Trasporti marittimi: la Di Scala denuncia De Luca all’Autorità Trasporti

“valutare se sussistono i presupposti per l’adozione di atti ispettivi e sanzionatori a carico della Regione Campania”

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Gaetano Di Meglio | Non si dà pace. Maria Grazia Di Scala, prima di tutto isolana e pendolare e poi Presidente la IV Commissione Speciale e consigliere della Regione Campania, non si ferma nella sua, personale e solitaria, battaglia di denuncia della grave condizione in cui versa il settore dei trasporti marittimi nel golfo di Napoli. E, senza meraviglia, la prua dell’ammiraglia di Forza Italia, la Di Scala, si muove verso le responsabilità della Regione Campania.

Con una “segnalazione ipotesi violazione normative in materia di diritti dei passeggeri che viaggiano via mare nel Golfo di Napoli” inoltrata all’Autorità di regolazione dei trasporti (ART), il soggetto istituito ai sensi dell’ art. 37 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214), la consigliera Di Scala evidenzia tre grandi problematiche: l’assenza di un sistema di bigliettazione integrato e informativo, l’Inefficacia dei sistema di controllo e monitoraggio del servizio e le Politiche tariffarie e concorrenziali.

L’ESPOSTO
Con la presente, la sottoscritta Maria Grazia Di Scala, Presidente della scrivente Commissione Speciale, intende sottoporre all’attenzione dell’Autorità in indirizzo rilevanti criticità relative al servizio di trasporto marittimo della Regione Campania affinché sia valutata, nel rispetto delle prerogative discrezionali dell’organo competente, l’opportunità di avviare le attività di vigilanza, monitoraggio e eventuali indagini conoscitive ai sensi dell’articolo 3, comma 1 lettera a) del decreto legislativo del 29 luglio 2015, n. 129 recante la disciplina sanzionatoria delle violazioni delle disposizioni del Regolamento (UE) n. 1177/2010 che modifica il Regolamento (CE) n. 2006/2004.
A seguito di segnalazioni di alcuni fruitori del servizio di trasporto pubblico locale marittimo, la IV Commissione Speciale per la sburocratizzazione e informatizzazione della Pubblica Amministrazione, ha intrapreso alcune attività ispettive conoscitive e istruttorie dalle quali sono emerse consistenti criticità come di seguito descritte e in merito alle quali si chiede a codesta spettabile Autorità, quale organismo nazionale responsabile deputato a vigilare sulla corretta applicazione di regolamenti e della normativa nazionale vigente a tutela dei passeggeri delle vie del mare, di voler effettuare le opportune attività di competenza e siano eventualmente adottate misure tese a garantire l’effettiva tutela dei passeggeri che viaggiano per le vie del mare nel Golfo di Napoli.

Assenza di un sistema di bigliettazione integrato.
Il Parlamento Europeo e il Consiglio (UE) con il Regolamento n. 1177 del 24 novembre 2010 relativo ai diritti dei passeggeri che viaggiano via mare e per vie navigabili interne e che modifica il Regolamento (CE) n. 2006/2004, adottano misure volte a garantire un elevato livello di sicurezza e protezione dei passeggeri, simile a quella offerta da altri modi di trasporti anche per il settore del trasporto marittimo.
Considerato che secondo le normative nazionali vigenti alla Regione competono le funzioni ed i compiti di programmazione e vigilanza in conformità della Legge n. 59/97, del D.Lgs n. 422/97, del D.Lgs. n. 112/98 e del D.Lgs. n. 400/99, nonché, con particolare riguardo al cabotaggio marittimo, le funzioni amministrative in materia di reti, impianti e servizi marittimi. Ai sensi degli articoli 5, 16, 17 e 39 della legge regionale n. 3 del 2002 – recante la “Riforma del Trasporto Pubblico Locale e Sistemi di Mobilità della Regione Campania” – nell’ambito delle proprie competenze in materia di trasporto pubblico locale, la Regione definisce il quadro regolatorio per i servizi marittimi di linea minimi, aggiuntivi e autorizzati e pertanto detiene l’obbligo di garantire il diritto alla mobilità secondo le indicazioni del legislatore europeo.

Si segnala, dunque, l’assenza di un sistema di bigliettazione integrato non solo tra i vari ambiti di trasporto locale terra-mare (ferroviario, gomma e vie navigabili) ma insiste nello stesso ambito del trasporto marittimo. Nei fatti, qualora un passeggero sia in possesso di titolo di viaggio, anche con validità annuale o mensile, presso un vettore resta impossibilitato ad usufruire di altro vettore se non provvedendo preventivamente ad una doppia procedura di emissione di voucher da una parte e di titolo di viaggio dall’altra. È di immediata evidenza che tale assenza, oltre a contrastare con le indicazioni del legislatore europeo, provoca ai fruitori del servizio disagi diretti circa l’impossibilità al semplice esercizio del diritto alla mobilità e indirettamente causa di lunghe attese e file interminabili presso le biglietterie dedicate. Appare opportuno rilevare che tale scenario confusionario si svolge su moli portuali con barriere architettoniche e spesso privi di strutture adeguate, mancanza di pensiline o sale d’attesa, rendendo ulteriormente disagevole l’espletamento delle procedure d’acquisto del titolo di viaggio.

Tale criticità è ancor più grave poiché trattasi di trasporto di viaggiatori disabili, lavoratori studenti pendolari e turisti da e verso territori insulari per i quali il trasporto pubblico locale è l’unico strumento a garanzia del diritto alla mobilità e la continuità con i territori di riferimento. Per cui le esigenze di mobilità, per residenti e turisti delle isole di Ischia, Capri e Procida, non possono essere soddisfatte con modalità di trasporto alternative di tipo individuale, contrariamente a quanto avviene per gli utenti che si muovono su terraferma.
Dunque la riduzione dei tempi e la semplificazione delle procedure propedeutiche al viaggio via mare assume particolare valenza per i cittadini dei territori insulari poiché fortemente accentuata dalla necessità di rispondere ad esigenze quotidiane di studio e lavoro ma e soprattutto anche per l’accesso a servizi essenziali che non risultano completamente soddisfatti nel territorio insulare. Le predette problematicità, tra l’atro, quando colpiscono il considerevole flusso di passeggeri turisti visitatori delle isole campane accentuano un ulteriore criticità derivante dall’assenza o dal malfunzionamento di adeguati strumenti e sistemi informativi vocali o tabelloni circa gli arrivi, le partenze e eventuali ritardi contravvenendo in tal guisa ad un ulteriore disposizione emanata dall’Unione Europea.

Inefficacia dei sistema di controllo e monitoraggio.
Il Regolamento UE, all’articolo 25 stabilisce che: “Ogni Stato membro designa uno o più organismi, nuovi o esistenti, responsabili dell’esecuzione del presente regolamento per quanto riguarda i servizi passeggeri e le crociere da porti situati nel proprio territorio e i servizi passeggeri provenienti da un paese terzo verso tali porti. Ogni organismo adotta i provvedimenti necessari per garantire il rispetto del presente regolamento. …Entro il 1° giugno 2015 e ogni due anni successivi a tale data, gli organismi preposti all’esecuzione designati ai sensi dell’articolo 25 pubblicano una relazione sull’attività dei due anni civili precedenti, che contiene in particolare una descrizione delle azioni attuate per applicare le disposizioni del presente regolamento, dati sulle sanzioni applicate e statistiche relative ai reclami e alle sanzioni stesse.”;

In caso di violazione delle disposizioni di cui al Regolamento (UE) n. 1177/2010 si applica la disciplina sanzionatoria di cui al decreto legislativo 29 luglio 2015, n. 129, le cui finalità attengono alla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione, al fine di garantire uniformi livelli di tutela su tutto il territorio nazionale dei diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato via mare e per vie navigabili interne.
Ai sensi del D.M. del 5 giugno 2017 in materia di individuazione delle strutture regionali deputate a ricevere i reclami a seguito di presunte infrazioni accertate in relazione ai servizi di trasporto via mare e per le vie navigabili interne di competenza regionale e locale, per la Campania, all’articolo 1 risulta individuata la Direzione Generale per la Mobilità – Unità Operativa dirigenziale trasporto marittimo e demanio marittimo portuali. Nonostante atti ispettivi e accessi agli atti non risultano chiare le modalità attraverso le quali avvengono i controlli e l’efficacia degli stessi considerata la persistenza delle criticità esposte al punto precedente nonché fatti di cronaca che raccontano l’impossibilità di esercitare il diritto alla mobilità di disabili o infermi, ovvero in condizioni disagiate in ordine alla sicurezza e condizioni igieniche esponendo, così, ad alti rischi la salute di passeggeri e lavoratori delle compagnie di trasporto marittimo.

Tale scenario persiste nonostante il Regolamento regionale, emanato dal Presidente della Giunta Regionale il 13.10.2016 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 67 del 13.10.2016, stabilisca in materia di vigilanza e controllo, all’articolo 8, che: “1. L’impresa di navigazione cui viene rilasciata l’autorizzazione redige un report mensile sui servizi e lo trasmette alla Direzione generale per la mobilità. 2. La Direzione generale per la mobilità ha il potere di vigilanza e controllo in ordine all’espletamento del servizio autorizzato ai sensi del presente regolamento ed alla permanenza, in capo all’impresa autorizzata, dei requisiti previsti dalla normativa nazionale in materia dl esercizio di servizi di trasporto di linea. A tal fine, con provvedimento della Direzione generale per la mobilità, è individuato il personale di ruolo della Giunta regionale preposto alle attività ispettive. Per le finalità di cui al presente comma gli incaricati della vigilanza hanno libero accesso alle unità navali e presso i terminali e la sede dell’impresa di navigazione. 3. La Regione può disporre indagini sul grado di soddisfazione dell’utenza per l’aggiornamento degli standard di qualità previsti dalla carta dei servizi.;”

La Giunta Regionale, con deliberazione DGR n. 277 dell’8 maggio 2015 ha istituito presso la Direzione Generale per la Mobilità apposita Unità Operativa Dirigenziale UOD 08 denominata “Servizio Ispettivo” avente le seguenti competenze: “Vigilanza, controllo e monitoraggio sui contratti ed i servizi del Trasporto pubblico locale, sia per i servizi minimi che aggiuntivi e residuali. Attività ispettiva interistituzionale in tema di vigilanza e controllo sull’osservanza degli obblighi di servizio, degli obblighi tariffari, della carta della mobilità e degli standard di qualità dei servizi, con il supporto tecnico dell’ACAM. Coordinamento tra le Amministrazioni interessate in tema di vigilanza e controllo sull’osservanza degli obblighi di servizio, degli obblighi tariffari, della carta della mobilità e degli standard di qualità dei servizi”.
A tal fine la scrivente, per effetto dei poteri conferiti ai consiglieri regionali dallo Statuto (art. 45), ha inviato alla Direzione Generale apposite richieste di atti e informazioni per conoscere le attività ispettive svolte e per prendere visione dei verbali redatti dal personale ispettivo senza ricevere alcun riscontro in merito (prot. n. 162 del 19.3.2018; n. 165 del 22.3.2018; n. 266 del 10.4.2019).

Vi è da evidenziare che da documenti contabili nei programmi destinati al trasporto risultano istituiti appositi capitoli di spesa destinati specificatamente spese afferenti le attività ispettive per la gestione dei contratti di servizio regolanti il trasporto pubblico.
Tra l’altro non risultano chiare, trasparenti e di facile individuazione per gli utenti le procedure attraverso le quali effettuare le segnalazione agli organismi regionali competenti. Pertanto, risulterebbe, violato anche l’ulteriore dispositivo del D.M. del 5 giugno 2017, secondo il quale: “Ogni regione pubblica sul proprio sito internet tutti gli indirizzi cui trasmettere i reclami, ogni indicazione utile alla presentazione degli stessi, avvalendosi di una modulistica conforme a quella dell’Autorità di regolazione dei trasporti, nonché eventuali cambi di competenza dell’ufficio, di denominazione o di indirizzo indicati nel presente decreto, previa comunicazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Direzione generale per la vigilanza sulle autorità portuali, infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne; Per i servizi di competenza regionale e locale, ogni regione è tenuta a dare ampia diffusione alle procedure relative all’iter di segnalazione di presunte infrazioni al regolamento europeo da parte dei vettori e degli operatori dei terminali”.

Politiche tariffarie e concorrenziali e tempi di percorrenza.
Sulle problematiche concernenti il sistema delle politiche tariffarie e concorrenziale del trasporto marittimo si rinvia a quanto osservato alla Regione Campania dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con AS1547 del 17 dicembre 2018, che ad ogni buon fine si allega in copia.
In merito ai tempi di percorrenza, si evidenzia che – nonostante le tariffe applicate siano relative ad unità veloci – i tempi di trasporto e tempi di attracco da un molo all’altro superano talora anche quelli previsti per i traghetti.

Per tutto quanto sopra esposto si CHIEDE all’Autorità in indirizzo di voler valutare se sussistono i presupposti per l’adozione di atti ispettivi e sanzionatori a carico della Regione Campania o eventuali iniziative utili al superamento delle criticità evidenziate.
In merito alla suesposta segnalazione, la sottoscritta comunica la propria disponibilità all’Autorità in indirizzo a fornire ogni ulteriore utile chiarimento anche con eventuali convocazioni in audizione, unitamente allo Staff della Commissione. »

3 Commenti

  1. Tutto giusto, ma chiaramente un comportamento politico.
    Mi chiedo perché non attaccare gli armatori e le compagnie di navigazione responsabili di tutto ciò che accade nel trasporto marittimo del golfo??
    Gli armatori fanno il bello e cattivo tempo a loro piacimento e nessuno fa nulla in primis la politica e dopo le autorità.

  2. Il documento dell’avv. Maria Grazia Di Scala, consigliere regionale e Presidente della IV Commissione Speciale, segna una tappa significativa nelle lunga vertenza degli utenti, di cui Autmare è sicuramente parte attiva, con la Regione Campania ed oggi con il Presidente De Luca. Mi congratulo con Lei per quanto ha fatto e sta facendo nella direzione opportuna con impegno costante e leale, con riunioni promosse e ben riuscite e con mirati scritti come quest’ultimo di cui apprezzo le cose dette e la dignità politica di come le pone, dimostrando di stare dalla parte dei cittadini delle isole del Golfo di Napoli e dell’utenza in genere per spirito di servizio e di dovere istituzionale; dalla parte giusta in antitesi alle assenze finora registrate nelle istituzioni, regionali e locali. Grazie maria Grazia ed Onore a Te, con stima Nicola Lamonica

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