venerdì, Giugno 18, 2021

Tre anni di pene e di dolori per i residenti del Corso

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Dopo la pubblicazione della notizia, con la solita nostra anteprima, sui social è intervenuta una residente del Corso Francesco Regine che ha rivendicato, invece, la bontà della chiusura. «Le attività – scrive Francesca – devono rispettare le regole, sono anni che si subisce, le persone che vivono in Piazza hanno anche messo i tripli e quadrupli vetri e non hanno la possibilità si poter parlare in casa propria o di sentire un televisore. Siamo in un centro storico e le abitazioni sono parte del contesto, non esistono solo le strutture commerciali.

l turismo lo si può fare in svariati modi rispettando le regole. Sono state fatte petizioni e richieste di aiuto, sono anni. Non penso che per vendere un cappuccino c’è bisogno di fare la discoteca. Voi ne fate una questione politica. Qui noi ne facciamo una questione di poter vivere in casa nostra e di non dover pagare con la svalutazione dei nostri immobili perché non più agibili come abitazione. Le ztl non servono a far vendere il cappuccino ma ad abbattere il carico antropico”

Giuste rivendicazioni. Nulla da eccepire tranne che la vera risposta a Francesca Verde a tutti i residenti del corso la dovrebbe dare il comune di Forio. Perché ha ignorato le loro richieste per tre anni? Perché è intervenuto solo il 3 giugno 2021 e non il 14 maggio 2018? Si, avete letto bene, 14 maggio 2018. Se davvero il corso è invivibile perché Del Deo non è intervenuto con tempestività e con rapidità? Perché ha consentito pene e dolori ai residenti del corso?

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3 Commenti

  1. Sono daccordo, Forio è diventato il paese delle caciare, e non solo nel centro!
    Quasi in ogni zona locali vari, ristoranti, pizzerie, pub, piano-bar, discoteche e persino chiese con campane assordanti e traffico incessante, disturbano la quiete pubblica di residenti ed ospiti.
    La tranquillità sonora è un valore fondamentale se si vuole attrarre il “turismo di qualità”, altrimenti è meglio non lamentarsi affatto della presenza indigesta del turismo nostrano.

  2. Massima solidarietà ai residenti della zona, ma anche al ristoratore. Certe querelle si innescano ove non vi é una norma chiara,o meglio ove la norma è presente è non viene applicata. Siamo al solito caso all italiana, un po come gli abbattimenti, vi è il vincolo di inedificabilita’ assoluto, ma poi nei fatti la norma non viene fatta rispettare, e si innescano i casi clamorosi di abbattimento di case ultimate da decenni. Le cose bisogna stroncare sul nascere, e non farle passare inosservata per anni per poi addivenire a drastiche soluzioni. Nel caso specifico parliamo di intrattenimento musicale, sicuramente il comune è dotato di tutti gli strumenti atti a regolare tale attività sopratutto al centro storico. Il comune è dotato anche di un piano per l assegnazione del suolo pubblico che dovrebbe altrettanto far rispettare lungo tutto il corso, anche all incrocio con via Matteo verde dove il marciapiede è completamente occupato dalle bancarelle di vestiti esposti ed i pedoni devono invadere la corsia dedicata alle auto per poter passare. Dovrebbero far rispettare le norme della viabilità anche fuori al “divino caffe” è inconcepibile transitare con l auto a 10 cm da una persona seduta al tavolino. Se commettendo un errore in quel punto, mentre guido, ammazzare i una persona. Inoltre aggiungo che i residenti della zona dovrebbero indignarsi anche per lo squallore che è diventato il corso un vero e proprio orinatoio per cani. Assistiamo alla continua presenza di vasi completamente ricoperti da urina di cani e qualche commerciante è costretto a pulirlo da se per far fronte al fetore che si sprigiona e a pochi metri di distanza le persone devono consumare alimenti e bevande in barba ad ogni norma igienico sanitaria. Forio è sopratutto il corso è un cesso a cielo aperto,e nei cessi sporchi e nauseabondi, ove ognuno entra e fa ciò che gli pare, possiamo avere solo un target preciso di avventori.

  3. Elevando le multe..il comune e’ intervenuto…sperando nel senso civico e nel.ravvedimento del gestore….ma cio’ non e’ avvenunuto….i deliri di onnipotenza….peccato…..i.turisti cercano musica…non a palla…ma anche tranquillita’ e buon senso nelle cose…che spero.ora torni in.tutti

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