Tifé, il dispenser isolano per la lotta all’utilizzo della plastica

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I ragazzi del Circolo Didattico di Barano D’Ischia scendono in campo per il bene del futuro della nostra isola. O meglio, scendono in strada per una giornata di socializzazione e di sensibilizzazione portando a conoscenza dei più un bellissimo progetto di cui sono promotori e protagonisti.

Parliamo del PON EDUgea 1 che ha visto i ragazzi partecipanti immergersi, è davvero il caso di dirlo, in una mission di tutto rispetto: aprire la didattica al territorio e cercare soluzioni, sostenibili, a problemi che interessano non solo la nostra isola, ma l’intero ecosistema.

Del progetto, “Tifè”, ve ne avevamo parlato da queste stesse colonne attraverso la testimonianza di retta di Andrea, Luigi, Denise, Pietro,Paolo,Agostino, Nicola, Filiberto, Francesca, Marianna e Vittoria, alcuni dei partecipanti al PON EDUgea 1 del Circolo Didattico Di Barano d’Ischia nell’anno scolastico 2019/2020. Trenta ore di formazione attiva svolte in orario extracurriculare al sabato mattina, trenta ore che sono servite ai ragazzi per mettere a sistema le informazioni che i tutor hanno condiviso e aiutare nella realizzazione del progetto in sé, che ha come obietti quello di sensibilizzare gli studenti ad un uso responsabile e consapevole della plastica al fine di garantire un maggiore rispetto dell’ambiente.

Tra esperienze presso alcuni supermercati, dove è stato possibile, per i ragazzi, imparare al meglio la differenza tra i prodotti e dividere in macroaree i prodotti tra quelli vendibili solo in plastica e quelli vendibili anche in confezioni di cartone,o anche in pineta, dove, tra la nostra millenaria natura, i giovani allievi del Circolo Didattico di Barano, hanno appreso la storia che vede Tifeo protagonista: un gigante che, ribellatosi a Giove, fu scacciato dall’Olimpo e scaraventato nel Mar Tirreno, con l’isola d’Ischia posta sulle spalle per ancorarlo al fondale.

Un mito bello ed affascinante, Il mito racconta che quando Tifeo si muoveva provocava terremoti ed eruzioni vulcaniche. Giove ebbe compassione e trasformò le sue lacrime nelle famose acque termali della nostra isola d’Ischia.

Un mito che ha fatto da comune denominatore per l’ideazione e realizzazione di un bel progetto volto alla diminuzione dell’uso della plastica. Tifeo, che viene raffigurato come un gigante che sorregge la nostra isola, è stato rielaborato dai ragazzi con il supporto di tecnici e professionisti come l’ing. Giuseppe Mattera e “trasformato” in un dispenser della “Free Bubblus”. Esatto, un bel dispenser dall’animo isolano. Le mani di Tifeo, in questo progetto,diventano il sostegno per i contenitori mentre dagli occhi, al pari delle nostre acque termali, viene erogato il detersivo alla spina, che oggi assume la stessa importanza delle acque termali in quanto contribuisce alla diminuzione del consumo della plastica.

Un bellissimo progetto che sabato entra nella sua nuova fase, quella della socializzazione. I ragazzi saranno i promotori di una raccolta firme per valutare la disponibilità dei potenziali utenti all’uso del dispenser disegnato e progettato proprio da loro e denominato “Tifè”. Un nome particolare emerso dopo un brainstorming con la partecipazione di tutti i ragazzi, dei tecnici e del nostro direttore, Gaetano Di Meglio.

Questo meraviglioso progetto è stato accolto con entusiasmo dal dott. Amato della srl Free Bubbles di Frattamaggiore il quale ha offerto alcune confezioni di detersivo alla spina e diverse decine di contenitori riutilizzabili con etichetta personalizzata.

Per chi volesse conoscere altri dettagli dell’iniziativa e porre, magari, domande ai giovani protagonisti, l’appuntamento è per sabato 30 novembre dalle 9.30 alle 12.30 in piazzetta San Girolamo.

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