Turismo e taglio dei fondi, Caruso mette ko De Luca. Il TAR accoglie il ricorso del comune, il 24 marzo 2020 il verdetto finale!

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Gaetano Di Meglio | Il taglio del 35% dei finanziamenti elargiti ai comuni da parte della Regione Campania, secondo il TAR Campania “appare un inammissibile stravolgimento delle regole della procedura, in considerazione della motivazione addotta, limitata alla volontà di distribuire i finanziamenti in favore di tutti i progetti presentati, contraddittoria con l’indizione di una procedura comparativa e competitiva”. E con questa motivazione il tribunale amministrativo della Regione Campania, con i giudici Anna Pappalardo, Presidente, Estensore e Vincenzo Cernese e Gianmario Palliggiano consiglieri, ha bocciato la scelta della giunta De Luca e ha accolto le doglianze del Comune di Serrara Fontana rappresentate dalla difesa dell’Avvocato Raffaele Pesce.

Al sindaco di Serrara Fontana, Rosario Caruso e alla sua giunta non era apparso giusto, infatti, la decurtazione del 35% del finanziamento erogato soprattutto perché arrivato tardivo e con gli impegni di spesa già assunti in base all’elargizione del contributo regionale.
Una mossa politica, questa della Regione Campania in vista delle prossime elezioni, che ora si blocca e che apre un nuovo contenzioso amministrativo tra il piccolo comune montano dell’isola d’Ischa e la grande Regione. La motivazione “di coprire, ove possibile, tutto il territorio regionale, anche riducendo l’importo massimo previsto” non è piaciuta né al sindaco Caruso né al TAR (in considerazione della motivazione addotta)

La terza sezione del TAR Campania il 12 novembre ha pronunciato la sua ordinanza ricorso proposto dal Comune di Serrara Fontana contro la Regione Campania e i comuni di Pagani, Nocera Inferiore, Agropoli, Vico Equense, Positano, Pozzuoli per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia dei provvedimenti che avevano prodotto, appunto, la decurtazione del 35% dei fondi assegnati ai comuni.
Il relatore, la dott.ssa Anna Pappalardo, ha accolto non solo la domanda cautelare che annulla gli atti della Regione Campania, ma anche accolto la richiesta della difesa di “notificare per pubblici proclami” l’integrazione del contraddittorio.

L’ORDINANZA DEL TAR
Rilevato che il ricorso presenta apprezzabili elementi di fumus boni juris, con riferimento alle lamentate violazioni della posizione di legittimo affidamento del ricorrente Comune, per effetto della positiva valutazione della richiesta dallo stesso presentata , secondo i criteri di cui alla lex specialis della procedura in oggetto;
Considerato che la modifica da parte della Giunta regionale, successiva alla attribuzione dei punteggi, dei criteri per la individuazione dei beneficiari e degli importi dei finanziamenti, appare un inammissibile stravolgimento delle regole della procedura, in considerazione della motivazione addotta, limitata alla volontà di distribuire i finanziamenti in favore di tutti i progetti presentati, contraddittoria con l’indizione di una procedura comparativa e competitiva;

Considerato che va conseguentemente disposta la sospensione degli effetti degli atti impugnati, nei limiti del dedotto interesse, causando gli stessi grave nocumento alla posizione del Comune ricorrente, e che nel contempo la presente impugnativa, coinvolgendo posizioni di una pluralità di enti che avevano ricevuto posizioni di vantaggio dalla impugnata delibera, va notificato anche agli stessi nei quali si ravvisano posizioni di contro interesse

NOTIFICA PER PUBBLICI PROCLAMI
In attesa del 24 marzo 2020, quando verrà discussa l’udienza nel merito, il comune di Serrara Fontana dovrà provvedere alla “notifica per pubblici proclami”.
“In ragione dell’elevato numero dei contro interessati – si legge nell’ordinanza -, da individuarsi nei soggetti che, in caso di accoglimento del ricorso, sarebbero superati in graduatoria dalla parte ricorrente, la notifica individuale può effettivamente assumere i caratteri di particolare difficoltà ai sensi del combinato disposto degli artt. 41 co. 4 e 49 co. 3 c.p.a., di talchè l’istanza attorea, ai fini qui in rilievo, si rivela meritevole di accoglimento. L’art. 52 del codice del processo amministrativo prevede che “il presidente può autorizzare la notificazione del ricorso o di provvedimenti anche direttamente dal difensore con qualunque mezzo idoneo, compresi quelli per via telematica o fax, ai sensi dell’articolo 151 del codice di procedura civile”. La norma deve ritenersi applicabile anche alle ipotesi in cui vi sia la necessità di integrare il contraddittorio a mezzo di notificazione per pubblici proclami consentendo al giudice adito di ordinare la pubblicazione del ricorso nel testo integrale sul sito internet del ramo di amministrazione interessata al procedimento su cui si controverte. Inoltre, al fine di rendere effettiva la probabilità di fatto di una reale cognizione del ricorso per i soggetti controinteressati, non appare necessaria la pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale, dell’intero contenuto del ricorso e delle sue conclusioni».

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