“UNA VITA DA CASTRATO” Si scrive Caritas, si legge scuola dell’offesa e delle regole da vietare

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Secondo Mario Di Sapia, vivo una VITA DA CRASTATO perché ho ritenuto sbagliato che un volontario della Caritas di Ischia offenda un ausiliario del traffico perché lo ha multato.

Secondo il volontario della Caritas, infatti, aveva lasciato il furgone 5 minuti per una consegna ad Ischia Ponte. E, secondo un concetto sconosciuto ai più, l’ausiliario del traffico o il vigile urbano del comune di Ischia avrebbe dovuto far finta di nulla e non multarlo.

Perché? Perché la Caritas aiuta i poveri.

Basta questo a non rispettare le regole del codice delle strada? Basta mettere un adesivo sul cofano che si può fare quello che si vuole?  Vabbè, ma vorrei farvi leggere due commenti che mettono in evidenza il vero lato della questione.

Il protagonista di questa vicenda, in un fiume di offese e ingiurie (alcune le ho cancellate) mi ha dedicato questi due commenti

Ecco il primo: “Invece di sparare cazzate e di postare il mio post, stupido e ignorante preoccupati piuttosto di tante persone che vivono un vita difficile e precaria e sii portavoce di quelle persone invece di vivere la tua vita da crastato… Sono un volontario della caritas diocesana e fiero di esserlo, sai cosa significa la parola gratitudine? Lo dovresti sapere visto che sei così acculturato!”

E poi aggiunge: “Sei davvero una persona squallida credimi squallidissima!!!mi rendo conto che per vendere una copia del tuo giornale sei costretto a fare questo”

Ovviamente il tizio ha letto sui social network dove non si paga nulla.

Ma c’è un’altra perla che vi prego di leggere: “Caro direttore potevi risparmiare, questa, io sono. Una volontaria caritas e benedico dio, x le persone che il Signore mi mette nel. Mio cammino, di sicuro avrà sbagliato, ma voi nn siete nessuno”

Devo dire alla Caritas di Ischia sono una buona scuola di odio, di offese, di ingiurie, di contumelie. Non vi riporto tutta la zuzzimma che hanno scritto su di me (tra un po’ cancellerò tutta quella merda, ndr) ma questo è il meglio che la Caritas di Ischia può offrire: vita da crastato, stupido, ignorante, persona squallida credimi squallidissima, nn siete nessuno.

7 Commenti

  1. Ma scusate se tanto sconcerto? Ma ancora che credete alle favole? Ma secondo voi in queste associazioni all apparenza benefiche, vi sono persone caste, pure ed illibate? Ma se non lo sono nemmeno più i preti!
    Questi sono solo 4 accattoni che si intrufolabo in queste associazioni per trafficare tra pacchi di genere alimentari e amici di amici. Povera Italia!

  2. Per la serie
    Attenzione che arriva Esopo news

    Ahahahaha, se entra in gioco Esopo, questi fanatici -che spesso (molto spesso) pretendono/ottengono molti tipi di “simpatici” tornaconti (e a questo proposito ce ne ho sono di storielle e di storiellone da raccontare!) dalle loro attività para religiose. para sociali, para culturali… para tutto- li getta in un girone delle nefandezze e butta via la chiave.
    Un indecoroso silenzio sarebbe più opportuno per non alimentare ire funeste!

  3. Questi sono come i cacciatori:pagando le tasse,le loro,tutto gli e’ dovuto.
    O come quelli che sostano accendendo le 4 frecce perché devono farsi i cassi loro.

  4. Se non sbaglio il suddetto è anche un volontario dell’associazione nazionale carabinieri che a novembre si sono resi protagonisti delle offese alla signora affetta da SLA presso il cimitero di Ischia. Ho detto tutto.

    • In merito al commento del Sig. Luca io penso che prima di mettere le mani su una tastiera credo che si debba accertare prima di tutto la veridicita’ dei fatti e poi forse scrivere un commento.Io faccio parte dell’Associazione Nazionale Carabinieri da ben 28 anni e ne vado fierissimo tanto che copro anche una carica importante nell’Associazione e quindi io Le dico Sig. Luca che è vero che Mario Di Sapia fa parte dell’Associazione Carabinieri ma NOI NON ABBIAMO NIENTE A CHE VEDERE CON LA QUESTIONE DEL CIMITERO AD ISCHIA!!!!!!!!per quel dispiacevole quanto vergognoso episodio della SIGNORA non siamo stati noi ma bensì un’altra associazione di volontariato di Ischia molto conosciuta,con uniforme completamente diversa dalla nostra,anzi la signora è stata accompagnata poi dentro al cimitero dal lato opposto dove i nostri volontari in uniforme operativa ROSSO E BLU gli hanno dato aiuto per andare dentro perchè non deambulava bene e questo lo sappiamo bene tutti.Quindi non incolpiamo gente anzi volontari che come noi specie in questa pandemia ci stiamo adoperando per tutti e prima di scrivere fandonie ed offendere chi veramente non ha fatto niente di male alla gente ma anzi li aiuta sempre,sinceriamoci dei fatti e colpevizziamo chi ha sbagliato specialmente con le persone in difficolta’.Noi non ci saremmo mai e poi mai permessi di fare un cosa del genere,quindi cortesemente non infanghiamo persone che non lo meritano e chi ci ha conosciuti a noi dell’Associazione Carabinieri lo sa benissimo.!!!!

      • In tal caso vorrei scusarmi, purtroppo però mi sono basato su quanto detto da diverse persone. Visto che in nessun articolo e da nessuna “fonte ufficiale” è stato specificato il nome dell’associazione è facile mettere in giro voci che non corrispondono alla realtà, come successo in questo caso.

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