sabato, Maggio 15, 2021

ZOO VACCINI. Come le bestie: per vecchi e fragili neanche una sedia e una tenda

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Gaetano Di Meglio | Per rispondere al Generale Figliuolo e rimediare alla brutta figura nazionale rimediata dopo lo stop del progetto Isole Covid Free, il governatore ha chiesto alle due ASL, la Napoli 1 e la Napoli 2, di mettere i piede sull’acceleratore di completare tutte le fasce “deboli” e “over” entro sabato.
Ad Ischia, presso i due hub vaccinali, sarebbero state destinate oltre 3400 dosi di Pfizer oltre alle scorte di Astrazenaca.

La strategia è forzare per la vaccinazione di tutti affinchè il governatore, poi, possa gridare a tutta Italia che non ha più anziani e fragili da vaccinare e che “lui” procede per categorie economiche.
Nel frattempo, però, la categoria del gli over 60, almeno nell’ASL Napoli 2, è ferma al 10%. La confusione da vaccini e i vari casi Astrazeneca e J&J hanno fermato, di brutto, la prenotazione.
Ma veniamo allo scandalo della campagna vaccinale con i nuovi hub vaccinali. Una partenza piena di problemi e di organizzazione pessima che è la giusta somma dell’agire di Regione, ASL e Comuni.
Fino ad oggi, nonostante le proteste, quando si è trattato di vaccinare gli anziani e i fragili presso il Presidio San Giovan Giuseppe di Ischia, oltre alle sfilate di sindaci e medici, è andato quasi tutto liscio.

Prenotazioni calibrate, qualche assembramento e, purtroppo, nessuno che si sia preoccupato di organizzare un servizio di accoglienza e di assistenza ai nostri over e fragili all’esterno del piccolo presidio di Ischia Ponte.
Ma se questa disorganizzazione è stata, in qualche modo, accettata, quella che abbiamo vissuto ieri a Ischia e Forio non può esserlo!
Centinaia di migliaia di euro per allestire due hub vaccinali con la pretesa di eseguire una vaccinazione di massa a tutta l’isola. Alla faccia. Medici assenti e pazienti in attesa hanno fatto da pendant a scene indegne di assembramenti e attese indecenti per un’isola che si fregia di essere un “brand mondiale” ed essere capitale dell’accoglienza.
Quelli che avrebbero dovuto vaccinare tutta l’isola non sono riusciti, anche presso i nuovi hub vaccinali costati circa 15 mila caduno, a provvedere ad una sedia e ad una tenda per i cittadini in attesa.

Nessuna accoglienza per fragili e over, a Forio abbiamo vissuto quello che tutti avevano già previsto: file di auto e cittadini in difficoltà.
Ma quale mente pensa di poter organizzare e prevedere una vaccinazione da oltre 500 dosi per hub al giorno senza prevedere una sorta di accoglienza all’esterno degli hub gli over e i fragili?

La beffa, oltre ai disagi iniziali di organizzazione, è che sponsorizzato i summit e le riunioni. Vanno in tv e sventolano la bandiera della vaccinazione salvi tutti e non hanno una sedie per 2 vecchi.
Last but not least. Ma non c’è in programma una sorta di intesa con i privati per organizzare un terzo hub vaccinale? Ma le intese con i privati servono solo per piazzare qualche camera dove far dormire i medici inviati a supporto delle forze locali o anche per trovare soluzioni?
Ieri abbiamo assistito allo zoo del vaccino. Speriamo oggi di vedere altre scene. Roba da “brand mondiale”…

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3 Commenti

  1. Basta creare delle corsie a zig zag ,non dico con transenne,ma almeno delimitate con dei nastri tipo quelli bianco/rosso,opportunamente distanziati aggiungendo quei panzuti dei volontari sia a controllare sia ad offrire assistenza all occorrenza.
    Ma è troppo difficile a Ischia ad arrivarci,meglio ammucchiarsi come pecoroni .

  2. Per la serie Esopo news

    Il 14 aprile sono stato vaccinato al palazzetto di Ischia ed ho avuta la conferma che siamo una nazione specializzata nel complicare anche le soluzioni necessarie a diminuire l’entità di una tragedia che sta uccidendo un cittadino ogni 500.
    Complicare per agevolare sarebbe un soluzione opinabile ma discutibile, mentre complicare tartassando i più deboli è una prassi che supera finanche l’infamia della strafottenza.
    Il percorso vaccinale imposto agli anziani inizia con la iscrizione al portale dell’asl (piuttosto ardua anche a chi è sufficientemente pratico della navigazione nel web). Prosegue con il disagio dell’attesa (nel mio caso essa è durata dal 20 marzo fino al 13 aprile ma molte iscrizione effettuate in quello stesso giorno non hanno ancora ricevuto risposta).
    Passa poi nella inadeguatezza del preavviso (la mail di convocazione mi è stata inviata martedì 13 aprile alle ore 15:14 per l’appuntamento fissato per mercoledì 14 aprile alle ore 18 e, ovviamente non era scontato che la leggessi in tempo per eseguirne le direttive!),
    Continua generando il panico derivante dalla impossibilità di scaricare il richiesto consenso, poiché il “sistema” dell’asl, certamente nel mio caso, non riesce ad inviare l’sms contenete il codice di controllo indispensabile per proseguire nel download.

    Dopo questa prima fase, diciamo virtuale, si giunge al palazzetto dello sport di Ischia, dove una lunga fila esterna alla struttura (con molte decine di anziani – non tutti in ottima salute ovviamente – in piedi per circa un’ora sotto il sole quando c’è sole -ed è stato il mio caso -, al vento quando c’è vento, alla pioggia quando piove ecc.) è distrattamente regolata da autorità municipali con tanto di assembramenti e di feroci litigi per tentativi su bypassare la fila (ne sono stato testimone).

    La storia continua… ma per ora basta così.

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