Zaro, 20 anni di apparizioni. Fiaccolata, rosario e nuovo messaggio

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    Pasquale Raicaldo | Vent’anni e non sentirli. Era un pomeriggio di ottobre del 1994 e la passeggiata nel bosco di Zaro fu, per un gruppo nutrito di fedeli, tra i quali Paolo e Luigi, Imma e Marianna, indimenticabile. Certo, la Madonna era già comparsa a Paolo, inginocchiato, il 26 luglio. Ma solo ad ottobre, davanti a due rocce libere dalla boscaglia e dopo il Santo Rosario, la Madonna stessa, apparsa nuovamente, dichiarò che quello sarebbe stato un «luogo di pellegrinaggio».

    Proprio così: lei, la Madre Celeste, sull’isola d’Ischia, nuova e insospettabile Medjugorie. Tra scetticismo e fede cieca, malcelata preoccupazione e comprensibile cautela da parte della Chiesa isolana, il fenomeno iniziò a presentarsi con regolarità. Con i ragazzi che dapprima divulgavano direttamente i messaggi che riferivano di aver ricevuto e poi – a partire dal 1995 – furono affiancati dal parroco di Lacco Ameno, nuova guida spirituale, iniziando a leggerli il 26 del mese successivo, dopo la recita del Rosario, nel luogo delle presunte apparizioni. Che sono proseguite regolarmente in questi lunghi vent’anni, registrando un nuovo boom di fedeli – che raggiungono in centinaia il bosco di Zaro il 26 e l’8 di ogni mese – e, soprattutto, la storica decisione della Diocesi di Ischia, voluta dal nuovo vescovo Pietro Lagnese, di affidare ad una commissione ad hoc il controllo della credibilità del fenomeno, che nel frattempo ha avuto un’eco planetaria, grazie a un documentario di “History Channel, a un libro sulla storia delle apparizioni e a puntatine sull’isola di vari rotocalchi televisivi.
    Oggi, sotto la regia di una onlus, l’associazione “Madonna di Zaro”, e la supervisione di don Ciro Vespoli, padre spirituale (nel 1995 la sua ultima apparizione), Angela e Simona continuano a raccontare il presunto filo diretto con la Madonna. E l’anniversario tondo non mancherà di essere celebrato, quest’oggi, con una messa a beneficio dei pellegrini, in programma alle 18 alla Chiesa dell’Annunziata alla Fundera, nei pressi dell’ospedale “Rizzoli” e con una fiaccolata che partirà alle 20:30 dall’arco del “Mezzatorre” per concludersi nel luogo delle apparizioni, dove – dopo la recita del Rosario – si ripeterà il suggestivo rituale, tra una folla di devoti in attesa del racconto delle due veggenti.
    Così, in attesa che la commissione stabilisca la corrispondenza della lunga serie di messaggi trascritti in venti anni di apparizioni von l’impianto teologico interpretando, da un punto di vista meramente fisiologico, anche ciò che avviene durante l’evidente stato di trance delle ragazze, Zaro festeggia il suo singolare compleanno nel silenzio surreale del mondo ecclesiastico. Malgrado don Ciro Vespoli – già veggente prima di votarsi al sacerdozio– aveva raccontato a chi scrive: «Da quando sono entrato in seminario, nel 1999, il Vescovo, Mons. Filippo Strofaldi, ha sempre seguito ciò che accadeva sul luogo delle apparizioni. Dire il contrario significherebbe sostenere che mi abbia ordinato senza valutare le apparizioni. Ricordo che tre sono le ipotesi classiche riguardo alle apparizioni: 1. viene da Dio, 2. viene da Satana, 3. è frutto di pazzia. Nel secondo e nel terzo caso, essendo anch’io coinvolto in prima persona, il Vescovo non mi avrebbe potuto conferire il Sacramento dell’Ordine». Per prudenza, tuttavia, fu disposto che i sacerdoti non siano presenti sul luogo nei momenti ufficiali di preghiera. La scelta di approfondire ciò che avviene a Zaro è arrivata peraltro in un momento in cui il mondo cattolico attende risposte su Medjugorie, dopo che Papa Francesco si era pronunciato sulle apparizioni non nascondendo un certo scetticismo: le commissioni incaricate di indagare sui fenomeni e di stabilirne la natura avranno bisogno di tempo e di adeguato materiale, prima di presentare un dossier sul quale sarà proprio il Vescovo ad esprimersi.
    Al vaglio finirebbero anche quelli che secondo la Onlus deputata alla cura del luogo delle apparizioni sono veri e propri “miracoli”, una documentazione di cui v’è traccia sul sito (www.madonnadizaro.it) e che annovera guarigioni sensazionali, riportate attraverso le testimonianze dei diretti interessati. In vent’anni, in effetti, le testimonianze affollano la bacheca virtuale dell’associazione. E qui continua ad arrivare chi chiede guarigioni miracolose e improbabili, a due passi dalla residenza che fu di Luchino Visconti e in un luogo talmente bello da emozionare, con o senza la Madonna. C’è chi vi si appella per avere una figlia in adozione. Simona arrivava da Colico, lo scorso maggio: era ad Ischia per le cure termali. «Ho pregato la Madre Celeste di esaudire il desiderio mio e ci ha ascoltati: il 7 giugno abbiamo saputo di essere diventati i genitori di una bimba etiope. I nostri cuori sono colmi di gloria, amore e riconoscenza».
    Oggi, chissà, arriveranno anche gli auguri degli internauti. E non mancherà chi ricorderà uno dei punti più controversi della storia delle apparizioni e dei messaggi. Perché secondo molti dei fedeli, la tragedia delle Torri Gemelle di New York sarebbe stata annunciata nel 1995 da una profezia divin: la Madonna fece vedere a una di loro, Simona, i grattacieli di Manhattan in fiamme. La testimonianza della ragazza apparve su “Epoca” l’anno successivo: “Ho visto dei grattacieli che venivano giù; poi ho visto la Statua della Libertà in frantumi e ho capito che doveva essere New York”. Maria Lauro – che presiede l’associazione “Madonna di Zaro” – si fa un gran daffare con Agostino Polito – che con sua moglie Maria Pettorino è rimasto devoto alla Madre per aver salvato la vita a rischio della figlioletta, sopravvissuta: hanno costruito un’organizzazione impeccabile e rodata. Che non si inceppa mai. Non c’è business, dicono: «Non lo consentiremmo mai». Né magliette turistiche, né cartoline o souvenir. Solo qualche libricino, a pochi metri dalla busta che raccoglie tutti gli appelli. Certo, la Madonna è sbarcata su Facebook. E c’è persino un’applicazione per Android: «Madonnadizaro», tutto attaccato. In più di quattrocento l’hanno scaricata all’istante: la fede abbraccia la tecnologia, chi l’ha detto che non si può?

    2 Commenti

    1. Forse i tre ragazzi hanno un contratto con la Madonna che puntualmente ogni mese gli va a dare un messaggio? forse i tre ragazzi hanno qualche merito particolare perchè ciò accada? si parla solo dei miracoli che la Madonna o i Santi fanno ma non di tutti i miracoli che non hanno fatto ai milioni di persone che li chiedono tutti i giorni, La Madonnina che stà a Casamicciola al piazzale dell’Ancora nel 2009 ha visto morire Anna De Felice, perchè non ha fatto nulla per salvarla? forse non se lo meritava? se la sfortunata ragazza si fosse salvata e in quei momenti di paura la avesse solo guardato la sua statua e poi raccontato l’accaduto si sarebbe subito parlato di miracolo, ma ciò non è accaduto come non accade mai, i miracoli sono solo nella mente di chi ci vuole credere.

    2. Il contratto che abbiamo con DIO che permette alla sua Ancella e Madre di CRISTO di questo legame in tanti secoli che scende sulla terra per aiutarci a seguire la via della giusta strada per condurci a DIO e che ciascuno di noi lo sottoscriviamo con il Battesimo e successivamente con confermazione del battesimo con la Cresima che ognuno di noi senza obbligo lo accettiamo con la nostra maturazione in età, e con questa confermazione riceviamo i doni dello spirito con i quali ognuno di noi siamo chiamati con il nostro si a portare i piani di Dio per la nostra salvezza, i ragazzi hanno accettato di fare da tramite una sorte di ponte fra la Mamma Celeste e noi e penso l’unico ricavo che hanno ottenuto le ragazze che dopo 20 venti anni dalla tenera età ad oggi che sono mamme a tempo pieno ed è il solo ricavo di una pace e una gratitudine che solo la Mamma Celeste può donare,nei milioni di miracoli che DIO E SOLO Lui per intercessione della Madonna e dei Santi concede all’umanità che si rivolge a DIO con coerenza e assidua preghiera ma no che ogni tanto ci ricordiamo di lui e al momento del bisogno pretendiamo di essere esauditi all’istante. La morte di Anna che ancora oggi la ricordiamo con affetto come tutti i nostri cari trapassati sono è saranno storie dei capitoli della nostra vita che Dio permette per farci capire come camminare avendo cura di chi ci affida , in quel tragico giorno è vero abbiamo perso una una sorella ma è vero che in quel giorno dei miracoli ci sono stati a pensare di quel bambino seduto su una ruota di macchina che galleggiava e che si è ritrovato da piazza bagni fino giù all’ancora e il pensiero che tutto l’accaduto poteva succedere solo pochi minuti dopo e sarebbe successo per me è un miracolo anche questo il prezzo della povera Anna e nel conto dell’incoscienza umana che alla fine troveremo nel conto quando saremo davanti a lui.

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