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Vax contro No Vax. Figuraccia green pass a Lacco Ameno

Il funzionario si infetta, il comune resta chiuso fino a dopo i morti e l’opposizione prova a fare lo sgambetto al governo Pascale. La replica del responsabile pro tempore al personale è una lezioncina sulla privacy: è bastato un copia e incolla della legge e delle note del garante

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Ida Trofa | La lotta “vax vs no vax“ sbarca in municipio, l’opposizione va per suonare e viene suonata. Figuraccia green pass: la privacy impone la non diffusine dei dati sensibili sulla vaccinazione. Il municipio di LAcco Ameno Ameno è stato chiuso per la presenza di contagi al virus Covid-Sars 2, dopo che un avvocato ed alto funzionario che lo aveva frequentato in lungo ed in largo nei giorni scorsi è risultato positivo. Con l’avvio dello screening l’emersione di nuovi casi e la decisione di provare la chiusura sin dopo il ponte di Ognissanti. Tanto troppo tempo per la politica e la pubblica amministrazione. Almeno così sempre ben dalla mini lotta instaurarsi sul tema dei moto tra pro e contro la vaccinazione.

Tutte le attività del campanile eccetto l’anagrafe e i vigili urbani sono sospese precauzionalmente ed è stata effettuata la sanificazione di tutti gli ambienti. L’avvocato e funzionario, non è vaccinato, è uno dei perni dei pubblici uffici lacchesi, nominato anche responsabile dei controlli al green pass del Fungo. Dopo aver scoperto la positività, l’avvocato ha avvisato il datore di lavoro, le istituzioni ed i potenziali contatti.

Eppure la vicenda ha scatenato un nugolo di polemiche e la richiesta scritta di una forma di chiarezza da parte della minoranza consiliare che con una interrogazione scritta è intervenuta chiedendo: “A seguito dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass per i dipendenti della pubblica amministrazione chiediamo di sapere chi effettua quotidianamente i controlli al fine di verificare la sussistenza della predetta certificazione; se, nel caso di dipendenti non vaccinati, il responsabile abbia un registro dove annoti le date dei tamponi effettuati” scrivono gli esponenti di Sempre per Lacco Ameno.
Una richiesta di risposta scritta ai sensi del d.lgs 267/00 con la quale è evidente il riferimento all’avvocato e funzionario, la Signora del Municipio, non vaccinata, positiva e nominata responsabile dei controlli de quo.
Sulla vicenda è intervenuto il responsabile Mimmo Barbieri. Che con una nota redatta in punta di legge rispedisce al mittente le insinuazione ed a tratti riesce a far apparire goffa la mossa dei politici del senatore azzurro Domenico De Siano. Della serie :sono andati per suonare e sono stati suonati!

Questione di privacy. Ecco quanto rileva Barbieri: “Si riscontra la nota in oggetto per rappresentare quanto segue: Con decreto n. 15 del 15 ottobre 2021 il Sindaco ha regolamentato le modalità operative per i controlli di cui all’art. 9-quinquies (Impiego delle certificazioni verdi COVID-19 nel settore pubblico) del D.L. 2021, n. 52, convertito, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, inserito dall’art. 1 del D.L. 21 settembre 2021, n. 127 – rileva il responsabile del personale Pro Tempore-
In particolare, sono stati designati per la verifica delle certificazioni verdi covid-19:
l’arch. Alessandro Dellegrottaglie – e in sua assenza l’avv. Lucrezia Galano – per gli Uffici Amministrativi in piazza Santa Restituta e per il complesso museale di Villa Arbusto in corso Angelo Rizzoli, anche in relazione ai titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice di questo ente; il Comandante Raffaele Monti – e in sua assenza l’arch. Alessandro Dellegrottaglie – per il Comando Vigili in piazza Santa Restituta”.
Così, conclude Barbieri, con un laconico “non c’è trippa per gatti, ovvero non c’è informazione personale che possa essere diffida in merito di contagi e vaccinazione.
Diretta e senza spazio alle considerazione la chiosa del responsabile dei tributi, chiamato a sostituire i colleghi in malattia per effetto del virus e soprattutto a dirimere la contesa vax-no vax con cui i consiglieri di opposizione provano a fare lo sgambetto al Governo Pascale in termini di epidemia e contagio:
“Sentiti i designati, si conferma che dal 15 ottobre ad oggi le verifiche sui green pass di tutti i dipendenti e di tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato presso l’ente, nonché di tutti amministratori che hanno avuto accesso alla sede municipale, hanno dato sempre e quotidianamente esito positivo- e per il registro tamponi, il garante dei tali personali impedisce di schedare i lavoratori – Quanto alla richiesta sulle eventuali annotazioni relative a “dipendenti non vaccinati”, è noto come il Garante per la protezione dei dati personali con il “Documento di indirizzo sulla vaccinazione nei luoghi di lavoro: indicazioni generali per il trattamento dei dati personali allegato al provvedimento n.198 del 13.5.2021, abbia precisato che non è consentito al datore di lavoro raccogliere direttamente dagli interessati informazioni in merito a tutti gli aspetti relativi alla vaccinazione o altri dati relativi alla condizione di salute del lavoratore, per cui non è consentito al Comune di Lacco Ameno né ad alcuna amministrazione pubblica registrare le date dei tamponi effettuati dai dipendenti”.

Il funzionario si infetta, il comune resta chiuso alle calende greche, l’opposizione prova a fare lo sgambetto ma è bastato il copia incolla della legge e delle note del garante per i dati personali per fornire l’ennesima lezioncina sulla privacy a politici navigati, addirittura senatori della Repubblica.

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