ZIZZOGAS. Di Vaia, Montagna e Sciarappa pronti a far fruttare il terreno di Isidoro Di Meglio con un distributore di carburante e gpl

Sfruttare il terreno di Zizzolotto per l’affare economico e per la rivincita politica contro l’assessore della Pagoda. Di Vaia, Montagna e Buono contro Paolo Ferrandino: è guerra dei distributori di carburante. Ne spunta uno nuovo in Via delle Ginestre contro quello di Via delle Terme. Pressioni sulla commissione edilizia che non approva il progetto

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Di Vaia, Montagna, Buono, Fermo, Di Meglio: è il quintetto base di quest’ultima operazione “comunale” in Via Iasolino.

Un proprietario terriero (Isidoro Di Meglio), un vice sindaco (Luigi Di Vaia), un consigliere comunale (Luca Montagna), un grande elettore (Antonio Buono) e un tecnico (Franco Fermo) sono all’opera affinché il comune di Ischia inizi l’iter e conceda il lascia passare al progetto richiesto da Menala Pasqualantonio per realizzare un distributore di carburanti liquidi (benzina e gasolio) e gassosi (gpl) tra Via Morgioni e Via delle Terme e specificamente su Via delle Ginestre.

Il progetto che prevede la realizzazione di un distributore di benzina, diesel, metano provvisto anche di colonnine elettriche dovrebbe nascere a pochi metri dal Centro Polifunzionale, dalla scuola, dalle civili abitazioni, in discesa e in curva.

Un’opera che sembra irrealizzabile perché priva dei requisiti tecnici (distanze) e perché non c’è più possibilità di istituire nuovi distributori di carburanti nel comune di Ischia, così come dispone la Regione Campania, viene “spinta” in Commissione Edilizia al fine di ricevere il relativo parere positivo.

Un pressing politico sui componenti dell’organismo comunale che si intensifica giorno dopo giorno. La pratica, infatti, è stata già più volte ritirata dalla discussione della Commissione ma il quintetto sta stringendo ai fianchi i “nominati”.

Una questione delicata che merita più di un approfondimento.

Se l’aspetto tecnico, che viene regolato dalle leggi e dai regolamenti è frenato da ostacoli difficili da superare (la destinazione d’uso del terreno dovrebbe variare da “agricolo” d “industriale” e dovrebbe, addirittura, prevedere una variante al PTP) sia l’aspetto politico sia quello della programmazione territoriale rappresentano dei profili ben più gravi.

Partiamo dall’aspetto politico. Mentre il quintetto della “ZizzoGas” fanno pressione sui componenti della Commissione Edilizia, gli altri consiglieri comunali si sono seduti sulla riva del fiume aspettando che passi Enzo Ferrandino al quale chiedere se una iniziativa del genere sarebbe dovuta passare per un gruppo di maggioranza o, invece, è giusta che venga gestita come un’operazione riservata tra i 3 dell’amministrazione che hanno intravisto un  affare economico. Qualche altro, stanco di essere all’oscuro delle manovre dei compagni di maggioranza, aspetta che questo progetto approdi in consiglio comunale (nonostante le rassicurazioni e le balle raccontate dai 5 che non ne ravvedono la necessità) per esprimere il proprio dissenso. Sarà battaglia? Possibile, nel frattempo tutte le bocche sembrano cucite.

E passiamo al punto più dolente, l’aspetto della programmazione territoriale.

Quale programmazione seria può rappresentare un’amministrazione che pensa di realizzare due distributori di carburanti distanti 10 metri uno dall’altro? Quale idea di paese si vuole portare avanti?

Davvero dobbiamo pensare che tra Via Morgioni e Via delle Terme deve nascere il triangolo dei distributori di carburante? Quale idea di paese può rappresentare un’amministrazione che crea una zona di “servizio” tra strade non adatte al traffico che supportano e che, ogni giorno, sono fonte di continuo blocco della circolazione? La risposta è facile: nessuna!

Fino ad oggi la Commissione Edilizia non si è ancora espressa sulla bontà del progetto ma si appresta ad soddisfare le esigenze del quintetto. Nei prossimi giorni, forse, sarà audito il progettista.


Dinamiche politiche. Siamo tutti vittime della guerra dei consiglieri di Enzo

Se è vero che ad ogni azione c’è una reazione, eccoci alla reazione.

La scelta di “sponsorizzare” la richiesta da parte della EnerGas di Menala Pasqualantonio da parte del vice sindaco Di Vaia, del consigliere Montagna e di Antonio Buono, oltre a rappresentare un’ottima occasione per rendere produttivo il terreno di Isidoro Di Meglio (e di sfruttare il possibile e potenziale affare economico che ne deriverebbe) serve, soprattutto, come prova di forza contro la linea di “carburante” aperta da Paolo Ferrandino con le varie manovre “Eni” (le “schifezze” al porto, gli affari Piazza degli Eroi legati al distributore di Via delle Terme) in cambio degli occhi (amministrativi) chiusi sul parcheggio della Siena. Una guerra tra assessori e “poteri” che mira già alle prossime elezioni.

Come tutti sappiamo, Enzo Ferrandino vive una fasi di solitudine assoluta. I consiglieri e gli assessori lo hanno abbandonato (nei fatti) e gli reggono la poltrona solo fino a quando potranno continuare ad incassare la loro “clientela quotidiana”. Ma c’è bisogno di guardare al futuro e creare le condizioni, non solo politiche, per affrontare le prossime elezioni. I consiglieri sanno che Enzo non tira tra la gente, che la sua gestione clientelare e da “consigliere comunale” li ha penalizzati e prospettare una nuova coalizione così come quella del 2017 è un salto nel buio.

Dal canto suo, questa convinzione è anche del sindaco. Enzo si sta preoccupando di consolidare le posizioni di quelli che gli erano “contrari”. E la dimostrazione l’abbiamo avuta con le ultime due manovre. La prima sono gli incarichi tecnici ai “quelli” di Gennaro Scotti (che surclassa il valore di Luca Montagna), la seconda è l’apertura a Peppe Silvitelli. Dopo la nomina della moglie a Ischia Ambiente è di qualche giorno fa l’aggiornamento della short list comunale per gli incarichi legali. Dal 9 gennaio, infatti, Enzo potrà scegliere anche l’avvocato Giaffreda Stanislao, un legale di Casamicciola che piace molto al Quaglia, al quale poter rivolgersi.

Come accade spesso, però, che mentre loro (gli asini) litigano, noi (i barili) ci rompiamo come società.

1 commento

  1. Assurdo: dovremmo andare verso un’isola con molte meno auto e questi vogliono aprire un’altra pompa di benzina!
    Enzo si sta rivelando una delusione totale.

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