venerdì, Marzo 5, 2021

Un Paese alla frutta | #4WD

Daily 4Ward di Davide Conte del 21 gennaio 2021

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C’è poco da fare! L’Italia e le sue sorti, in fasi come questa, dipendono strettamente dal volere del Presidente della Repubblica.

Non è la prima volta che chiamo in causa il Capo dello Stato e altrettante volte sono stato costretto a valutazioni poco lusinghiere sul susseguirsi di figure, in quel del Quirinale, che con l’imparzialità dovuta alla prima carica dello Stato nelle vicende che riguardano la politica poco o nulla hanno avuto a che fare.

E oggi ci ritroviamo, gioco forza, ad assistere ad una situazione a dir poco paradossale, che confonde la responsabilità con il cerchiobottismo, il tradimento con la costruttività, i voltagabbana con gli statisti, con un presidente del consiglio dei ministri che pur di non dover pronunciare la parola FINE ad un percorso logoro e infruttuoso continua a far ricorso all’esercizio tutt’altro che onesto del “salto della quaglia” per restare in sella: un gioco che, purtroppo, trova sempre qualche ottimo protagonista a farsi avanti.

Il colloquio di ieri col Presidente Mattarella, a rigor di logica, avrebbe dovuto riscontrare da parte di quest’ultimo una secca richiesta di dimissioni, pari a quella che, per motivi diversi, costrinse Berlusconi a far posto a Monti del 2011 con la scusa dello spread in salita. A quanto pare, invece, il tutto si è concluso con una sorta di via libera alla ricerca di una nuova maggioranza, ma che dimostrerebbe l’assoluta mancanza di consequenzialità da parte di Mattarella, che pure aveva chiarito che l’eventuale permanenza in Parlamento col Senato sotto quota 161 sarebbe stata condizionata alla costituzione di un nuovo gruppo politico e non certo di qualche voterello individuale qua e là.E allora, se tanto mi dà tanto, ovvero se anche chi dovrebbe essere il super partes per eccellenza proprio non riesce a volare alto, imponendo fino in fondo la propria linea filo-costituzionale a garanzia della volontà popolare, significa che questo Paese è veramente alla frutta.

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