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Vigile c’è da spostare una macchina. L’indegna Sosta selvaggia a Via Venanzio Marone

Autovetture che occupano i marciapiedi nell’indifferenza generale. Il cronista ha più volte segnalato l’infrazione all’art. 158 del Codice della Strada al Comando vigili urbani. Nella giornata di ieri si è arrivati al punto di non ritorno con ben tre macchine piazzate a pochissimi metri dall’ingresso dell’Hotel Bristol. Il colloquio sui generis con il comandante dei vigili

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Paolo Mosè | Le foto da sole sono emblematiche. Chiariscono quale è l’infrazione al Codice della Strada che si è consumata. Ma è diventata nei mesi una vera e propria abitudine. Piazzare le macchine a pochi metri dall’ingresso dell’Hotel Bristol in via Venanzio Marone nel centro di Ischia. Dove molto probabilmente ci dovrebbe essere un’attività di controllo più significativa rispetto alle aree più periferiche del comune. Ma si continua a violare l’art. 158 del Codice della Strada che sanziona i trasgressori con una “sfogliatella” di 87 euro.

Questa situazione è stata dal cronista più volte segnalata al Comando dei vigili urbani di Ischia. Con delle telefonate proprio per troncare una volta per tutte questi parcheggi totalmente abusivi ed illegali. Ma a quanto pare i proprietari di queste autovetture sono più tenaci e testardi di qualsiasi sanzione. E dimenticano che in una località turistica questo modo di parcheggiare l’autovettura non è affatto praticabile, e peraltro nelle vicinanze di un albergo ove vengono dei turisti, i quali sistematicamente si imbattono in una scena che per chi è civile è qualcosa di ingiustificabile, vergognoso. E che dice il proprietario dell’Hotel Bristol? Non si lamenta? O forse qualche autovettura di questa sia di qualcuno che opera all’interno della struttura? Tralasciamo questo aspetto per raccontare il nostro rapporto diretto telefonico con i Comando vigili urbani. Per la verità, le signorine contattate prima di Natale si sono dimostrate gentilissime e hanno garantito che di lì a poco sarebbe arrivata una pattuglia per sanzionare i trasgressori. Se multe sono state elevate nel passato, queste non hanno scoraggiato i proprietari delle autovetture.

Ieri mattina ci siamo imbattuti in ben tre autovetture incolonnate, parcheggiate sul medesimo marciapiede. Abbiamo avvertito nuovamente il Comando vigili urbani per segnalare le violazioni e l’addetta alla segreteria ci ha risposto gentilmente che avrebbe segnalato ai colleghi l’infrazione ringraziandoci della collaborazione. Questo è avvenuto intorno alle 10.30 e per verificare se ci fosse stato l’intervento dei vigili, ci siamo recati per ben due volte in Venanzio Marone. Una prima volta alle 11.00, la seconda volta alle 11.30. Nulla è accaduto. Abbiamo deciso di contattare il comandante dei vigili urbani per avere il suo conforto. Ci siamo imbattuti in un tenente colonnello che ha iniziato una discussione fiume dicendo ad un certo punto «ma credete che noi non abbiamo nulla da fare?», per giustificare probabilmente il ritardo nell’intervento e segnalando che le pattuglie erano ad espletare altri servizi forse più urgenti. E che «noi non abbiamo la bacchetta magica». Veramente il nostro intervento è stato di pochissime parole, per quanto ci è stato consentito: che vi era una infrazione al Codice della Strada a pochi passi dalla centralissima via Roma, che nel passato eravamo stati costretti a segnalare la medesima infrazione e che nulla era cambiato. Dopo una chiacchierata unidirezionale il comandante ha promesso che quando sarebbero stati espletati i servizi più urgenti una pattuglia si sarebbe recata nel luogo segnalato.

Non convinti, siamo ritornati nuovamente sul luogo del “delitto” e precisamente alle 12.20, poi alle 13.30 ed infine alle 15.55. La scena non si era per nulla modificata. Le stesse tre macchine che compaiono nelle foto sono rimaste parcheggiate sul marciapiede di via Venanzio Marone. Per essere ancora più precisi, ci siamo fermati qualche istante per controllare se fossero stati apposti gli avvisi di sanzione amministrativa che vengono emessi dopo che i vigili hanno constatato l’infrazione all’art. 158 del Codice della Strada. Di avvisi neanche l’ombra. Forse saranno volati via per il grecale o forse i proprietari si sono affrettati a recuperare i “tagliandini di carta” per recarsi nel minor tempo possibile a pagare la sanzione.

Una breve chiosa. Domenica scorsa, mentre diluviava, intorno alle 14, una coppia di anziani è stata costretta a scendere dal marciapiede in via Venanzio Marone perché nell’occasione entrambi i marciapiedi erano occupati dalle autovetture. Nessuno ha visto nulla.

Al lettore la giusta valutazione del caso, per capire perché vi è una differenza sostanziale tra chi parcheggia sulle strisce blu e si trova sistematicamente e giustamente sanzionato in caso di mancato pagamento, mentre chi si piazza comodamente con le quattro ruote sul marciapiede rischia seriamente di farla franca.

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1 commento

  1. Su quest’isola la strafottenza umana la fa da padrona. Non so quante volte mi sono rivolta ai vigili, polizia, carabinieri e il comune per sapere come fare per non far parcheggiare auto sotto le mie finestre. Non sono stata mai ascoltata. Le auto continuano a sostare per molto tempo. Il rispetto dove sta? Non c’è niente da fare, ognuno pensa solo a se stesso.

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