Trasporti marittimi e ripartenza: …fatti un po’ a cazzo di cane

Tre corse in mezz’ora tutte Pozzuoli-Ischia da domani: alle 13.30 partirà la Medmar, alle 13:45 partirà la Gestour alle 14.00 continuerà a partire la Caremar.

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Gaetano Di Meglio | Per raccontare questo dramma, quello della gestione del trasporto marittimo da e per l’isola di Ischia, tra la demagogia e la propaganda del governatore De Luca, l’insipienza dei sindaci, la loro assoluta incapacità di gestire il fenomeno ho preso in prestito le parole che “Elio e le Storie Tese” hanno scritto per la sigla di “Boris”, la serie tv che ha spopolato in questo periodo di quarantena su Netflix: “Gli Occhi Del Cuore”.
“Nei tuoi primi piani intensi (Boris), Nei tuoi piani americani (Boris), Così intensi e così italiani (Boris) e Fatti un po’ a cazzo di cane (Bo-Bo-Bo-Bo-Boris)” c’è tutta la sintesi di quello che stiamo vivendo. Siamo in una fase “italiana: “Fatti un po’ a cazzo di cane”.

Per mesi, senza motivo, siamo stati non solo chiusi in casa ma anche chiusi sull’isola. Una segregazione doppia perché i sindaci dovevano giocare a fare i “vaccini umani” contro il covid-19 e perché De Luca doveva pavoneggiarsi sui social come quello che chiudeva.
Abbiamo taciuto per amor di patria, abbiamo fatto finta di non vedere e abbiamo affrontato i terribili mesi di marzo e aprile con i trasporti marittimi ridotti al 30%. Autocertificazioni, paure ingiustificate, una dittatura sanitaria che non ha prodotto nulla di serio e abbiamo perso l’occasione di progettare quello che potevamo progettare.

Se avessimo avuto altri sindaci, forse, oggi, ci troveremmo con un nuovo piano orario e con una piattaforma agile, moderna e “vivace” per affrontare la fase 2. Ma chi doveva farlo, Raffaele Di Meglio da Buonopane? Ma per piacere. Enzo Ferrandino o Giovan Battista Castagna, ma per piacere? Nessuno se ne è preoccupato. Possibile che siete stati tutti alle prese con i COC e con i contagi? Ma andatevi a vender da chi non vi conosce.
Ma veniamo a noi. Come ho già avuto modo di sottolineare nei giorni scorsi, abbiamo perso l’ennesima occasione per riscrivere la problematica più grande che abbiamo e che possiamo risolvere con il buon senso, con la partecipazione e con il coordinamento. E, invece, come dice “Boris” siamo “Così intensi e così italiani e fatti un po’ a cazzo di cane”.
Le categorie hanno protestato, i cittadini anche e, come al solito, i sindaci sono distratti. Sono impegnati a fare altro.
Sembra che io ce l’abbia con il sindaco di Ischia, però, vi prego di credermi non è così. Ma seguitemi.

Con il blocco dei trasporti marittimi al 30%, tutte le corse sono state dirottate presso il porto di Ischia. Il 30% di tutte le compagnie arriva ad Ischia. Al porto di Ischia.
De Luca si decide ad aprire e, come una grande liberazione, decide che i trasporti marittimi possono riprendere nella misura del 60%. E il 60% del traffico marittimo è tutto diretto al porto di Ischia!
Chi si deve preoccupare per non ingolfare il comune e il porto di Ischia? Raffaele Di Meglio da Buonopane, Mario Savio da Forio, per restare tra vice sindaci o Enzo Ferrandino da Ischia? Chi sta sbagliando?
Non lo dirò io.
Ma con la ripresa, “fatta un po’ a cazzo di cane”, in questi giorni abbiamo un quadro meravigliosamente ischitano.
Vi faccio un “primo piano intenso” su tre partenze da Pozzuoli per Ischia a partire da domani.
Alle 13.30 partirà la Medmar, alle 13:45 partirà la Gestour e alla 14.00 continuerà a partire la Caremar.

E tutte e 3 per Ischia! Vi rendere conto del” primo piano intenso” che quelli della Regione hanno autorizzato? Ma possiamo continuare ad essere presi in giro da questa gente in questo modo? Possiamo mai pensare a ripartire con 3 corse nel giro di mezzora? Ma fateci il piacere soprattutto quando, poi, parlate di distanziamento sociale, di sicurezza, di metri, di mascherine, di covid, di metri quadrati e tutte le altre cose di cui abbiamo fatto conoscenza in questi mesi.
E se le foto che vedete in questa pagine sono quelle che raccontano il caos che si è creato a Pozzuoli venerdì pomeriggio con le corse delle 18.30 Medmar e 19:25 Caremar, immaginate quello che si creerà domani pomeriggio tra le 13.00 e le 14.00.

E il sindaco di Ischia, che tanto si preoccupa di darsi un tono, si è reso contro che da lunedì avrà tre traghetti che arriveranno, ritardi permettendo, tra le 14.30 (Medmar), le 14.45 (Gestour) e le 15.00 (Caremar)?
Ma si può essere amministrati i questo modo, molto italiano, molto intenso, molto alla “cazzo di cane”?
Stare qui a parlare di programmazione, di divieto di sbarco inutile, di deroga alla sosta in garage è tempo perso. Con chi dobbiamo parlare? Con Enzo Ferrandino? Con la Iasuozzo? Con Aiello? Ma fateci il piacere… siamo qui, con Dubbio di Boris a dirvi “smarmella, apri tutto” (ovvero fai quanto più schifo puoi fare!)

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