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Via Fumerie, così Del Deo ha fatto retromarcia

Ecco come Del Deo è stato costretto a fare dietrofront nella vicenda dei costoni prospicienti via Fumerie. Revocando la poco ragionata ordinanza del 3 marzo che ingiungeva ai proprietari espropriati di procedere a loro spese alla messa in sicurezza dei costoni pericolosi. Un assurdo, visto che dopo l’esproprio il Comune realizzò la strada ma non si era mai preoccupato della messa in sicurezza. Chiaramente non solo i proprietari espropriati non avevano ottemperato a quella ordinanza, ma hanno anche diffidato l’Ente. Tanto che alla fine nelle stanze del municipio hanno deciso di provvedere ai primi interventi di messa in sicurezza in attesa di ulteriori accertamenti per stabilire chi dovrà sostenere alla fine la spesa.
Ma tutta la storia ha il sapore della ennesima figuraccia dell’Amministrazione Del Deo.

Ed il sindaco, nell’ordinanza che revoca quella del 3 marzo, fa riferimento alla nota del rup ing. Luca De Girolamo «con la quale, a seguito della ricezione di atti di diffida da parte dei destinatari della prefata Ordinanza, si comunicava la assenza agli atti di ufficio di progetti relativi all’allargamento di Via Fumerie e che, considerato che non vi sono allo stato elementi che possano escludere con ragionevole certezza quanto sostenuto dagli istanti in merito alla esecuzione dell’allargamento di Via Fumerie da parte dell’Ente comunale ed alla connessa responsabilità in ordine alla realizzazione delle opere di sostegno/messa in sicurezza dei costoni prospicienti la stessa, si ritiene opportuno, nelle more dell’accertamento definitivo di quanto sopra rappresentato, sospendere l’efficacia della Ordinanza de quo, procedendo alle prime operazioni di messa in sicurezza dei predetti costoni con anticipazione di spesa da parte di questo Ente anche e soprattutto in considerazione della necessità di ripristinare la viabilità interrotta che sta arrecando notevoli disagi ai residenti di Via Sorgeto e di Via Fumerie, riservandosi di richiedere ai destinatari dell’Ordinanza le spese sostenute ed anticipate dall’Ente in caso di definitivo accertamento di responsabilità in capo agli stessi…».
La chiusura della strada, infatti, viste le caratteristiche di via Sorgeto, aveva creato gravi problemi di traffico.

E dunque Del Deo ha fatto propri i suggerimenti di De Girolamo sospendendo l’ordinanza contestata per trenta giorni.
Il bello è che al Comune sembrano non aver imparato la lezione e continuano a ipotizzare di poter provare la responsabilità dei proprietari espropriati, nonostante dagli atti possesso degli stessi uffici comunali emergano invece le colpe dell’Ente. Con il rischio di andare incontro all’ennesimo contenzioso infinito, invece di ammettere pienamente l’errore.

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