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Tre libri per tre giorni: weekend di fuoco per la Biblioteca Comunale Antoniana

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Ugo De Rosa | Tre libri per tre giorni: giovedì 28 ottobre alle ore 17.30 alla presentazione del libro di Francesca Colella “L’orchidea marina”. Dialogheranno con l’autrice: Lucia Annicelli, Berenice Rossi, Giusy Spada e Francesca Pollato. Letture a cura di Rosanna Mellusi, Tessa Manzi e Alessandra Altomare.

Venerdì 29 ottobre, alle 18.00 o alle 19.30, alla presentazione del libro di Andrej Longo “Solo la pioggia” (Sellerio Editore). Dialogherà con l’autore il giornalista Ciro Cenatiempo. Sabato 30 ottobre alle ore 17.30, alla presentazione del libro di Ludovico Del Vecchio “Morte nel Bosco Nuovo” (Elliot). Dialoga con l’autore Lilly Cacace (Presidente dell’Associazione Gli Alberi e Noi). Letture a cura del Circolo LaAV Isola d’Ischia.

Giovedì 28 ottobre alle ore 17.30,presso la Biblioteca Comunale Antonaina, sarà presentato il libro di Francesca Colella “L’orchidea marina”. Dialogheranno con l’autrice: Lucia Annicelli – Berenice Rossi – Giusy Spada – Francesca Pollato. Letture a cura di Rosanna Mellusi, Tessa Manzi e Alessandra Altomare. «Un omaggio alla mia terra e alla mia isola, Ischia, che fa da sfondo alla storia, con i suoi scenari unici e stupefacenti, che non mancano mai di suscitare emozioni, accendendo cuore e immaginazione». Queste le parole che si leggono nelle note dell’autrice Francesca Colella, docente ischitana, che nell’agosto 2020 ha pubblicato L’orchidea marina. Carmela ha appena 14 anni quando incontra Giorgio per la prima volta, nella primavera del 1919, e quel giorno le rimarrà inciso a fuoco nella mente…

È l’inizio di una storia d’amore di altri tempi e al tempo stesso attuale, dove passioni, sogni, desideri, deliri e terribili segreti si snodano e si incastonano perfettamente nei confini di un’isola, Ischia, che sembra celare anch’essa misteri e miti arcani. Con un finale sconvolgente che ci costringe ancora una volta a riflettere sui meandri tortuosi e oscuri di un sentimento così complesso, cangiante, potenzialmente letale… «Liberamente ispirata a un fatto di cronaca accaduto a Ischia negli anni ’20 del Novecento, la vicenda di Carmela e Giorgio trascina il lettore indietro nel tempo, in un mondo contadino del quale, grazie alla potenza descrittiva dell’autrice, se ne vedono i colori, se ne sentono i profumi e le voci. Un mondo atavico, soffocato da pregiudizi e convinzioni secolari, sapientemente ricostruito attraverso ricerche, testimonianze, documenti. Sempre presente sullo sfondo, l’isola è colta nelle sue trasformazioni, nel ciclo incessante delle stagioni e delle attività semplici che scandiscono la vita dei suoi abitanti»

Venerdì 29 ottobre doppio appuntamento presso la Biblioteca Comunale Antoniana. A partire dalle 18.00 e in seguito dalle 19.30, presentazione dell’ultimo romanzo di Anrej Longo “Solo la pioggia” (Sellerio editore). Dialogherà con l’autore il giornalista Ciro Cenatiempo.
Il nuovo romanzo di una delle voci più forti della nostra letteratura di questi ultimi anni. Un dramma breve e furioso, impietoso e teso, che in movimenti precisi e in un solo spazio è capace di generare una deflagrazione.

Tre fratelli, Carmine, Papele e Ivano, i fratelli Corona. Sono costruttori edili, temuti e rispettati nel paese per un passato inquietante ormai seppellito con il denaro e gli affari. Carmine è la mente; Papele è il braccio; poi c’è Ivano, il fratello piccolo, che ha studiato, non ha conosciuto la giungla della strada, e per hobby fa fotografie belle e malinconiche. Ogni anno, nell’anniversario della morte del padre, si danno appuntamento. Una visita al cimitero senza mogli, figli o parenti. E poi una cena, solo loro tre. Bere, mangiare, ridere, condividere tutto, come solo tra fratelli è possibile.

Una consuetudine che dura da undici anni. La cena è prevista a casa di Ivano, che vive da solo e in cucina ci sa fare. Quella sera piove, una pioggia inarrestabile e forsennata, che con la complicità del vino induce i tre fratelli ad aprirsi più del solito. Potrebbe essere una serata catartica, in cui liberarsi di maschere troppo a lungo portate. Ma la verità fa più paura di una comoda menzogna. Solo la pioggia è un romanzo breve e furioso, che in movimenti precisi e in un solo spazio è capace di generare una deflagrazione, mettendo in scena il legame inscindibile che serra col nodo scorsoio chi è cresciuto assieme e solo nella famiglia ha riposto la fiducia. E mentre l’acqua scende incontenibile dal cielo, sgretolando i muri delle case costruiti con troppo poco cemento, alla stessa maniera vengono spazzate via le certezze dei tre fratelli. Con questo dramma feroce, impietoso, tesissimo, Andrej Longo si conferma una delle voci più forti della nostra letteratura di questi ultimi anni, capace come pochi di muoversi intorno ai confini dei generi letterari.

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