Vito Iacono: “Salviamo il patrimonio artistico culturale di Forio”

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Valorizzazione patrimomio artistico, culturale, archeologico, architettonico ed ambientale del comune di forio – richiesta convocazione consiglio comunale” è questa la reazione di Vito Iacono alle accuse mosse dalla Soprintendenza al comune di Forio.

«Con riferimento all’oggetto – scrive Vito Iacono, capogruppo de Il Volo al consiglio comunale di Forio -, la presente per chiedere la convocazione urgente e straordinaria del Consiglio Comunale monotematica sullo sviluppo di politiche attive per favorire la salvaguardia, la valorizzazione, la fruibilità del nostro ricchissimo Patrimonio artistico, culturale, archeologico, architettonico ed ambientale. La recente attenzione che i media hanno dedicato alla incredibile stato di degrado e di abbandono in cui versa uno dei siti archeologici di maggior pregio quale è quello dei Punta Chiarito, il perdurare della chiusura della Villa La Colombaia, lo stato di assoluta incuria in cui versa tutto il Parco di Zaro e la mancanza di una strategia di recupero e valorizzazione dell’intera sistema territoriale legato alle nostre risorse richiede una risposta concreta da parte delle Istituzioni e del Consiglio Comunale per avviare un percorso virtuoso di mappatura dei giacimenti culturali, di verifica degli interventi necessari e di definizione di un modello di gestione dell’intero sistema di concerto con gli Enti sovra comunali di competenza e gli altri Enti pubblici e privati che dispongono di altrettante risorse come la Chiesa. Per le risorse finanziarie ritengo si possa attingere agli Assi specifici previsti dalla Programmazione dei Fondi Comunitari per il periodo 2014-2020 mettendo in campo adeguata progettualità oltre che all’imposta di soggiorno. E’ nostro dovere intervenire – sottolinea il consigliere di opposizione -, oltre che una opportunità di sviluppo atteso il trend di crescita consolidato legato al turismo culturale che potrebbe favorire per la nostra Isola processi di destagionalizzazione che garantirebbero importanti prospettive anche in termini occupazionali. Sono convinto – conclude – che vorrai aderire al mio invito e procedere come richiesta alla convocazione del Consiglio Comunale»

Sono due i punti, decisamente condivisibili, della proposta di Vito Iacono. Una proposta costruttive, intelligente e perseguibile
Iacono, infatti, chiede a Michele Regine, presidente del consiglio comunale, di redigere un ordine del giorno che abbia solo due punti.
«La relazione del Sindaco sullo stato del Patrimonio archeologico, artistico, culturale, ambientale del Comune di Forio con particolare riferimento al sito di Punta Chiarito, al Parco di Zaro ed alla Villa La Colombaia di Luchino Visconti ed audizione dei responsabili della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e della Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per Napoli e Provincia e la Costituzione di una Commissione Speciale ai sensi dell’art. 17 dello Statuto Comunale per lo studio delle opportunità legate alla valorizzazione del nostro Patrimonio Culturale e la definizione degli interventi necessari e di un modello di gestione».
La conclusione è chiara. «Confidando in un pronto e positivo riscontro, mi auguro che il Sindaco che legge per conoscenza, vorrà con urgenza convocare una Conferenza dei Servizi con le Autorità competenti per verificare la possibilità di predisporre, nelle more della definizione di interventi più strutturati, iniziative urgenti per favorire una immediata fruibilità dei siti di cui all’oggetto.»
L’intervento di Vito Iacono arriva il giorno dopo le accuse di disinteresse che sono piovute ai danni di Francesco Del Deo, dalla dottoressa Costanza Gialanella.
Il responsabile della Soprintendenza ai Beni Architettonici di Napoli, aveva attaccato il comune di Forio in merito al parco di Punta Chiarito
“C’è un accordo già abbozzato ai tempi di Bassolino, ma rimasto lettera morta malgrado i continui solleciti della Soprintendenza”. Ricostruendo un po’ la storia burocratica del sito, nel 2004 il Comune di Forio arrivò anche a firmare un accordo con la Soprintendenza e la Regione Campania, con un preventivo di circa 250 mila euro per la realizzazione del parco archeologico di Punta Chiarito. Il punto chiave nel discorso della Gialanella che tuona: “Ecco, vorremmo capire perché non sia stato fatto più nulla. La Soprintendenza ha sollecitato varie volte il Comune di Forio a trovare la via del rilancio e della valorizzazione dell’area.”
Del Deo raccogliere l’invito di Vito Iacono, risponderà alle accuse della Gialanella o sceglierà, come ci ha abituato, il silenzio e l’attesa politica? Lo vedremo.

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