giovedì, Marzo 4, 2021

Verso Insula Maior. La reazione degli avvocati alla crisi dell’isola

La “specificità territoriale” e la “dimensione” delle risorse, da un lato, le esigenze generali della intera comunità isolana e le inefficienze che i vari servizi pubblici manifestano a causa della difficoltà di reclutamento di personale non residente stabilmente sul territorio, dall’altro, dovranno costituire riferimenti ineludibili dello studio da intraprendere.

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Gaetano Di Meglio | Dopo il Vescovo, gli avvocati. La crisi valoriale, di iniziativa e di proposta dei sindaci dell’isola e della classe politica di maggioranza davanti allo strapiombo sociale, civile ed imprenditoriale che viviamo hanno trovato una nuova diagnosi. Una diagnosi che hanno scritto gli avvocati dell’isola d’Ischia guidati da Gianpaolo Buono.
Il progetto che prova a trovare una terapia a questo collasso politico si chiama “Progetto Ischia, da “Insula Minor” ad “Insula Maior”.
Dopo la cura Lagnese che chiedeva unione, condivisioni e descriveva alcuni passi da compiere, ora giunge la terapia degli avvocati. Purtroppo, però, avendo una classe politica farmaco resistente, abbiamo seri motivi di pensare che sia un altro tentativo a vuoto.
La necessità di creare una nuova platea e un nuovo uditorio a cui rivolgere suggerimenti, indizi, proposte, idee e soluzioni deve essere una necessità sempre più larga e più condivisa.

IL PROGETTO
La Assoforense della isola d’Ischia intende costituire un tavolo essenzialmente tecnico, teso ad accertare, attraverso uno studio condotto all’interno del quadro normativo nazionale e comunitario, la possibilità per la isola, intesa quale “entità” unica, proiettata, oltre le differenziazioni fisiche ed amministrative tra comuni, di accedere ad uno status giuridico, per ed in conseguenza della “specificità territoriale” e delle risorse che l’intero territorio esprime sul piano economico-finanziario, demografico, ambientale-naturale, storico-culturale, onde assicurare una migliore e stabile organizzazione dei servizi essenziali per la comunità isolana, in tutti comparti, da quello sanitario a quello scolastico, giudiziario, dei trasporti, ecc..
La “specificità territoriale” e la “dimensione” delle risorse, da un lato, le esigenze generali della intera comunità isolana e le inefficienze che i vari servizi pubblici manifestano a causa della difficoltà di reclutamento di personale non residente stabilmente sul territorio, dall’altro, dovranno costituire riferimenti ineludibili dello studio da intraprendere.

Gli obiettivi
La comprensione, attraverso un’indagine finalizzata alla acquisizione di dati riguardanti realtà o ambiti medio piccoli o che presentino specificità (come le isole minori) sul piano geografico, culturale, linguistico, economico, turistico, di possibili forme di tutela giuridica ed economica del territorio dell’isola d’Ischia rappresenterà il primo step dei Gruppi di lavoro, per questo tenuti a:
a) acquisire le informazioni necessarie alla elaborazione di un quadro conoscitivo dei territori medio piccoli a livello nazionale, sedi di uffici giudiziari, università, istituzioni scolastiche e sanitarie;
b) accertare, quindi, la esistenza di realtà che, in conseguenza delle specificità della condizione territoriale, culturale, storica, economica che esprimono, siano attributari di una specifica normativa di tutela, in conformità agli obiettivi ed indirizzi espressi nella pianificazione normativa nazionale, regionale e costituzionale;
c) stabilire, altresì, se la assicurazione della efficienza di servizi primari per popolazioni residenti su territori che per ragioni geografiche versino in condizioni di particolare disagio (nei settori della sanità, istruzione, giustizia, ecc.) possa e debba passare per una normativa, riferita al pubblico impiego, che preveda incentivi o forme di gratificazione economica o previdenziale per i dipendenti che decidano di prestare la attività lavorativa su tali territori con stabilità o continuità temporale, trasferendo la propria residenza;
d) individuare forme di reclutamento di personale amministrativo, per i vari servizi dislocati su territori “disagiati”, con assicurazione di incentivi di varia natura, compatibili con l’assetto normativo sul pubblico impiego.

Criteri e formazione dei gruppi e oggetto del lavoro
I componenti del Gruppo di lavoro saranno suddivisi in due sottogruppi, formati in base ad attitudini personali ed esperienze pregresse, maturate nei settori o nelle materie di studio.
Ogni singolo sottogruppo dovrà redigere un documento che esporrà gli esiti delle analisi e delle verifiche condotti, al fine di contribuire alla individuazione di proposte organiche tese ad assicurare alla comunità dell’isola d’Ischia la istituzione sul territorio di stabili “Presidi” nei vari settori della vita pubblica, attraverso forme di reclutamento di personale amministrativo che assicuri continuità ed efficienza dei servizi.
La iniziativa tende, in ultima analisi, alla adozione di misure a livello legislativo legate alla tipologia del territorio e capaci di fornire un supporto costante al mantenimento di un livello di efficienza dei servizi pubblici che non debba e non possa essere pregiudicato (o compromesso) dalla condizione geografica e dalla mancanza di continuità territoriale.

Metodologia di lavoro. Attuazione del piano. Realizzazione dei programmi e progetti.
Lo studio dovrà essere strutturato per singole tematiche, così suddivise.
1) – Valori storici, culturali, economici, turistici, demografici, ambientali della isola d’Ischia e loro rilevanza nel contesto nazionale ed internazionale.
2) – Quadro normativo nazionale e comunitario in tema di tutela dei territori disagiati per ragioni geografiche e, in particolare, di quelli insulari ed implementazione dei servizi pubblici essenziali su tali territori.
3) – Geografia giudiziaria nazionale alla luce del decreto legislativo n. 155 del 7 settembre 2012 e criteri adottati in tema di revisione, soppressione, mantenimento e istituzione degli uffici giudiziari.
4) – Possibilità di istituzione di un ufficio giudiziario autonomo in luogo della Sezione distaccata del tribunale attualmente operante.
5) – Possibilità di reclutamento e designazione del personale amministrativo per tutti i servizi pubblici operanti sul territorio dell’Isola d’Ischia in deroga alla normativa nazionale. Previsione di incentivi economici, previdenziali e fiscali o di accesso ad altre forme di gratificazione per tutti i dipendenti amministrativi che dovessero decidere di stabilirsi sull’isola o di prestare ivi la propria attività per un periodo di tempo determinato, non inferiore a cinque anni.

Metodologia e fasi attuative
Il percorso dovrà caratterizzarsi per momenti sintetici intermedi, sviluppati per approfondimenti successivi, suddivisi nei modi seguenti.
Prima Fase: Acquisizione di dati e traduzione in un documento in forma schematizzata per singoli argomenti da parte del Sottogruppo.
Seconda fase: Confronto tra i Sottogruppi, con apertura a tutti gli iscritti alla Associazione. Sintesi dei lavori di rispettiva competenza e formulazione delle conclusioni finali.
Terza fase: Elaborazione di un documento dell’intero Gruppo di lavoro che racchiuda in forma schematizzata i risultati dello studio complessivo.
Quarta fase: Distribuzione dello studio alle Categorie sociali, ai Sindacati, alle Associazioni operanti sul territorio ed alle Amministrazioni locali della isola d’Ischia per favorire un fattivo confronto e una integrazione o modifica della ipotesi di lavoro e conclusioni finali, da tradurre in un contributo per la elaborazione di una proposta di legge (o di provvedimenti che già previsti dalla legge permettano la individuazione degli strumenti più celeri per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato).

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