducia e una stima smisurata, fin da quel 1975, quando Franco cominciò col dirigere Lo Sport Isolano. Ma a casa e in famiglia, Franco smetteva i panni di giornalista per essere un marito presente e un padre tanto affettuoso per la sua Chiara, che circondava d’affetto.

E proprio Chiara disse di lui che, quando le veniva la febbre alta, suo padre la teneva in braccio anche tutta la notte.
E quando Chiara sposò un uomo che piaceva ai suoi genitori, perché semplice e buono, Franco provò un senso di orgoglio nell’accompagnare sua figlia all’altare, che i suoi occhi non trattennero, così come sua moglie Clelia fu felice di diventare nonna di Anna, che purtroppo non ha conosciuto il nonno.
Franco e Clelia vissero per alcuni anni a Barano, a via Roma, ma poi, tornati da Napoli, si stabilirono a Ischia. Purtroppo una malattia alle gambe gli rese difficile camminare, ma lui non si arrese mai e anche da casa continuò le sue, diciamo, denunce per i vari interventi sul nostro territorio.

Don Agostino Iovene andava spesso a trovarlo a casa, e quando Franco ci lasciò nel luglio 1995, durante l’omelia ci tenne a dire che, come conosceva Franceschino il nostro territorio, non lo conosceva nemmeno lui. E così ora Chiara è felice di avermi dato informazioni sul suo papà e sulla sua mamma, che invece andò via il 12 agosto 2012, e anche io so che ricordare Franco, rimasto legato alla sua grande famiglia con fratelli, una sorella e tanti nipoti, ora che riposa in pace, sarà ancora più presente nei pensieri di una figlia amata che è riconoscente e fiera di essere stata con due genitori dolci che sono stati felici di avere una figlia come lei.
Ringrazio Chiara Fermo per aver collaborato con me.

Sandra Malatesta
L'autore
Sandra Malatesta

Sono Sandra Malatesta nata a pochi passi dal mare a Via De Rivaz a Ischia. Ho amato studiare e non la smetto. Laureata in Scienze Naturali ho insegnato per 42 anni alle Scuole Medie "G. Scotti" di Ischia. Amo scrivere da sempre, amo i bambini, le cose belle, i sogni e la fantasia

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