Vincenzo Monti: “Prendere un gol così al 90’ ti fa sentire derubato. Non è ancora la vera Ischia”

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L’Ischia è uscita dall’anomalo derby giocato col Procida con un pareggio che non le ridimensiona le ambizioni, ma che sicuramente deve far riflettere. Troppe le occasioni fallite dalla squadra gialloblu (compreso un calcio di rigore), che hanno tenuto in partita quella procidana, poco allenata non per colpa di mister Giovanni Iovine, ma per l’impossibilità di avere un campo da calcio su cui farlo. Comunque, la compagine di Billone Monti ha perso terreno dalla vetta (il Pianura vittorioso sul campo dell’Ercolanese ed il Rione Terra sono 4 punti sopra) e dovrà prontamente rifarsi nella trasferta in casa del Chiaiano di domenica prossima. Per conoscere e capire l’andamento della partita, dopo la stessa abbiamo raggiunto con i nostri microfoni il difensore dell’Ischia, Vincenzo Monti, che ci ha esplicitato il suo punto di vista. Ecco le parole rilasciateci da Billoncino, fra l’altro sfortunato protagonista dell’episodio che ha causato il pareggio procidano in extremis.

Vincenzo Monti, al 92’ il protagonista della partita è stato lei. Palla alta che arriva in area e poi, cosa succede?
“Per me non era rigore. E’ stata colpita questa palla di testa ad un metro da me, poi la sfera mi è arrivata prima sulla coscia e poi mi ha toccato la mano. Io avevo il braccio lungo la coscia, ma la palla ha toccato prima la gamba e poi mi è carambolato sulla mano. L’arbitro si è sentito di fischiare un rigore del genere al 92’, dopo che per noi c’erano altri 2 rigori nettissimi che lui ha valutato come simulazioni. Dispiace, perché prendere un gol così al 90’ ti fa sentore derubato di qualcosa, dopo aver fatto una partita così buona. Si, forse potevamo chiuderla prima, ci possono imputare questo, però non abbiamo preso un tiro in porta su un campo pesante, abbiamo creato, abbiamo lottato, abbiamo fatto gol, abbiamo sbagliato un rigore. E’ proprio questa la cosa che più ti fa male, ovvero la leggerezza con cui un arbitro da un rigore al 92’ e poi magari non ti ha dato 2 rigori durante la partita fischiando 2 simulazioni”.

La storia un po’ si è ripetuta rispetto alla settimana scorsa, ovvero l’Ischia è andata avanti e poi è stata rimontata. Domenica, la beffa ulteriore è stata che il pari è giunto al 92’, quando ormai non c’era neppure il tempo probabilmente per trovare il gol del vantaggio. Le prestazioni dell’Ischia la stanno convincendo? Cosa le manca secondo lei?
“Credo che la squadra dell’Ischia sia un’ottima squadra. Credo che, comunque, questa che state vedendo non sia ancora l’Ischia che poi vedrete lungo l’arco del campionato. Penso che necessitiamo ancora di qualche settimana, una o due per andare proprio in forma alla forma migliore, sia mentale che fisica, anche per prendere fiducia nei nostri mezzi ed altro. Per quanto riguarda le ultime 2 partite, abbiamo gestito male i momenti della gara. Potevamo gestire meglio la palla, farla girare e far correre gli avversari, fare qualche gol in più. Però, per quello che costruiamo, per quanto corriamo, per quanto sudiamo dobbiamo per forza migliorare e le cose devono andare per forza meglio. Siamo stati anche sfortunati e speriamo che la fortuna poi ci ritorni magari più in la, quando ci servirà un po’ di più”.

Il rigore su Mario Sogliuzzo, che l’arbitro ha punito con una simulazione, le lo ha visto da dove era messo in campo?
“Certo che l’ho visto e l’ho anche sentito. Si è sentito chiaramente il rumore del calcio sotto la coscia di Mario. Posso dire che eravamo con Chiariello con l’attaccante loro e posso dire che le parole di quest’ultimo sono state: questo i rigori che ci sono non li fischia, ma fischia quelli che non ci sono. Eravamo increduli in campo, dicevamo che non era possibile che a noi ci da delle simulazioni mentre al Procida da un rigore del genere? Purtroppo è così, si va anche incontro a certe cose. Dispiace perché era un derby, perché la società ci teneva, noi ci tenevamo ed i tifosi ci tenevano. Abbiamo creato tanto, ma peccato per il pareggio al 90’”.

Cosa manca all’Ischia per chiudere prima le partite?
“Secondo me, manca un po’ di fiducia, un po’ di brillantezza, un po’ di tranquillità. La tranquillità, vuoi o non vuoi, la danno i risultati. Non penso che abbiamo bisogno di altri innesti o altro. Almeno per ora, poi si vedrà a dicembre, non mi sento di dire che c’è bisogno di nuovi arrivi, ma di tranquillità ed un po’ di esperienza in più”.

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