Subiscono un ritardo nella conclusione i lavori post alluvione a Casamicciola alla II Traversa Santa Barbara. Si tratta dell’“Intervento da attuare nell’immediatezza di consolidamento versante a monte ed a valle II traversa Santa Barbara, per un fronte di circa mt 300 ed un’altezza di mt 30,00 – II fase”, finanziato con l’Ordinanza Speciale n. 19 del 04.04.2024 del Commissario Delegato per 1.550.000 euro e di cui il Comune è soggetto attuatore in sostituzione di SMA Campania.
Lavori indispensabili in quanto, come è noto, tra le aree interessate dall’evento alluvionale che hanno subito ingenti danni vi è anche il versante a monte e a valle della II Traversa Santa Barbara, «dove a seguito degli eventi meteorici del 26 novembre u.s. si sono verificati alcuni fenomeni franosi ed erosivi sia sul tratto a monte che a valle della strada. In particolare sul versante di monte si sono verificate tre diverse frane che hanno interessato la coltre superficiale, riversandosi sulla sede stradale e nell’alveo sottostante».
Si era dato il via all’attività progettuale con la redazione del PFTE e la nomina del capo-progettista ing. Pasquale Capuano a direttore dei lavori. Sta di fatto che, come verificatosi in numerosi altri casi, gli ulteriori, violenti eventi meteorologici hanno indotto ad accelerare. Infatti, come evidenziato dalla responsabile dell’Area V – Tecnica arch. Simona Rubino, «lungo il versante si sono riscontrati ulteriori aggravamenti con grave rischio per la pubblica e privata incolumità».
Così a gennaio 2025 con verbale di somma urgenza i lavori erano stati consegnati al “Consorzio Stabile Conpat Scarl” di Roma, che ha designato all’esecuzione l’impresa “Nuova PSC” di Milano. Il contratto d’appalto era stato sottoscritto a giugno.
Ad aprile scorso sono stati approvati gli atti tecnico contabili relativi al primo SAL a tutto il 18 febbraio.
Ora però la Rubino ha dovuto prendere atto di due nuove circostanze. Innanzitutto il rup nominato nel 2024, il responsabile dell’Area VII Tecnica ing. Gaetano Grasso, ha ora comunicato «la volontà di dimettersi da tale incarico visto l’eccessiva mole di lavoro dell’Area VII Tecnica». Di qui la necessità di sostituirlo e a prendere il suo posto sarà proprio la responsabile dell’Area V.
Ulteriore “nodo” è che i lavori sono stati sospesi e poi ripresi, il che ha fatto accumulare un certo ritardo. Il contratto d’appalto prevedeva come termine per l’ultimazione 317 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna in via d’urgenza dell’8 gennaio 2025. Un termine che non è stato possibile rispettare e il consorzio “Conpat s.c. a r.l.” ha chiesto una proroga pari a 100 giorni naturali e consecutivi. Una richiesta sostenuta dal parere favorevole del direttore dei lavori, che ha pure trasmesso il «cronoprogramma aggiornato descrittivo e previsionale di tutte le sue fasi di cantiere fino alla sua conclusione, prevista per il 15/10/2026».
La Rubino rileva che le motivazioni addotte dal consorzio per quanto attiene le ragioni tecniche e di cantiere non sono imputabili né all’impresa né all’Amministrazione. Dunque ricorrono i presupposti per l’autorizzazione della proroga fino al prossimo 15 ottobre, «per cause non imputabili a negligenze da parte dell’impresa appaltatrice».
