venerdì, Aprile 16, 2021

Università Telematiche, record di iscritti dopo il lockdown

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Per quanto riguarda lo studio, la modalità e-learning è entrata nella nostra cultura a pieno regime e sta avendo un vero e proprio boom, soprattutto in questi mesi in cui i professori e gli studenti non si possono spostare troppo a causa dell’emergenza sanitaria per il Covid-19.

Alcune università hanno sicuramente fatto la differenza rispetto ad altre, come quelle telematiche, già organizzate da tempo per la didattica a distanza.

Basandosi solo sul numero degli iscritti  e analizzando il sostanziale incremento, sembrerebbe evidente che la diffidenza e i pregiudizi nei confronti delle principali Università online, sia oramai solo un vecchio retaggio.

Non a caso già negli ultimi anni c’era stato incremento di iscritti agli atenei online e nell’ultimo periodo – in particolar modo dopo il lockdown – ancora di più. Solo nell’anno accademico 2017/2018 – secondo il rapporto annuale di Istat università – sono stati quasi 94 mila gli immatricolati, ossia il 24% rispetto all’anno precedente.

Nell’anno 2018/2019 – secondo i dati del MIUR – invece la Campania ha avuto 19669 iscritti, un record tra tutte le regioni italiane. In realtà non sembra proprio un caso, visto che è la regione che ospita più università telematiche. Infatti a Napoli tutte le Università Online hanno almeno una sede e in generale in Campania, sia la Pegaso che la Giustino Fortunato hanno la loro sede principale.

L’offerta formativa delle Università Telematiche prevede quasi sempre un tutor di riferimento, inoltre i testi scritti delle lezioni, le dispense audio commentate dagli stessi docenti e le video lezioni sono reperibili sulla piattaforme dei vari Atenei in diretta o attraverso delle registrazioni.

Gli esami si svolgono generalmente in sede (anche se in questo periodo così complicato anche questi vengono effettuati online), tuttavia sono più flessibili rispetto a quelli degli atenei tradizionali infatti si possono prenotare ogni mese e si possono ripetere più volte.

Quanto ai costi, a differenza delle università frontali, la retta annuale non varia in base all’ISEE – per questo motivo resta la stessa indipendentemente dalla fascia di reddito d’appartenenza -, ci sono però molteplici convenzioni, cui lo studente può accedere, che variano per ogni singola università.

Rispetto alle università frontali non ci sono costi per comprare i libri, visto che tutto il materiale didattico è reperibile online, inoltre un aspetto da non sottovalutare riguarda la spesa per mantenersi da fuori sede, perciò i soldi per una stanza o un appartamento per gli studenti che cambiano città e le spese dei trasporti invece per quelli che scelgono di fare i pendolari.

Sembrerebbe chiaro dunque, che per tutti questi motivi le università telematiche risultano essere una valida alternativa a quelle tradizionali, soprattutto per chi ha poco tempo a disposizione oppure lavora e deve organizzare le proprie giornate  in maniera autonoma e senza obblighi di presenza.

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