Tommaso Barbieri si è suicidiato. Vittima del mal di vivere

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Tommaso Barbieri, 49enne operatore turistico, si è ucciso nella sua abitazione a “La Rita” nei pressi dell’Ex Hotel Villa Flavio in via Casa Capezza. A ritrovarlo sua sorella Tina.
Le indagini sono condotte dai Carabinieri diretti dal Capitano Centrella e dagli investigatori del Maresciallo De Luca sotto la direzione del PM incaricato, dott Cimmarota. La salma è a disposizione dell’AG presso l’obitorio dell’Ospedale Rizzoli per l’espletamento delle formalità burocratiche. Disposto il sequestro, partirà domani alla volta di Napoli per l’esecuzione dell’esame autoptico presso il secondo policlinico di Napoli.
Secondo gli inquirenti alla visone parziale del corpo e dopo i prima accertamenti, la morte è sopraggiunta per asfissia da impiccagione. Incontrovertibili i segni ed i riscontri fisiologici e risale al primo pomeriggio, intorno alle ore 15,00.
Tommaso era solo in casa quando ha deciso di finalizzare la sua terribile decisione. Si è tolto la vita impiccandosi ad una trave della veranda davanti alla cucina. Anche i suoi familiari, sua moglie e suo figlio appena 15enne, hanno appreso del dramma al rientro da Napoli dove si erano recati per un giro in città.
Volto noto dell’Isola amato e ben voluto da tutti per anni aveva alimentato le suggestioni popolari con il suo lavoro di autista privato al servizio di celebrità del calibro di Renato Zero.

7 Commenti

  1. ogni commento diventa superfluo quando la vita di un essere umano vola via,
    e in special modo quando una vita vola via dettata da un malessere che sulla nostra isola comincia ad essere preoccupante.
    un lavoratore molto bravo ,con una carriera eccellente,ma non in grado a ischia di potersi esprimere ed essere apprezzato.
    a ischia,dove un colloquio di lavoro con dei psudi propietari di albergo si ferma alle domande:
    quanto vuoi ,si lavora con personale ridotto,non ti pago le ferie,devi lavorare 12/13/14 ore al giorno,ti assicuro solo 3/4 mesi ,e nascosti dietro ai nuovi contratti x nn pagare contributi ti obbligano ad essere assicurato x tutto l anno senza paga nei mesi invernali e senza disoccupazione.
    le autorita preposte al controllo bankettano con i parassiti che hanno portato la nostra isola allo sfascio.
    quando vi sveglieremo?alle prossime vittime di un sistema mafioso legalizzato?
    CIAO TOMMASO…..KE IL TUO GESTO POSSA FAR RISVEGLIARE LA COSCIENZE…..di tuti noi

  2. Un controllo continuo da parte della finanza a tappeto e la possibilità ai lavoratori di non aver paura di denunciare o di dire in che condizioni si lavora. Ma purtroppo lo stato non é con noi ma con chi ci calpesta.

    • Cara Rosaria lo stato siamo noi!
      Siamo noi che dobbiamo fare qualcosa e non aspettarcelo da altri.
      Anarchia totale e scassare tutto e poi ricostruire tutto dal nulla.
      Ma só che non succederá nulla perché alla prossima festa il Comune con la Chiesa ci regalerá dei bei fuochi pirotecnici e noi saremmo tutti contenti, perché é questo che noi vogliamo solo un´illusione.
      A Ischia come del resto in tutta Italia é piú importante sapere dove si mangia una buona Pizza invece di sapere perché non ci sono depuratori.

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