Una diarrea… lunga 100 chilometri!

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Alla bella realizzazione della Ischia 100Km, è mancato un buon servizio catering! E’ questa la conclusione, amara, di molti ciclisti e ospiti della manifestazione che dopo il pranzo hanno iniziato ad accusare malori.  L’ipotesi più condivisa è che la preparazione di salsicce e friarielli non sia stata eseguita a regola d’arte. In molti, infatti, hanno accusato problemi con diarrea prolungata e, nei casi più delicati, anche vomito.

La nostra gran fondo termina tra imodium e normix in gran quantità.

6 Commenti

  1. È veramente un peccato che lo sforzo di tanti ragazzi e non, che hanno dato il massimo per la riuscita della manifestazione, sia stata rovinata dalla poca lungimiranza dell’organizzazione gestita dall’Avvocato Santaroni che non è stata attenta alla qualità del catering.

  2. È proprio questa la differenza tra Ischia e Capri. Una manifestazione che ha accolto centinaia di ospiti che di certo hanno portato in giro per l’Italia l’isola d’Ischia non si può certo intitolare e pubblicizzare con un effetto sgradevole quale la “diarrea” screditando l’isola tutta e non solo gli organizzatori. A Capri avrebbero saputo trasformare anche tale sgradevole episodio in un evento unico e memorabile.

  3. secondo la mia esperienza da atleta pluridecorata nelle maratone in tutto il mondo, dopo uno sforzo
    fisico che va oltre le normali capacita’ umane, bisogna mangiare pasta o riso in bianco e bere acqua
    naturale a temperatura ambiente con integratori e sali minerali.comunque ho visto che molti atleti hanno
    mangiato piazza e birra dopo la gara.
    ciao Lea

  4. Non si tratta di saperli fare a opera d’arte , mi spiace dirlo ma la carne non era adatta da servire nemmeno ad un animale

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