Tutto fermo fino al 3 novembre per la “nuova” Villa Mercede

Sanità. Il Tar concede la sospensiva al Nestore e rinvia l’udienza

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Fumata “grigia” al Tar Campania nel contenzioso tra “Nestore” ed “Icaro” che vede al centro la gestione di Villa Mercede. Tutto sospeso fino all’udienza del 3 novembre prossimo, quando si deciderà sull’esito della gara europea a procedura aperta per la gestione temporanea dei servizi della Rsa di Fontana. . Così hanno deciso con propria ordinanza i giudici della quinta Sezione, presidente Maria Abruzzese.

Come è noto, a impugnare l’esito della gara aggiudicata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per la Campania, il Molise, la Puglia e la Basilicata e recepita dall’Asl Napoli 2 Nord, il precedente gestore “Nestore Consorzio di Cooperative Sociali Società Cooperativa Sociale Onlus”. Che ha chiesto appunto l’annullamento di tutti gli atti di gara che hanno condotto all’aggiudicazione alla “Icaro Consorzio Cooperative Sociali Società Cooperativa, Ker Società Cooperativa Sociale Onlus”. il tutto previa sospensione dell’efficacia, che i giudici amministrativi hanno concesso.

Una sfilza di atti, quella che il Consorzio “Nestore” chiede di annullare, tra cui tutti i verbali di gara in cui so ammetteva, anziché escluderlo, il consorzio “Icaro”, se ne proponeva l’aggiudicazione, che veniva poi approvata il 28 maggio dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche.

Il consorzio “Nestore” chiede anche «la declaratoria di inefficacia del contratto eventualmente stipulato, con conseguente risarcimento in forma specifica del danno causato alla ricorrente mediante subentro nello stesso o, in alternativa e meramente subordinata, per equivalente monetario».

Asl, Ministero e “Icaro” si sono costituiti in giudizio.

Ma tutto, come detto, resta sospeso fino al 3 novembre, dopo le festività di Santi e Defunti. Il collegio infatti scrive: «Considerato che, impregiudicato l’esame di merito delle complesse questioni versate in giudizio e alla luce di una valutazione comparativa degli interessi in contesa, le esigenze di tutela della parte ricorrente sono tutelabili adeguatamente con la sollecita fissazione dell’udienza di merito, ferma restando la sospensione degli atti gravati», al fine di mantenere integra la situazione nelle more della trattazione del merito.

Tutto rinviato a quella udienza, dunque, anche il ricorso connesso, che sarà trattato congiuntamente.

La tormentata vicenda di Villa Mercede, che porta con sé le pesanti ricadute occupazionali e sui servizi resi – a cui si è aggiunta nell’ultimo periodo la tragedia dei contagi da Covid-19 – per quanto riguarda il contenzioso sulla gara dovrà attendere ancora oltre un mese. E forse allora si conoscerà la parola fine almeno su questo aspetto.

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