Il consigliere comunale di opposizione Vito Iacono ha presentato ieri un’interrogazione urgente al sindaco di Forio Stanislao Verde sui lavori in corso lungo via Giovanni Mazzella, l’arteria che attraversa la località Soccorso e che da anni è al centro di una delicata vicenda tra erosione costiera, interventi provvisori e silenzi amministrativi.
Capogruppo del gruppo consiliare “Forio è Tua”, Iacono ha scelto di mettere nero su bianco le sue preoccupazioni, inviando l’atto anche al Prefetto di Napoli Michele Di Bari e al Commissario Straordinario per la Ricostruzione Marcello Feola, oltre che al Presidente del Consiglio comunale Giovanni Mattera, al Segretario generale Noemi Martino e al Collegio dei Revisori dei Conti. Un gesto che la dice lunga sul livello di attenzione — e di tensione — che la questione ha ormai raggiunto.
Al centro dell’interrogazione c’è una strada che lo stesso Iacono definisce imprescindibile per il territorio: «Via Giovanni Mazzella rappresenta un’arteria strategica per Forio e per l’intera isola d’Ischia, fondamentale per la viabilità, per le attività economiche e per il nostro patrimonio ambientale e turistico». Una strada che, aggiunge il consigliere, «da anni è interessata da fenomeni erosivi che ne hanno limitato la piena fruibilità, arrecando danni anche alle aree limitrofe».
A rendere la situazione più urgente, un dettaglio che non è passato inosservato: il cartello di cantiere esposto in loco indica come termine per i lavori provvisori dello stralcio funzionale n. 3 — opere di difesa in attesa dell’intervento definitivo — il 9 luglio 2025. Una scadenza già ampiamente superata, con il cantiere ancora aperto. «Un fatto che impone chiarezza», scrive Iacono, che ha già tentato in passato di ottenere informazioni per via amministrativa senza successo: il 21 maggio 2025 aveva inviato una richiesta formale via PEC agli uffici competenti, senza mai ricevere risposta.
A complicare ulteriormente il quadro, il crollo di un muro sottostante l’area di cantiere, registrato nei giorni scorsi. Un episodio che il consigliere non è disposto a lasciar cadere nel vuoto: «I cittadini hanno diritto a dati tecnici, trasparenza amministrativa e tempi certi. Via Giovanni Mazzella non può più essere terreno di incertezze, soprattutto considerando le fragilità del nostro territorio».
Nell’interrogazione, Iacono chiede al sindaco Verde di rispondere pubblicamente su otto punti precisi: l’entità complessiva dei finanziamenti disponibili e già spesi, lo stato reale di avanzamento dei lavori, le cause dei ritardi e le eventuali responsabilità, le ragioni tecniche dei crolli con accertamento di cause e responsabilità, la necessità di varianti progettuali con lievitazione dei costi, il rispetto della consecutio dei lotti funzionali, l’esistenza di un cronoprogramma definitivo per la messa in sicurezza dell’intera area e, infine, le misure previste per ridurre l’impatto visivo dei cantieri in vista della stagione turistica.
Su quest’ultimo punto, Iacono è esplicito: l’imminente estate impone scelte rapide, anche sul fronte del decoro urbano. «Continuerò a vigilare, con responsabilità e determinazione, nell’interesse esclusivo della nostra comunità», conclude il capogruppo di opposizione, che ha chiesto che la risposta venga resa in forma orale nella prossima seduta del Consiglio comunale.







