Trasporti marittimi, spiegone per due improvvisati

De Luise e Senese in prima fila a mantenere il velo a Luca Cascone

0

Gaetano Di Meglio | Stani Senese e Dante De Luise appaiono sulla scena dei trasporti marittimi come due extraterresti. Due E.T. che calano sulla diatriba politica che subito si schierano tra le fila delle ancelle che reggono il velo a Luca Cascone, la prima donna dei trasporti marittimi e la bambola del famoso film horror che noi siamo costretti a vivere sulle sponde di questi lidi.
Devo essere onesto, alle cazzate di questi due preferisco il silenzio (sempre dignitoso di Raffaele Di Meglio e degli altri politici locali. Almeno si stanno zitti). Ma loro due, in piena trans comunicativa ci offrono l’occasione per chiarire due o tre cose.
La prima. Quando vai per difendere una comunità, sei parte avversa della Regione. E devi andare in Regione a chiedere che non investa 670 milioni di euro per i trasporti terrestri e nulla per quelli marittimi. Ma se non lo vuoi fare, almeno vai con la consapevolezza di quello che accade.

“Ancelle” avreste dovuto chiedere il ripristino delle corse Medmar su Napoli. “Ancelle” avreste dovuto essere parte avversa della Regione Campania e non reggi moccolo o reggi velo!
Ma passiamo al figlio del piazzista caremar e al cognato del barista caremar.
Dante De Luise ieri chi ha assicurato su questo punto: “La Regione ci ha rassicurati, affermando che verrà incontro alle esigenze degli isolani, garantendo che saranno confermate anzitutto le corse su cui vengono trasportati i beni essenziali e quelle usufruite dai pendolari del comparto sanitario.”
Per grazia, la regione come le garantisce queste corse? Hai chiesto? Ti sei posto la domanda e hai chiesto alla Regione di eliminare il comma che autorizza gli armatori privati (anche quelli che fanno lavorare i tuoi parenti) ad effettuare tagli collegati al Covid? Ha
Con quale strumento la Regione garantisce questi collegamenti? Con nessuno strumento, perché Medmar, Ali lauro e Snav hanno già tagliato. Sai a che ora smontano i pendolari del comparto sanitario? Sai come vengono trasportati i beni essenziali? Con la corsa notturna per cui ha già effettuato una gara? E quindi già salvi? “Ancella”, spiegaci!
E ancora, uno che scrive: “Dal canto nostro c’è massimo ottimismo e fiducia nei confronti dell’ente regionale” non ha capito quale sia la realtà delle cose. Ma forse il pazzariello (da piccola pazzaria) è più preoccupato di ricevere il like di Cascone o degli amici grillini che non risolvere il problema.

Passiamo all’altro alfiere dei trasporti marittimi. Quello che nella sua vita verrà ricordato per il pino da 8mila euro sotto la finestra di casa.
Con l’abile penna dell’altro Gaetano, Senese ci fa sapere che «La priorità è mantenere i servizi essenziali nel trasporto marittimo, principalmente i servizi di trasporto non convenzionati»
Quali sono “i servizi di trasporto non convenzionati”? Lo chiediamo a Stani perché la stessa scemità ce l’ha detta Raffaele Di Meglio. Ci fare capire cosa significa “convenzionati”?

Senese, ancora, sottolinea “la sofferenza delle Compagnie, anche a causa del Dpcm che dimezza la capienza di trasporto passeggeri, che avrà indubbie conseguenze economiche”. Stani, dov’eri a Marzo? A fare il “bullo” insieme al tuo sindaco per smerciare qualche test rapido? Perché, sai, avremmo voluto la stessa preoccupazione quando De Luca ci aveva ridotto le corse e non solo i posti a bordo. E, così, giusto per farti un esempio più calzante, il problema che avresti dovuto sollevare e provare a risolvere non è quello della capienza (perché senza turisti la stazza invernale dei mezzi è sufficiente anche al 50%!) bensì quello del numero delle corse e delle tratte. Ma significava aver studiato il dossier ed essere andato in Regione preparato. Ma vogliamo troppo.
«La riunione è stata diretta a individuare fondi per poter ristorare le compagnie e garantire con la massima priorità le corse che consentono ai pendolari, soprattutto ai pazienti oncologici che devono periodicamente recarsi in terraferma per sottoporsi alle cure»

Stani, scusa la schiettezza, ma fino a oggi i pendolari e soprattutto ai pazienti oncologici come sono andati avanti e dietro? Tu dov’eri? Il tuo comune dov’era mentre i “soprattutto ai pazienti oncologici” venivano schifati da tutti e mandati a zonzo tra i porti per ore e ore? Dove eravate? A studiare come far avanzare Ciro all’EVI? A studiare come fare gli appalti degli appalti degli appalti in Zona Rossa? A studiare come evitare di rendere decente lo spazio vicino all’eliporto? Dove eravate? Dove?….

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui