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“Viaggio riparatore” per gli avvocati. Gianpaolo li porta in posti belli…

Dopo lo scandalo Polcari e l’ingiusta violenza da parte dei presidenti del Tribunale di Napoli, il presidente Gianpaolo Buono cambia strategia: addio sale tristi e monotoni colleghi che “parlano”, si a posti belli e a incontri conviviali: si parte dai giardini Ravino “Corteggiamento” legale dopo gli schiaffi del Consiglio Superiore della Magistratura

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Gaetano Di Meglio | Circondati dalle spine dei cactus del Giardino Ravino, gli avvocati di Ischia si sono ritrovati per una prima conviviale. Una sorta di corso di aggiornamento voluto dal presidente Buono che è stata l’occasione per fare il focus su tre grandi argomenti: il futuro del tribunale di Ischia, la riforma della giustizia e le eterne questioni locali.
Ma prima di scendere nel dettaglio è necessario dipingere l’attuale scenario. Avete presente quando una coppia scoppia e, evitato il divorzio, si organizzano i tentativi per ritrovare l’intesa? Benissimo, è proprio questo il caso. Gianpaolo Buono va visto proprio come quel marito che ha bisogno di riconquistare la propria moglie (si parla in generale) e organizza viaggi in posti belli e fa regali costosi.

Ed è proprio questo il nuovo corso voluto dal presidente dopo lo scandalo Polcari e le accuse lette in quel poco lodevole provvedimento del Consiglio di Stato. Risuonano ancora le parole di fuoco che hanno, poi, deciso per il trasferimento del giudice in un’altra sede.
Ma non è il caso di ripeterle. Quello che conta, in questa fase appunto, è la voglia di ritrovare sintonia e forza per affrontare i problemi.
Prima della cena conviviale e del “corteggiamento” dei soci, Buono ha ospitato gli interventi del presidente Consiglio dell’ Ordine degli avvocati di Napoli, l’avvocato Tafuri, del tesoriere, l’avvocato De Rosa e dell’avvocato ischitano Francesco Mazzella.

Nelle parole di Tafuri la promessa di continuare la battaglia “napoletana” per un tribunale più funzionale ad Ischia. L’avvocato non ha nascosto la propria crociata “ischitana” nei confronti del presidente Garzo e al fine di garantire una giustizia più efficiente. E’ il caso di ricordare, infatti, che abbiamo perso altri due giudici togati.
Il consigliere De Rosa, ha illustrato una delle novità dell’Ordine in tema di co-working. All’avvocato Francesco Mazzella, invece, il compito di illustrare le modifiche legislative alla giustizia in discussione in parlamento. “Un’occasione per ritrovarsi – dice -, per discutere delle vicende che affliggono il presidio giudiziario e per sensibilizzare su temi di attualità che interessano anche l’Avvocatura. È stata anche l’occasione per raccogliere le firme per una #giustiziagiusta e per rivedere amici e colleghi.”
TRIBUNALE MINORE. Più specifico, invece, l’intervento del Presidente Buono che non ha dubbi: il tribunale di Ischia deve evolvere da “sezione distaccata” a “tribunale minore”. Una modifica che va ben oltre la “dizione” ma che, nei fatti, potrebbe davvero cambiare le sorti della giustizia sull’isola.
Una valutazione, questa di Buono che va anche nell’ottica di sollecitare la politica al fine di trovare una soluzione oltre le parole d’’occasione.

L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
In vista del 14 settembre, quando riprenderanno le discussioni in Parlamento, l’avvocato Maria Grazia Di Scala ha prodotto un’interrogazione parlamentare per la stabilizzazione della Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli che sarà presentata dagli onorevoli di Fratelli d’Italia.
“Il Parlamento ha provveduto alla riformulazione della geografia giudiziaria nel 2011 ma gli effetti di tale revisione dei Tribunali, finalizzata all’accorpamento dei circondari, non ha dato sempre esito positivo in quanto non si è tenuto conto nella giusta misura le esigenze della popolazione in funzione della possibilità di mobilità.
In particolare venne prevista la soppressione della Sezione Distaccata di Ischia del tribunale di Napoli.

Vi fu una forte mobilitazione della popolazione della Isola di Ischia, sostenuta dall’allora Presidente del Tribunale di Napoli dr. Carlo Alemi, delle Amministrazioni della Isola di Ischia, del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, e fu ottenuto che fosse mantenuta attiva la Sezione Distaccata di Ischia fino al 31.12.2020 e tale termine è stato prorogato fino al 31.12.2022.
E’ nostro obbiettivo perseguire la stabilizzazione definitiva in quanto la Isola di Ischia per la sua peculiarità geografica e la mancanza di continuità territoriale ha diritto al mantenimento definitivo del presidio giudiziario, che le è dovuto anche per il suo ruolo nella economia della Isola di Ischia.

Ci è stato riferito che pendono ben 4.000 procedimenti di pignoramento, 2.130 giudizi civili. Pendono oltre 1.200 processi penali. Risulta che anche avvocati, estranei al Foro di Ischia, sogliono frequentare la Sezione Distaccata di Ischia per la speditezza che caratterizza il Giudice della esecuzione nella trattazione dei giudizi di pignoramento, lentissimi nella sede centrale a causa della elefantiasi delle procedure e della macchinosità del procedimento.
La Giustizia Civile interessa i cittadini e, quindi, occorre che la Sezione sia definitivamente stabilizzata in quanto non vi è possibilità materiale che ogni giorno si trasferiscano presso il Tribunale Centrale di Napoli circa 200 avvocati, testimoni, in sede penale e civile, vigli urbani, tecnici comunali, agenti di polizia giudiziaria per rendere le testimonianze nei numerosi processi che vengono istruiti nelle tre udienze a settimana (penali e civili che tengono i 2 Giudici Penali e il 3 Giudici civili).

Risulta che presso la Commissione Giustizia del Senato è in discussione la revisione della geografia dei circondari giudiziari e, quindi, è l’occasione perché sia definitivamente stabilizzata la Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli e la Isola di Ischia sia dichiarata sede disagiata in maniera tale che il personale del Tribunale ed i Magistrati possano ricevere l’incentivo economico per raggiungere tali sedi disagiate.
Fino ad oggi la proposta non si è mai concretizzata per mancanza di determinazione ad operare in tale senso.
Il sottoscritto chiede espressamente a codesto Signor Ministro, che ha manifestato determinazione ed efficienza nella gestione del suo Dicastero, di impegnare il Governo affinché in sede legislativa sia stabilizzata, prima della scadenza del 31.12.20221, definitivamente la Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli ed essa sia dichiarata sede disagiata.”

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