Vedi Napoli e… | #4WD

Daily 4WARD di Davide Conte del 11 febbraio 2020

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Dopo aver gustato il noto hamburger con dolce finale allo Chalet Ciro a Mergellina, domenica scorsa, Catrin ed io abbiamo fatto una lunga passeggiata a piedi per l’intero lungomare di Via Caracciolo, passando per Castel dell’Ovo e raggiungendo Piazza Plebiscito, per poi fermarci al Teatro Augusteo per l’ultima rappresentazione della rivista di Garinei e Giovannini “Aggiungi un posto a tavola”: un piacevole deja vu che mi ha riportato molto indietro negli anni, quando quello spettacolo vivente di mia zia Anna Monti era di casa al “Sistina” di Roma e conservava gelosamente disco, musicassetta e programma, di cui all’epoca era protagonista Johnny Dorelli. Il figlio, Gianluca Guidi, oggi ne raccoglie il testimone, anche se con un’interpretazione (quella di domenica, ultima di nove consecutive) decisamente sotto tono e senza sorriso.

Lungo il percorso, nella fascia oraria dalle 15.55 in poi, ci è sembrato di vivere in un contesto surreale: un’isola pedonale enorme e, soprattutto, ricolma di gente entusiasta di passeggiare in riva al mare in una meravigliosa e tersa giornata invernale. Un contrasto netto con quella stessa città, pronta ad offrire quest’immagine moderna, ecologica e piacevole sul suo versante sud, lasciando che all’interno continuassero ad imperare il traffico con tanto di ciclomotori condotti a tre e rigorosamente senza casco, i lavori in corso presenti da tempo immemore con diversi cantieri in pieno centro e gli immancabili parcheggiatori abusivi ovunque ci fosse necessità di gestire prime e seconde file per mezzi a quattro ruote.

Una passeggiata, questa, che ci è piaciuta molto e che ci ha messi a contatto con gli stili più disparati, fatti di soggetti iper griffati da testa a piedi, di tutto punto vestiti nella ferma convinzione di essere trendy -o addirittura eleganti- nonostante le loro mise a dir poco improbabili e talvolta oggettivamente inguardabili. Tutti pronti a sfilare su quel lungomare, diversissimi tra loro, con figli o senza, con un bacio tra la folla o semplicemente con un selfie in bella posa, ma con un denominatore comune: la gioia di esserci e, perché no, di apparire come più gli aggradava.

Napoli è anche questo: genio e sregolatezza, vita finché ce n’è!

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