UTIC, in coma fino a mercoledì!

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«Come già rappresentato con nota del 25.05.2016, n. prot. 0028742, si rimette alle SS.LL. la richieste di rideterminazione e reinserimento del Servizio UTIC all’interno dell’Ospedale di Ischia così come formulata nella richiamata missiva: Ospedale di Ischia Viene eliminato il servizio UTIC. Allo stato il reparto di Cardiologia dell’Isola è dotato di 4 posti letto in cardiologia e 4 in UTIC; nella nuova programmazione i posti letto indicati sono solo 8 in degenza cardiologica. Per far fronte alle criticità dell’Isola e per supportare al meglio il servizio Pronto Soccorso Attivo si ritiene indispensabile che venga ripristinata la condizione attuale. In attesa di cortese ed urgente riscontro in merito, si resta a disposizione per qualunque ulteriore delucidazione in merito.»

E’ questa la nota datata 25 maggio inviata dal direttore generale D’Amore al commissario Polimeni e sub commissario D’Amario. Una nota che, speriamo D’Amore voglia correggere last minute e in attesa di mercoledì, giorno in cui – stando a quando apprende Il Dispari – dovrebbe arrivare l’ok da parte della struttura commissariale, voglia chiedere a Joseph Polimeni il riconoscimento del Rizzoli come spoke nelle reti ictus e IMA.

E’ questa la scommessa che, speriamo, venga accolta dal direttore generale al quale, con onestà, dobbiamo dare il merito di essere stato ambasciatore di una nostra esigenza. Dobbiamo salvare l’UTIC. E lo dobbiamo fare per ognuno di noi.

Così come è necessario suggerire allo stesso direttore che abbiamo anche altre urgenze che, forse, lui stesso può fare qualcosa.

Togliere l’unità dipartimentale al “termalismo” e riconoscere una nuova, funzionale e tanto attesa, struttura dipartimentale Oncologia delle isole di Ischia e Procida. Si, torniamo nuovamente a battere dove il dente duole.

Oggi, infatti, abbiamo una oncologia di serie B rispetto alla sorella ricca di Giugliano riconosciuta “dipartimentale”. La nostra, invece, è abbandonata a se stessa e destinata al caos. D’Amore, mostri coraggio. Si metta contro le lobby dei termalisti e dica si ai bisogni dei malati di tumore, a chi fa il conto dei giorni nella lotta con la morte. D’Amore, sconfigga, in nome dei morti di tumore della nostra ASL, contro i potenti e i potentati. Scelga l’oncologia!

Ah, visto che siamo in ottica di richieste, caro direttore, gliene faccio un’altra.

Vuol correggere il macroscopico errore “UOC Dialisi”?

“Non può esistere – mi hanno suggerito – una UOC che contempli una terapia, ossia la dialisi, bensì doveva essere “UOC Nefrologia e Dialisi” riservando due posti in ospedale, uno ordinario ed uno Day Hospital. Ma probabilmente chi redige certi atti dovrebbe ri-studiare un po’ di Patologia Medica”. Io non ho studiato patologia medica, ma credo che ci stato un errore.

In conclusione, le chiedo ancora una cortesia. Leggendo tra le “dipartimentali” ho scovato, con sommo piacere, la U.O.S.D Patologia Diabetica Pediatrica. Un ottimo risultato per gli esperti interni all’ASL. Anche in questo caso, non dia credito alle gelosie e alle invidie di questo o quello, ma valuti le singole iniziative, il background e gli skills di chi già dona tanto alla nostra sanità. Si liberi dai pesi.

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