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Undici Daspo a tifosi dell’Ischia e della Puteolana

Inoltre il questore di Napoli, oltre a ribadire il Daspo, che ha una validità da due a cinque anni a seconda della gravità dei singoli comportamenti, a tre tifosi ischitani ha disposto la prescrizione di comparire negli uffici del commissariato di Ischia ogni qualvolta si svolgono degli incontri di calcio della squadra beneamata

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Il questore di Napoli ha usato la mano pesante nei confronti di undici tifosi che, oltre ad essere rumorosi sugli spalti dello stadio “Enzo Mazzella”, si erano dimostrati particolarmente aggressivi nei confronti della tifoseria avversaria. A questi undici scalmanati del tifo il questore ha emesso undici Daspo. Non potranno assistere ad un incontro di calcio o ad una manifestazione sportiva per un periodo fino a quando non rimetteranno giudizio, si spera.

Il divieto è scaturito a seguito degli incidenti che si sono verificati durante l’incontro di calcio Ischia-Puteolana. E’ da sempre che non corre buon sangue tra le tifoserie di queste due squadre, che risalgono a decine e decine di anni fa. Costellati a volte da violenze fisiche senza troppi giri. A finire nelle attività investigative del commissariato di Ischia, sette tifosi puteolani, tra cui due minorenni, e quattro ischitani che già prima che iniziasse l’incontro sul manto erboso del “Mazzella”, si erano confrontati il 30 gennaio scorso non per distribuirsi complimenti e regali, ma per darsele di santa ragione. Stando a quanto hanno scritto i tutori dell’ordine, anche grazie alle telecamere di sicurezza che ormai sono un po’ ovunque, le due tifoserie si sono fronteggiate armate di mazze di ogni lunghezza e larghezza, cinture e soprattutto lanciandosi a vicenda pietre e bottiglie.

E prima che si conoscesse l’esito dell’incontro. A dimostrazione che tra i puteolani e gli ischitani non è mai corso buon sangue. Sono dovuti intervenire in massa i poliziotti, anche del reparto Mobile giunti appositamente per mantenere l’ordine e la sicurezza pubblica. Dopo aver riportato la calma e consentito che l’incontro si disputasse regolarmente, nei giorni a seguire sono iniziate le indagini per la identificazione dei più scalmanati. Di coloro che hanno utilizzato oggetti impropri per far del male fisicamente. Identificati soprattutto i responsabili di quella situazione molto difficile da controllare e denunciati alla procura della Repubblica per lancio di materiale pericoloso e tre di essi devono anche rispondere del reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Inoltre il questore di Napoli, oltre a ribadire il Daspo, che ha una validità da due a cinque anni a seconda della gravità dei singoli comportamenti, a tre tifosi ischitani ha disposto la prescrizione di comparire negli uffici del commissariato di Ischia ogni qualvolta si svolgono degli incontri di calcio della squadra beneamata. In modo da evitare a questi tre più focosi di aggirare il Daspo presentandosi alla chetichella o con l’ausilio della complicità di altri tifosi per raggiungere lo stadio per assistere in diretta alla partita dell’Ischia.

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