mercoledì, Maggio 12, 2021

ZIZZOGASsolina. Sì con prescrizioni con la pala dalla commissione per il distributore della “Sciarappa”

Paolo concede mezzo sì al sindaco. A quale prezzo per il paese?. Chi vince e chi perde. Ridotto il progetto: niente benzina e niente diesel (per salvare Eni e Miragliuolo). Solo GPL e colonnine elettriche (ovvero nessuna speranza economica di salvare l’investimento). Obbligo di abbassare la quota e ridurre la pensilina. Sciarappa e Sindaco vanno ko. Paolo, Massimo e Ida brindano

In primo piano

Gaetano Di Meglio | Questa è una vicenda politica. La questione distributore di carburanti in Via della Ginestre ha un valore secondario, che non mette e non toglie al dibattito. E’ solo una scusa per misurarsi, per vedere chi ha più forza in amministrazione e chi ha più potere.
E da questa vicenda abbiamo un vincitore e due sconfitti. Vince Paolo che salva i rapporti con l’Eni e con la famiglia Miragliuolo. Perde la Sciarappa che comprende di non potersi fidare di Enzo e perde il sindaco che aveva provato a gestire questa vicenda come Rocco Casalino agitando la piccola stampa locale.

Il flop di Zizzogas, il distributore di carburanti misto (benzina, gasolio e gpl) che una parte di maggioranza voleva far nascere in curva e in discesa a Via delle Ginestre, tra le case e senza distanze di sicurezza, ha ricevuto una lunga serie di prescrizioni dalla Commissione per il paesaggio del comune di Ischia che ne modificano il progetto, ne limitano il piano economico e ne rendono quasi nullo l’invistimento.
Stando ai rumors che circolano in via Michele Mazzella e dai malumori di Montagna e Di Vaia, sembra che Enzo la dovrà pagare. E’ stato il sindaco, infatti, che li ha esposti alla magra figura con Energas e ora bisogna fare i conti alla ex Ischia Ambiente (dove lo stesso non contano niente, perché decide tutto Andrea Lucibello sui input del sindaco) e alla Genesis (dove comanda solo Oscar Rumolo e loro, al massimo, si possono fare in giro in Fiat Punto Blu).

La commissione ha prescritto che il progetto da realizzare a Via delle Ginestre non potrà prevedere la distribuzione di benzina e diesel per salvaguardare l’altro distributore, quello di cui vi abbiamo parlato spesso ma potrà prevedere solo una distributore per il GPL Al netto delle problematiche tecniche che lasciamo ai tecnici, ci chiediamo a cosa serva un distributore di solo GPL. Quante auto GPL circolano? Che sostenibilità economica ha un progetto del genere? Nessuno. Quindi la Commissione per il paesaggio ha detto si ma è come se avesse detto no.
La commissione ha concesso due colonnine per le ricariche di auto elettriche ma come sappiamo, l’energia non si vende! Quindi non ha nessun valore.

Ma lo show delle prescrizioni non finisce qua. Dovranno realizzare un varco di ingresso molto più piccolo di quanto previsto, dovranno abbassare la quota di oltre un metro e ridurre, di molto, la pensilina. E quest’ultima, non solo dovrà essere più piccola ma dovrà essere anche di legno.
Una mazzata dai custodi del paesaggio comunale che, di fatto, mette ancora di più in imbarazzo il sindaco di Ischia che nei giorni scorsi, pur di salvare metà maggioranza, aveva provato in tutti i modi (anche con l’ausilio di giornalistini) di convincere i componenti della commissione della bontà del progetto. Una bontà che, però, ad oggi nessuno ha trovato.
Dopo numerose sedute deserte della Commissione e dopo le inutili pressioni mediatiche, ora siamo al redde rationem politico.
Come vi abbiamo raccontato in questa diatriba da una parte c’era Sindaco, vicesindaco e consigliere comunale e dall’altra solo un assessore. Enzo Ferrandino, Gigi Di Vaia e Luca Montagna lasciano il passo a Paolo Ferrandino (che poi ha trovato sul suo cammino sia Massimo Trofa sia Ida De Maio) e ci portano in una maggioranza spaccata e che vede il sindaco in minoranza.

DIVISIONI POLITICHE E DI PAESE
Le divisioni politiche e i movimenti di consiglieri (stanchi di essere usati dal sindaco con la scusa del “fallo per me”) si iniziano a vedere. La spaccatura e le crepe, già note fin dal giorno dopo l’elezione, ora inizia a rilasciare polvere di sfraucatura in quantità sempre più grande.
La giunta tecnica, il passaggio in maggioranza di Antonello e Antonio, poi il recupero di Carmen Criscuolo e degli Sciupy sono le tappe di questo assurdo percorso amministrativo che ha affossato, definitivamente, il comune di Ischia.

Gli operatori della Riva Destra, anche quelli storici, sono costretti a lasciare la “Riva” del porto e trovare nuovi sbocchi sulla strada. Esempio lampante di degrado amministrativo di distruzione del bene collettivo sono sia i locali sfitti e chiusi nei punti nevralgici del paese sia le nuove aperture.
Se prima si sognava un buco in Riva, oggi si spera di poter arrivare fronte strada e racimolare qualche soldino dai passanti.

Certo, è inutile parlare e chiedersi quale visione di paese possa avere un sindaco e un’amministrazione che non difende gli imprenditori esistenti e consente l’apertura di nuovi punti vendita simili agli altri. Qualcuno ci vorrebbe far credere che trasformare Via Alfredo De Luca, una semplice strada, diventi il centro della nuova movida a dispetto di altre zone sia la scelta migliore da poter assumere? E che questa non vada che ad impoverire quello che già c’è?
Tutto questo, purtroppo, accade quando hai un’amministrazione che persegue il suo proprio interesse diretto elettorale e non il bene del paese e della collettività.
Certo, se uno si ferma a pensare agli investimenti di Bar Epomeo e Bar delle Rose, aggrediti senza nessuna protezione da parte dell’Ente comunale (anzi, c’è chi dal comune invia anche i giornalisti a fare servizi e altro), può facilmente immaginare quale sia il ruolo di programmazione del territorio. Nullo.
Possibile che dobbiamo avere un marciapiede del gusto e un corso abbandonato e con i locali sfitti o chiusi?

IL RISULTATO DEI LITIGI
Questo, però, è il risultato dei litigi. L’amministrazione, china su stessa o a leccarsi le ferite come fanno quelli della Sciarappa o a stendersi al sole della Pagoda a godersi lo spritz al tramonto (sempre che a gennaio ci sia un bel tramonto), non ha tempo di organizzare il territorio e rincorre gli appetiti ora di tizio, ora di caio. Ma così non si va da nessuna parte.
La prova di forza a cui abbiamo assistito non depone proprio al meglio per Ischia. Se mai ce ne fosse bisogno abbiamo visto che c’è un gruppo intoccabile all’UTC (Paolo, Massimo e Ida), un altro tra Ischia Risorsa Mare, Vigili e Strisce blu (Gli Sciupy’s) e poi battitori liberi che vagano tra gli uffici di Via Iasolino come pesci “ca’ bott”. Una frammentazione che consente al più bravo offerente di spaccare la maggioranza. Una maggioranza tenuta insieme solo dalla costante richiesta di piacere personali. Un mercato delle vacche di piccolo cabotaggio che è destinato a finire quanto prima.

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