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#vittimedellastrada. Leonardo Taliercio: “Quando pensiamo se l’autovelox è spento, offendiamo tutte le vittime”

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Leonardo Taliercio è il papà di Francesco. Uno dei nostri figli che ha perso la vita sulle nostre strade. Una tragedia e un dolore che si sono trasformati in un impegno civico senza pari. Al corteo del 20 novembre per la giornata delle vittime della strada e in occasione dell’inaugurazione del “Totem della Memoria” installato ad Ischia, Leonardo ha fatto sentire la sua voce. E lo ha fatto con parole che difficilmente si possono dimenticare.

“Sono Leonardo Taliercio – ha detto – e dopo anni, mi presento. Prima, quando si leggevano tutti quei nomi, quasi quasi qualcuno ha pensato, “ma finisce questa cosa”. Come distaccati. Non vi dico poi, chiaramente, a me fanno male tutti, però poi, qui ci sono altri genitori e possono confermare, quando arriva il nome del proprio figlio, non mettiamo in discussione che la cosa è naturalmente più dolorosa. Oggi è la giornata della consapevolezza e vogliamo ricordare chi ha perso la vita sulle strade ed è sempre perché c’era un uomo. Le strade non hanno colpa. Anche se c’è una buca, bene, c’è un uomo che è mancato nel coprire quella buca, quindi è l’uomo, non è la strada. Il ricordo va benissimo, perché senza ricordare, altrimenti, cosa siamo? Siamo nulla? Per noi ricordare deve essere costantemente, ogni giorno, in ogni azione. Se andiamo via da qui mettendoci in macchina, sulla sopraelevata, e ci chiediamo ma l’Autovelox non funziona, allora lo sorpasso, Signori, stiamo offendendo la memoria di tutte queste persone.”

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