Juventino-baranese arrestato a Verona: entra senza biglietto al Bentegodi e aggredisce i poliziotti

E' entrato allo stadio senza biglietto, poi l’aggressione ai poliziotti insieme ad altri due. Saranno processati per direttissima: violenza, minaccia e lesioni personali finalizzate alla resistenza a pubblico ufficiale i reati

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E’ pesante lo scotto da pagare per un tifoso baranese della Juve  in trasferta a Verona.Poche ore prima della partita di Serie A Hellas Verona – Juventus, infatti, l’uomo, 41 residente nel comune di Barano nell’isola d’Ischia è stato fermato insieme ad altri tifosi giunti nelle imminenze dello stadio.

I tre uomini, due di origini calabresi, di 35 e 39 anni, e il 41 enne residente a Barano, sono stati notati dagli agenti della DIGOS già all’interno dello stadio “Bentegodi” e, poiché sprovvisti di biglietto, sono stati invitati a lasciare l’impianto. I tre tuttavia avrebbero, declinato in malo modo l’invito, in un estremo gesto di sfida, costringendo i quattro agenti a chiamare i rinforzi. Ma non è finita li.

All’improvviso però uno dei tre ha colpito violentemente un poliziotto alla testa e un altro lo ha poi raggiunto con un forte calcio alla schiena facendolo rovinare a terra.Questo secondo la ricostruzione degli inquirenti.  La colluttazione è stata poi sedata dagli agenti, che hanno provveduto a condurre in Questura i tre uomini in arresto, per adempiere alle formalità di rito. Dalla perquisizione, uno dei tre è risultato essere in possesso di un coltello a serramanico spuntato, ma affilato, della lunghezza di 16 centimetri. I tre uomini, tutti noti alle forze dell’ordine perché pluripregiudicati per reati contro la persona ed il patrimonio, sono stati arrestati per i reati di violenza, minaccia e lesioni personali finalizzate alla resistenza a pubblico ufficiale; inoltre, il cittadino crotonese di 39 anni anche è stato accusato anche del reato di possesso di oggetti atti ad offendere in occasione di manifestazione sportive.

Il sostituto procuratore di Verona, la dottoressa Schiaffino, ha disposto il giudizio per direttissima. Nella mattina di lunedì, poi, il giudice ha convalidato il provvedimento e disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria nei confronti del 35enne di Crotone, mentre nei confronti degli altri due il divieto di dimora a Verona, in attesa dell’udienza rinviata al 16 marzo. Il Questore, Ivana Petricca, inoltre, non ha escluso la possibilità che possano essere emessi anche dei DASPO. Insomma una vicenda legata a tutt’altro che allo sport. 

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