giovedì, Febbraio 25, 2021

ZIZZANIA NATALIZIA. Pascale vs Castagna: “si è svegliato dal letargo… e “letterine” non servono…”

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Gaetano Di Meglio | Il sindaco d’opposizione di Casamicciola Terme, Giacomo Pascale, senza un valido motivo (se non quello di accreditarsi con Ignazio Barbieri) attacca Giovan Battista Castagna sulle “azioni” per il terremoto.
Il racconto di Ida Trofa sull’iniziativa del sindaco Castagna di sollecitare il Prefetto Valentini nel merito dei problemi legai ai terremotati del 2017 e che ieri abbiamo riportato con ampio dettaglio e richiamo in prima pagina, forse, ha stizzito il sindaco di Lacco Ameno che ha replicato, senza motivo.
Al netto delle singole iniziative che, sinceramente, sono ridicole se paragonate all’enormità del danno che stiamo subendo c’è una valutazione prettamente politica.
Perché il sindaco di Lacco Ameno si preoccupa di stigmatizzare l’azione del suo collega di Casamicciola?

Qual è l’utilità di scrivere “Lo dico chiaramente: appellarsi a “terze persone” e scrivere “letterine di intenti” non serve a nulla. Se un Sindaco vuole ottenere un risultato deve mettersi in gioco in prima persona. Come? Facendo sentire il fiato sul collo al Governo, riempirli di emendamenti, recarsi di persona a Roma nei palazzi del Potere: io così sto facendo e tutto il resto non serve!”
Vuoi vedere che l’attività di Pascale è figlia della fedeltà di Castagna a De Siano e a Forza Italia?
Il resto del comunicato di Pascale che potete leggere nel box, oltre ad essere un coacervo di scemità propagandistiche, serve a poco. Tutta fuffa.

Pascale rivendica di: far prorogare i contratti a tempo determinato stipulati con il personale dei nostri comuni ammalorati dal sisma (quello per cui è stata assunta la moglie a Forio. E capite anche il perché!). Pascale si impegna per prevede il cosiddetto “CAS per i consanguinei” e, terzo, per la conferma della sospensione dei termini per l’adempimento degli obblighi tributari e contributivi per i nuclei familiari sfollati.
Questa è l’azione del sindaco Pascale per la quale vale la pena metterci il cappello sopra. L’assunzione della moglie e altre iniziative di piccolo calibro e di relativa importanza se paragonate all’enormità del disastro che rappresenta il terremoto del 2017.
Macerie a terra, ricostruzione ferma al palo, i dubbi del condono e tutte le altre assurdità che si leggono nelle leggi che questo governo di incompetenti ha stilato per la nostra emergenza dovrebbero essere l’azione (magari congiunta) delle nostre amministrazioni e, invece, vanno avanti gli affari privati e le porcherie da garantire ad determinati gruppi di potere locale che fanno e sfanno tra la zona rossa e la zona verde di Casamicciola.
«Dal canto nostro – scrive il sindaco di Lacco Ameno -, stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità. Anzi, se posso, direi che stiamo facendo l’impossibile! Far depositare ufficialmente degli emendamenti “tal quali”, cioè così come escono dai nostri Uffici, è un atto importantissimo, che “non riesce” a tutte le Amministrazioni. E ancora: andare di persona a Roma e consegnare a mano degli emendamenti al Capo della Protezione Civile, non è una cosa “da tutti i giorni”. E ancora: compulsare tutte le settimane gli esponenti del Governo (con cui ho un filo diretto!), chiedendo di accoglierei nostri emendamenti, non è un atto di secondaria importanza.»
Vi prego di rileggere la grande impresa di Giacomo Pascale: “andare di persona a Roma e consegnare a mano degli emendamenti al Capo della Protezione Civile, non è una cosa “da tutti i giorni”. Avete capito qual è la grande impresa? Pascale ha preso il freccia rossa per chiedere a qualcuno che gli consenta di tenere assunta la moglie per qualche tempo ancora.

Ma ai terremotati di Casamicciola e di Lacco Ameno, però, non deve sfuggire qualche altro dettaglio.
Fino all’anno scorso Pascale e Castagna scorrazzano per l’Italia nell’auto bianca di Domenico De Siano. Sembra strano che Pascale accusi il sindaco di Casamicciola di essersi svegliato proprio ora e di essere stato in letargo. Sembra davvero fuori luogo e fuori tempo.
Ma il momento più alto di questa grande azione è questa: “Col Sindaco di Forio, Francesco Del Deo, e con la collaborazione del consigliere di minoranza di Casamicciola Terme, Ignazio Barbieri, siamo riusciti a far depositare altri tre emendamenti alla Legge di Bilancio”.
Pensate un po’ quale grande traguardo ha raggiunto questa amministrazione. Alla faccia! Sono stati depositati 3 emendamenti. Quasi quasi ci scappa la lacrima di emozione.
Ma veniamo alla sostanza, piccola, dei nostri giorni. Giacomo Pascale attacca Giovan Battista Castagna per accreditare Ignazio Barbieri. Tutto qua. Come? Con la propaganda di chi non ha argomenti e che ha la necessità di trovare un nemico sulla quale provare a mettere in mostra la sua azione. Nella sostanza, Castagna e Pascale, portano avanti le stesse (inadatte) rivendicazioni a favore dei terremotati di Ischia.
Ma l’argomento che ci tocca non è la bontà della richiesta (sulla quale non c’è da dire, perché è un’iniziativa di parte) bensì la motivazione che regge questa semina di inutile zizzania istituzionale.
A cosa serve l’aggressione istituzionale di Lacco Ameno contro Casamicciola? Una dimostrazione di forza inutile, senza uno scopo se non quello di rafforzare (se mai ce ne fosse bisogno) il concetto che Ignazio Barbieri sta all’opposizione di Giovan Battista Castagna e spera di poter avere qualche briciola in questa bagarre di “fine anno”. Una giostra di secondo profilo che torna, puntuale, ogni anno in occasione della Legge di Bilancio o del decreto mille proroghe.

Ma siamo sicuri che siano queste le vere emergenze del sisma di Ischia? Davvero quello che dobbiamo recriminare e avere con forza sono queste tre scemenze? Non è il caso di rivendicare rispetto e dignità come hanno fatto altri territori? Vogliamo parlare dello stato di emergenza scippato anzitempo? Vogliamo parlare del complesso impianto di ricostruzione che è non neanche vicino alla partenza? Vogliamo parlare del danno economico limitato a quelle poche centinaia di metri quadrati?

Ignazio e la fantasia di Walt Disney
Immancabile come un carillon rotto, dopo il post di Pascale, arriva anche quello di Ignazio Barbieri. Stessa regola linguistica, stesso vuoto contenutistico, stesse scemenze. Barbieri, però, mostra tutta la fantasia di Walt Disney. Leggere le motivazioni per cui il sindaco si dovrebbe dimettere, secondo Barbieri & Co, è meraviglioso: “Infine, renditi conto che a Roma – nei palazzi che contano e che avresti dovuto frequentare per tutelarci – il nome “Castagna” fa venire in mente solo il frutto del castagno e non anche il nome di un Sindaco che dovrebbe salvaguardare i propri cittadini.”
“il nome “Castagna” fa venire in mente solo il frutto”, ma ci vuole una fantasia enorme. Uno sforzo mentale che meriterebbe qualche settimana di riposo per recuperare le forze.
Ancora un po’ di sforzo e leggete con noi qualche altra perla messa in bocca ad Ignazio (che poi, dal vivo, non li sa neanche leggere come successo in consiglio comunale, ndr) “Ci sono voluti 2 anni per farti dire alla stampa “si sono dimenticati di noi terremotati”? Tu fino a ieri dicevi che era tutto “sotto controllo”, spargevi petali di rose quando passava il Commissario alla ricostruzione Carlo Schilardi (Ignazio sul punto è molto confuso) ed ora vuoi farci credere di essere divenuto un leone? Capiamo bene che il tuo reddito, molto elevato, non ti fa percepire i bisogni degli sfollati, ma sappi che il popolo ti ha voltato le spalle definitivamente. E sai perché? Perché se c’è qualcuno che “si è dimenticato dei terremotati”, quello SEI TU»
Ci fa piacere che se ne è ricordato Ignazio. Non abbiamo contezza negli ultimi 2 anni quale sia stato il suo agire per gli sfollati, ma questo è un altro conto…

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