lunedì, Marzo 8, 2021

ZizzoGas non si accende. Enzo prova a convincere i singoli, ma non c’è unanimità, Starace “Dispari munito” va a vuoto in commissione

Siamo sicuri che installare una pensilina di 80 metri quadri a Via delle Ginestre “riconoscibile all’automobilista in questo sito come in tutta Italia” sia la scelta migliore per riqualificare una zona simbolo di degrado, abbandono e sistematico allagamento per la cattiva progettazione degli impianti fognari?

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Gaetano Di Meglio | Da quando in “campo” (quello di patate tra l’ex “Incontro” e l’assicurazione di Gianfranco Pilato) c’è la ZizzoGas, il sindaco Enzo non sa più chi chiamarsi in stanza. Sembra Mattarella alle prese con le consultazioni per la crisi di governo.
Prima Simone Ferrandino, poi Starace, poi Fermo, poi De Angelis. Un via vai per fare in modo di dare l’ok al progetto sponsorizzato dal vicesindaco Di Vaia, la Luca Montagna e da Antonio Buono della Sciarappa. La ZizzoGas, il nuovo distributore di carburanti che l’amministrazione vuole approvare in curva, in discesa e vicinissimo alla scuola si deve fare. Dopo il nostro articolo, poi, non c’è ragione che tenga. Non importa, ora il sindaco ci farà vedere che lui non si lascia condizionare e che non ha paura di perdere Di Vaia e Montagna.

Anzi, lui ha argomenti validi da presentare sia a Simone che agli altri della Commissione in merito ad un secondo distributore di carburanti che nascerebbe a 50 metri di distanza da uno già esistente e che crea non pochi problemi alla circolazione.
Dopo il nostro articolo il sindaco o chi per lui, l’altro ieri mattina ha chiamato i componenti della commissione e li ha convocati per ieri mattina per discutere di un solo punto all’ordine del giorno, la Zizzogas.

La commissione, che sarebbe dovuta iniziare alle 12 ma è iniziata alle 11, è stata preceduta da diversi incontri diretti con il primo cittadino. Diciamo che se qualcuno avesse le registrazioni, magari, le potrebbe girare all’A.G. per la paventata concussione, ma fino ad oggi non c’è nulla da preoccuparsi.

All’ora definita, però, Antonio Starace ha fatto ingresso in commissione “Dispari Munito” e ha iniziato a chiedere spiegazioni sul “perché” e sul “come”. Invece di preoccuparsi di quello che rappresenta questa scelta per il paese, Starace si preoccupa di chi sta con chi.
E così, all’improvviso, nasce la necessità di una unanimità in commissione che, però, al momento non c’è. Secondo un parere interno del comune (suggerito, ovviamente, dalla classe politica) non ci sarebbe la necessità di approvare una variante da passare in consiglio comunale. Evidentemente, però, non tutti i componenti della commissione edilizia sono convinti e la possibilità di un accesso agli atti e di un possibile ricorso alla magistratura inizia a far tremare qualche posizione. Riusciranno le raccomandazioni (nel senso di consigli) del sindaco che se li chiama “ad uno ad uno” a far superare quello che è un requisito della legge? L’aspetto urbanistico è uguale a quello paesaggistico?

Siamo sicuri? Siamo sicuri che installare una pensilina di 80 metri quadri a Via delle Ginestre “riconoscibile all’automobilista in questo sito come in tutta Italia” sia la scelta migliore per riqualificare una zona simbolo di degrado, abbandono e sistematico allagamento per la cattiva progettazione degli impianti fognari? Staremo a vedere. Per ora la ZizzoGas non si accende e resta ferma al palo della commissione edilizia da più di un mese…

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4 Commenti

  1. Considero assurdo continuare nell’ottica di asfaltare tutto nel segno del progresso e della distruzione del territorio, una volta rinomato per la tranquillità e la bellezza paesaggistica. La zona di via Morgioni, ormai quasi completamente devastata, una volta era a forte vocazione agricola con vigneti e verde che culminava con la pineta di inizio di Via dell’Amicizia dove ora si trova in maneggio, altro scadalo urbanistico.
    Inserire un distributore in tale zona, significherebbe intensificare il traffico scolastico e delle altri attivi, con aumento delle superfici impermeabili in una zona senza un adeguato impianto fognario continuamente in crisi.
    Poi, prima di andare in commissione edilizia, il progetto è stato valutato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco?
    Per tali attività è necessario rispettare delle distanze di sicurezza esterne pari a 30 m; ci sono?
    I Vigili del Fuoco si sono pronunciati in merito?
    il progetto inviato ai vigili del fuoco rispecchia fedelmente i luoghi?

  2. Se un povero cristo chiede di installare una tettoia, gli fanno centomila problemi di tutti i generi, se il patanaro vuole piazzare un’altra stazione di benzina tra case, scuole, teatro, uffici, centro Caritas, in una zona che è già di per se un cesso, si scomodano sindaco, vicesindaco, consiglieri, mediatori, truffatori, ladri, spie, e non aggiungiamo altro. Al gabbio dovrebbero portarli tutti, se fossimo in uno stato che si rispetti. Speriamo che qualcuno porti qualche carta a Woodcock, almeno qualche mese a Poggioreale a certe persone sarebbe garantita. Ah,a proposito dove sta l’opposizione…?

  3. Il problema non è andare contro il progresso o contro i presunti interessi economici degli ischitani, come afferma stupidamente il quotidiano concorrente. Il problema è che quell’incrocio di via morgioni è tra i più intasati del territorio del comune di Ischia, in quanto vi insistono scuole e attività di ogni genere, come detto anche in altri commenti, oltre ad avere una intensa densità abitativa. A due passi inoltre vi è un’ulteriore stazione di carburanti, peraltro sulla strada. Le amministrazioni dei Ferrandino non si sono mai interessate a riqualificare quel territorio. Con un istituto scolastico funzionante non hanno mai messo in cantiere nemmeno la costruzione di un impianto fognario. Appena piove in modo più sostenuto è impossibile addirittura transitarci, altro che gpl. Credo che chi abiti tra via morgioni e via delle ginestre abbia diritto di capire più di altri questa amministrazione dove li stia portando; non ci sono gli interessi solo della solita famiglia. SE L’INTERESSE VERO E’ QUELLO DEGLI ISCHITANI, PERCHE’ NON SI CERCA UN’ALTRA AREA SULL’INTERA ISOLA MENO INTASATA DI ATTIVITA’ E MENO DENSMENTE ABITATA? O FORSE NON SI PUO’ PERCHE’ GLI INTERESSI DELLA SOLITA FAMIGLIA VENGONO PRIMA DI TUTTI E DI TUTTO?) Credo che la cosa anche in sede legale stavolta non finirà così.

  4. Mamma mia che imbroglio mostruoso.. questa mi sembra un’altra Ferrandinata doc, e da capire se è riconducibile alla pagoda oppure al primo cittadino.
    Ok sicuramente servirebbe l’installazione di un distributore gpl, questa operazione contribuirebbe da un lato a far diminuire l’inquinamento atmosferico e dall’altro a diminuire i costi della vita sull’isola ormai insostenibili.
    Ma la pazzia e l’isterismo e l’incoerenza di pensare d’installare un distributore in quel posto in quella zona ha raggiunto un livello preoccupante.
    Solo a pensare che quella zona diventi l’unico punto dell’isola per il rifornimento di tutte le autovetture a gpl mi fa rabbrividire.
    Queste le mie preoccupazioni:
    Innanzitutto la sicurezza sarebbe messa a serio rischio per le numerose abitazioni della zona.
    Il traffico in tilt concomitanza con l’uscita degli alunni della scuola.
    La calca degli spettatori del teatro polifunzionale e dei convegni.
    La colonna di auto provenienti dal senso unico di S.Ciro.
    La colonna di auto degli utenti della pompa di benzina Miragliuolo.
    Il traffico proveniente da Via dell’amicizia.
    Il deprezzamento delle case circostanti.
    Non sono un tecnico quindi le mie sono solo libere considerazioni per questo sarebbe utile che qualcuno specializzato in materia potesse intervenire per dare il suo giudizio e magari farlo anche rilasciare da qualche esponente delle forze dell’ordine.

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