Terremoto a Casamicciola, è finita la zezzenella anche con Schilardi

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Editoriale | Abbiamo permesso che ci scippassero sei mesi di emergenza perché Giuseppe Grimaldi aveva detto, senza mezzi termini, che i politici ischitani, e in particolare quelli del cratere, non sono i migliori in circolazione. Voleva dire che erano “pezzotti” nei pensieri e nelle azioni, ma l’ex commissario non ne ha avuto il coraggio. Ha conservato quel tanto invocato contegno istituzionale che, però, non è servito a nulla.

Il commissario che ha affrontato, per primo, il terremoto e il rapporto con i nostri politici ha pagato dazio. I sindaci ebbero il coraggio di lamentarsi dei “rapporti, talvolta infuocati, che si sono venuti a creare nei nostri territori per alcune decisioni assunte dal Commissario delegato per l’emergenza”. Perché? Perché la verità non la puoi fermare! Passano i mesi e il valore dei nostri politici si conferma quello che è. Bastano pochi mesi e in un uno due da antologia a Casamicciola hanno incassato lo stop del pagamento dei CAS e la sollecitazione costante e continua sull’attivazione delle procedure per la liberazione delle “zona rossa” dalle macerie. Complimenti.

Ma come fate, a Casamicciola, a soffocare così facilmente il sentimento della vergogna? E’ bastato poco e anche Schilardi ha conosciuto la classe politica di Casamicciola. Complimenti vi siete dimostrati di essere quelli che eravate con Grimaldi. La verità è che cambiano i commissari, cambiano i governi ma Casamicciola resta nelle stesse mani.

Quelle dei furbi. Degli imbroglioni. E di chi cerca il solo proprio interesse. E non importa se sia la discarica in zona rossa, l’ammucchiata nel vallone o altri piccoli benefici. Conta che siete sempre gli stessi. Purtroppo.
Gadme

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