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Vie del mare, ecco gli aumenti dei biglietti: +5% “salva Regione”

Rincari per il trasporto sia terrestre sia marittimo che pesano nelle località turistiche, soprattutto per le Isole.

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Ida Trofa | Da ieri sono entrate in vigore le nuove tariffe per i biglietti del servizio TPL della regione Campania. Un +5% che pesa soprattutto per le località turistiche ed in particolare modo per le isole del Golfo di Napoli dove vengono risparmiati, almeno sulle vie del mare, i ticket per i residenti che restano stabili. Adeguamenti in aumento invece si registrano per i titoli di viaggio ordinari dei servizi terrestri e marittimi. I provvedimenti riguardanti i decreti dirigenziali n.53 e 54 del 13 maggio sono stati pubblicati sul Burc della Regione Campania del 16 maggio scorso .
Le disposizioni che è adesso entrato in vigore statuiscono l’aumento dei biglietti per gli spostamenti all’interno della regione: Bus, traghetti, aliscafi, treni. Le maggiorazioni investono a 360° ogni ambito del Trasporto pubblico di linea e non risparmiano nessun mezzo di trasporto.

Trasporti Marittimi
L’adeguamento delle tariffe, come al solito, lascia emergere il solito doppio metro e gli aumenti, troppo spesso spropositati, dei biglietti afferenti i servizi marittimi. Ad oggi per le corse dei traghetti e aliscafi si toccano cifre dei ticket ordinari mai visti prima. Gli aumenti che caratterizzano questo anticipo di stagione estiva che ha già dimostrato la massiccia presenza di turisti con flussi consistenti già dalla fine di aprile, testimonia ed evidenzia il solito andazzo su un sistema di collegamenti che per le autostrade del Golfo di Napoli si statuisce interamente a carico dell’utenza.

Passeggeri sempre più spesso chiamati a sostenere i costi di un trasporto in cui la Regione Campania non investe e dove gli armatori battono costantemente cassa e piangono miseria spremendo i poveri viaggiatori a forte di un servizio da terzo mondo (ieri ci sono stati utenti costretti a viaggiare in piedi, ad esempio, all’andata e al ritorno sulla tratta Napoli-Ischia).
La tratta Napoli- Ischia dagli attuali 12,40 a 13 euro, stesso aumento per la linea Napoli- Capri, in questo caso si va dai 12,30 a ben 12,90 euro; sulla corsa Napoli- Procida si registra un’impennata del prezzo del biglietto da 10,60 a 11,10 euro; sulla tratta Napoli-Procida-Ischia si va dai 12,30 ai 12,90 euro (benché lo scalo causi disagi e ritardi); mentre Ischia- Procida è aumentato da 7,80 a 8,20 euro, ancora Pozzuoli- Ischia che costava 12 euro da adesso costerà 12,60 euro. La tratta Sorrento- Capri (brevissima) in traghetto passa dagli attuali 14,40 euro ai 15,10 a biglietto;

Stessa storia per i mezzi veloci dove si può ben parlare di rincaro significativo. Si tratta infatti di 1euro in più per ogni tratta. Napoli-Ischia è passato da 19,20 a 20,20 euro; Napoli-Forio da 20,40 a 21,40 euro; Napoli-Procida da 14,40 a 15,00 (Caremar) o 15,20 euro (altri operatori); Napoli- Casamicciola aumenta da 19,20 a 20,2; mentre Napoli- Sorrento da 12,30 a 12,90. Il biglietto Napoli- Capri fin qui venduto al prezzo di 19 euro adesso costa 20 euro.

Trasporti terrestri
Nel dettaglio i prezzi e le differenze tra le varie corse sono stati indicati con il supporto specialistico di ACAMIR. Il documento tecnico redatto da ACaMIR, in uno con gli adeguamenti tariffari ivi proposti, è stato illustrato, esaminato e discusso in sede di Comitato di indirizzo e monitoraggio dei servizi TPL nella seduta del 11 maggio 2022. L’agenzia regionale per il trasporto fondando il suo paradigma sui rincari legati all’aumento del carburante, del gas ed al fattore guerra ha indicato ad esempio sulla città di Napoli un costo del biglietto superiore in media di 10 centesimi, salvo alcune eccezioni. Capri resta ancora la località più cara con un rialzo di 20 centesimi del costo de titolo di viaggio. Per lo spostamento tra Comuni il caro prezzi arriva a toccare un picco di + 1,20 euro per i bus, mentre per i treni regionali la variazione degli incrementi dei costi è connessa al chilometraggio. Se si parte per un viaggio lungo da 1 a 10 chilometri, allora si vedrà un rincaro di 10 cent, mentre l’aumento ha toccato i 40 centesimi per i viaggi dai 71 agli 80 chilometri.

Associazione e comitati di indirizzo consapevoli degli aumenti
La riunione tenutasi dai vari soggetti chiamati al tavolo del trasporto evidenzia come le associazioni ed i comitati di indirizzo fossero consapevoli della recente stangata. È scritto agli atti di Palazzo Santa Lucia. Nella seduta del Comitato di Indirizzo e Monitoraggio del Trasporto pubblico locale tenutasi il primo aprile scorso era stata illustrata la proposta delle associazioni settore in regione, che segnalavano l’aumento dei cosi di trasporto e di converso la riduzione del traffico passeggeri e dei ricavi. Ciò nonostante si è disposto il summenzionato “Adeguamento inflattivo attualizzato dei titoli di viaggio di trasporto pubblico locale terrestre, con esclusione degli abbonamenti” quale conseguenza della pedissequamente accettazione della proposta discussa il 22 marzo 2022 nell’incontro tra le amministrazioni costiere e delle isole di Capri, Ischia e Procida e le compagnie di navigazione operanti nei comparti di competenza. In quella sede si era deciso per i titoli di viaggio “un incremento percentuale pari al 5%, con esclusione dei biglietti per i residenti e degli abbonamenti”. Da ieri quel 5% è realtà e risponde alla palla regionale che vuole ogni scelta assunta “nell’ambito delle azioni tese all’efficientamento del sistema pubblico locale assume particolare rilievo l’aspetto relativo alla politica tariffaria, sia sotto il profilo del conseguimento degli obiettivi di incremento ricavi/costi posti dalla legge nazionale, sia sotto l’aspetto della accessibilità e non discriminazione dei servizi”.

Ovvero, in particolare, “gli interventi in materia di politica tariffaria devono mirare al conseguimento degli obiettivi posti dal DPCM 11 marzo 2013, emanato ai sensi dell’art. 16 bis del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135; c. in detto contesto normativo, l’art. 7 della Legge regionale n. 3 del 28 marzo 2002 attribuisce alla Regione, tra l’altro, il compito di determinare i criteri che regolano il sistema tariffario del trasporto pubblico regionale e locale, di definire la politica tariffaria e le sue modalità di applicazione, nonché le diverse tipologie di titoli di viaggio e i corrispondenti livelli tariffari”.
Il tutto rimanda alla struttura amministrativa competente in materia di mobilità della Giunta regionale, sulla base dei criteri e della politica tariffaria regionale, l’adozione degli adeguamenti tariffari necessari per tener conto, tra l’altro, degli adeguamenti inflattivi, con il supporto di ACaMIR e sentito il Comitato di indirizzo e monitoraggio.

Il box. Il rincaro in tappe

Nella seduta del Comitato di indirizzo e monitoraggio TPL del 1° aprile 2022 è stata illustrata la proposta, avanzata dalle associazioni di settore in ragione dell’incremento dei costi di trasporto e della riduzione dei ricavi da traffico passeggeri per effetto della emergenza epidemiologica, di adeguamento inflattivo attualizzato dei titoli di viaggio di trasporto pubblico locale terrestre, con esclusione degli abbonamenti;
b. con delibera n. 200 del 28.4.2022 la Giunta regionale ha demandato alla Direzione Generale per la Mobilità, con il supporto tecnico dell’ACAMIR, l’adozione dei provvedimenti necessari a dare attuazione a quanto stabilito in sede di Comitato di indirizzo e monitoraggio del 1° aprile 2022.

In conformità alle previsioni della DGR n. 200/2022, è stato redatto da ACaMIR il documento “Proposta di adeguamento delle tariffe dei titoli ordinari di viaggio dei servizi terrestri” . la citata proposta, a partire dai titoli di viaggio di corsa semplice e ad orario, tiene conto dell’andamento inflattivo riscontrato nel periodo maggio 2017 – febbraio 2022 (ultimo dato disponibile alla data dell’incontro tenutosi con le associazioni di categoria), che ha fatto registrare una variazione dell’indice FOI pari al +7,6%, nonché degli arrotondamenti, al fine di semplificare la gestione aziendale delle vendite.
Relativamente alle tariffe sovraregionali di corsa semplice a fascia chilometrica fino a 700 km, la proposta di adeguamento, a partire dalle tariffe riportate nell’allegato alla DGR n. 92/2018 (ultimo adeguamento), è calcolata utilizzando il tasso di inflazione FOI del +7,2% (febbraio 2018 – febbraio 2022).

Il documento tecnico redatto da ACaMIR, in uno con gli adeguamenti tariffari ivi proposti, è stato illustrato, esaminato e discusso in sede di Comitato di indirizzo e monitoraggio dei servizi TPL nella seduta del 11 maggio 2022.
Per quanto riguarda i trasporti marittimi n data 25 marzo 2022 si è tenuto un incontro con i rappresentanti delle amministrazioni dei Comuni isolani e delle compagnie di navigazione nel corso del quale, tra l’altro, si è condivisa la proposta di adeguamento dei titoli di viaggio ordinari con un incremento percentuale pari al 5,0%, con l’esclusione dei biglietti per residenti e degli abbonamenti.
Con delibera n. 200 del 28.4.2022 la Giunta regionale ha demandato alla Direzione Generale per la Mobilità, con il supporto tecnico dell’ACAMIR, l’adozione dei provvedimenti necessari a dare attuazione a quanto stabilito nel corso del predetto incontro; in conformità alle previsioni della DGR n. 200/2022, è stato redatto da ACaMIR il documento “Proposta di adeguamento del costo dei titoli ordinari di viaggio dei servizi marittimi”; nel citato documento è proposto, a partire dalle tariffe di viaggio ordinarie come attualmente vigenti, un adeguamento tariffario calcolato utilizzando il tasso del 5,0% e tenendo conto degli arrotondamenti, al fine di semplificare la gestione aziendale delle vendite. Il documento tecnico redatto da ACaMIR, in uno con gli adeguamenti tariffari ivi proposti, è stato illustrato, esaminato e discusso in sede di Comitato di indirizzo e monitoraggio dei servizi TPL nella seduta del 11 maggio 2022.

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