Torre di Sant’Anna, terminato il primo lotto di lavori. Paolo e Enzo non sono riusciti a farci perdere questo altro finanziamento

Per sindaco e assessore l'ideale sarebbe stato come Piazza degli Eroi: perdere il finanziamento, regalare 50mila euro a Di Palo e, accendere un mutuo coi soldi del comune e fare una gara che avrebbe vinto Santoro...

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Con Enzo e Paolo Ferrandino abbiamo rischiato di perdere un altro finanziamento regionale. Dopo quello di Piazza degli Eroi, anche quello della Torre di Sant’Anna è stato a rischio annullamento. Il 26 agosto è stata una folle corsa. Come ultimo giorno a disposizione dell’ente di Via Iasolino per mettere in ordine gli atti, rendicontare ed evitare l’annullamento del finanziamento, si è fatto di tutto. Dallo spettacolo di moda, alla proiezione degli ologrammi: ovvero hanno smerciato qualcosa di pezzotto al posto di un progetto e di un programma di ampio respiro e importanza limitato e aggravato, però, dalla bramosia di gestire appalti pubblici, dall’incapacità della Soprintendenza di realizzare un lavoro degno di questo nome e, soprattutto, dalla pessima qualità di chi ci amministra. Gli oltre 10 mesi per l’affidamento, una lunga sequenza di errori e il tentativo di estromettere i Di Palo hanno fatto il resto.

Anche in questo caso, infatti, va detto che Enzo e Paolo hanno provato di tutto per evitare che i Di Palo prendessero l’appalto. Ci hanno messo, come detto, circa 10 mesi per completare l’affidamento. Questa volta, però, non gli è andata come volevano: ovvero perdere il finanziamento regionale e realizzare il lavoro con un mutuo acceso dal comune, ovvero quello che è successo per Piazza degli Eroi.

All’ultimo minuto, finalmente, però: “É terminato il primo lotto dei lavori alla Torre di Sant’Anna realizzati grazie al finanziamento della Regione Campania ottenuto attraverso il POC (Piano Operativo Complementare) per i beni e le attività culturali. I lavori hanno visto un’opera di restauro e consolidamento; in particolare sono state realizzate le opere di rinforzo della muratura con fasce in fibra di carbonio applicate dall’esterno in corrispondenza degli ultimi due impalcati, ed è stato eseguito un intervento di rinforzo della muratura dell’ultimo livello mediante impacchettamento della stessa con fibre di vetro e connettori trasversali. L’ intervento di restauro ha riguardato anche i mensoloni in pietra. Prossimamente, grazie a dei fondi comunali, l’intervento continuerà con il consolidamento di tutta la muratura.”

Questo il comunicato venerdì 28 agosto. Ultimo giorno disponobile prima di perdere tutto. Capito il metodo Enzo&Paolo?

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