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Thomas Dinolfo: «Ischia, campionato OK. Juniores oltre le aspettative»

L’allenatore è soddisfatto al termine della stagione alla guida della giovanile

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In attesa di comprendere gli sviluppi della trattativa per la cessione della società tra D’Abundo e l’imprenditore che ha mostrato interesse a rilevarla (venerdì c’è stato il primo approccio tra le parti), microfono acceso con Thomas Dinolfo, l’allenatore della Juniores che dopo ventuno anni è riuscito a guidare l’Ischia al primo posto del proprio girone, fermandosi ad un passo dalla semifinale regionale. Dopo aver eliminato (al “Rispoli”) Micri e Buccino, i gialloblù in casa del Sant’Agnello hanno subito una sonora sconfitta. Ex centrocampista e capitano gialloblù nei primi anni di Eccellenza, circa venti anni fa, beniamino del tifo bacolese, Dinolfo ha seguito con attenzione anche il campionato della prima squadra perché in costante contatto con Iervolino per l’impiego degli under. Un avvio di stagione, quello dell’Under 19, non proprio positivo. Poi sono arrivati risultati confortanti, fino all’escalation del girone di ritorno che ha portato al sorpasso sul Rione Terra alla penultima giornata. «In fase si allestimento abbiamo avuto un bel po’ di problemi, il vecchio gruppo dell’Ischia non c’era più – ricorda Dinolfo –. Ci sono state delle difficoltà ma alla fine siamo riusciti a formare un gruppo che si è dimostrato molto valido».

Difficile immaginare una metamorfosi così chiara dopo le prime giornate di campionato.
«Dopo una partenza non facile, abbiamo iniziato a inanellare risultati positivi. Nel girone di ritorno abbiamo fatto un exploit con nove vittorie e un pareggio, in casa contro il Barano, dimostrando il nostro valore – continua Dinolfo –. Anche in trasferta il gruppo, oltre alle doti tecniche, ha denotato un certo carattere, che difficilmente si vede in una squadra isolana. Otto vittorie e due pareggi non si conquistano facilmente se non hai carattere».

Girone vinto all’ultima curva, due turni superati e poi lo “scoglio” Sant’Agnello.
«Dopo il successo del girone, disputare la seconda fase è stato esaltante. Dopo le due iniziali vittorie, nella terza partita abbiamo completamente sbagliato l’approccio alla partita. Questo tuttavia fa parte del percorso di crescita dei ragazzi che vanno soltanto elogiati per quanto fatto nel corso del campionato. Ai nastri di partenza, nessuno avrebbe pronosticato la nostra vittoria. Col lavoro e con la passione, alla lunga ci siamo tolti belle soddisfazioni».

Chi si è messo in luce in prospettiva prima squadra, tenendo conto dell’età perché alcuni non saranno più “under”?
«Il nostro obiettivo era quello di portare il maggior numero di ragazzi nel prossimo ritiro della prima squadra – sottolinea mister Dinolfo –. C’è chi si è mostrato pronto e chi meno pronto. Solitamente non mi va di fare nomi ma ragazzi come Di Lustro, Barbato, Sarpa, Trani, Brienza, Della Calce sono migliorati molto. Comunque i complimenti vanno fatti dal primo all’ultimo».

A proposito di prima squadra: come hai vissuto il campionato da addetto ai lavori?
«Con Angelo Iervolino ci siamo interfacciati spesso, con lui ho avuto un ottimo rapporto. Ci sono state delle vicissitudini all’interno della squadra, sicuramente a due giornate dalla fine sembrava che potesse raggiungere una posizione di classifica migliore, ma sicuramente i ragazzi della prima squadra hanno disputato un ottimo campionato».

Dinolfo passa ai ringraziamenti: «Innanzitutto alla società che mi ha dato la possibilità di allenare, mi ha scelto per guidare questa squadra. Durante l’arco del campionato la società ci è stata vicino, non ci ha fatto mancare niente. Un grazie ai ragazzi che hanno fatto grandissimi sacrifici, sempre puntuali e vogliosi nonostante un inverno freddo e piovoso. Un grazie al mio collaboratore Ciro Impagliazzo ed a mister Citarelli».

Il futuro di Dinolfo sarà ancora gialloblù?
«Al momento siamo in attesa degli sviluppi societari, poi vedremo come regolarci. La priorità resta l’Ischia, eventualmente valuterò altre situazioni. Mi farebbe piacere rimanere all’interno della famiglia dell’Ischia. Se la società dovesse pensare a un settore giovanile – chiosa il tecnico ischitano – per quanto mi riguarda valuterei volentieri, sarei a disposizione».

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